Bianconere in difficoltà nella Capitale, decide nella ripresa una rete della norvegese

Giorgio Siffotti

Ingvild Isaksen (juventus.com)La Juventus torna da Roma con tre punti importantissimi, conquistati su un campo ostico al termine di una partita non entusiasmante da parte delle bianconere le quali confermano in ogni caso la capacità di vincere anche quando il gioco non è fluido. A difesa delle bianconere la non facilità nell’affrontare una Roma come sempre ben chiusa in difesa, attenta a non subire reti e a colpire in contropiede.
Le occasioni scarseggiano, nel primo tempo va vicina al gol Franssi, ma è solo nella ripresa che le bianconere di Guarino riescono a sbloccare il risultato grazie alla neo entrata Isaksen, brava a segnare decidendo così la gara. La Juventus si conferma in vetta alla classifica, mentre la Champions è ormai al sicuro grazie alla sconfitta del Tavagnacco, scivolato a meno 14.

Negato un rigore sullo 0-0 alle bergamasche, poi la Juve scappa con Bonansea e Glionna

Giorgio Siffotti

altCome all’andata, anche al ritorno la Juventus batte senza grandi affanni per 3-0 l’Atalanta e si conferma in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sul Brescia. Le bergamasche recriminano giustamente per un rigore non concesso sullo 0-0 per un fallo di Gama in area su Pirone, ma al 17’ la Juventus passa: Bonansea va al cross dalla linea di fondo, il pallone assume una traiettoria beffarda che supera Thalmann e si infila direttamente in rete. Passano solo due minuti e Glionna chiude la partita con un tiro secco da dentro l’area, con i ritmi che si abbassano subito e le occasioni che latitano. Nella ripresa l’Atalanta non trova le contromisure e la Juventus gestisce senza problemi il doppio vantaggio trovando al 28’ con la neo entrata Caruso la rete del definitivo 3-0.

JUVENTUS - ATALANTA3-0
JUVENTUS (4-3-3): Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin; Galli (10' st Caruso), Isaksen, Rosucci; Bonansea, Glionna (31' st Rood); Franssi (41' st Sodini). A disp.: Russo, Zelem, Franco, Lenzini. All.: Guarino
ATALANTA (4-4-2): Thalmann; Rizza, Rizzon, Piacezzi, Motta (31' st Re); Stracchi, Scarpellini (1' st Mendes), Ledri, Alborghetti; Pirone, Monterubbiano (12' st Pellegrinelli). A disp.: Salvi, Fusar Poli, Baldi. All.: Garavaglia.
ARBITRO: Trevisan di Mestre.
MACATRICI: 17’ pt Bonansea, 19’ pt Glionna; 28’ st Caruso.
AMMONITA: Isaksen.

 

Bianconere in svantaggio ad inizio ripresa, ribaltano il risultato Bonansea e Franssi. Palo al ’94 per le friulane

Giorgio Siffotti

Soffre, va sotto, ma alla fine vince, sempre. La Juventus riprende il cammino in campionato con l’undicesima vittoria su undici gare nel torneo battendo a domicilio la terza forza in classifica blindando così di fatto la qualificazione in Champions League. Dopo un primo tempo di marca prevalentemente friulana, la partita giocata alla Dacia Arena di Udine vede il Tavagnacco passare in vantaggio ad inizio ripresa direttamente su calcio d’angolo. All’ottavo Mascarello batte dalla bandierina sorprendendo Giuliani che non fa in tempo a ritrovare la giusta posizione e conduce in porta il pallone per l’1-0 delle padrone di casa. La Juventus sale di tono e dopo un’occasione di Bonansea, trova il pareggio al 22’ sempre co l’esterna di Pinerolo, servita da Galli, brava a superare Ferroli. Il Tavagnacco cala di intensità e le bianconere ne approfittano trovando il raddoppio neanche dieci minuti dopo grazie a Franssi, abile a superare con un tocco sotto l’estrema friulana. La rete è viziata però da un netto fallo all’altezza del centrocampo ai danni del Tavagnacco, non ravvisato dall’arbitro, su cui tutte le calciatrici friulane si erano fermate per protestare ingenuamente.
Proprio prima dello scadere il Tavagnacco sfiora il 2-2 con un tiro di Brumana, respinto però dal palo a Giuliani battuta.
TAVAGNACCO – JUVENTUS 1-2
TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Frizza (5’ st Cecotti), Mella, Brumana, Tuttino, Clelland,Catena, Mascarello, Filippozzi, Camporese. A disp.: Copetti, Erzen, Veritti, Tortolo, Cotrer, Benedetti. All. Cassia
JUVENTUS:. Giuliani, Hyyrynen, Gama, Galli, Zelem (6’ st Boattin), Rosucci, Franssi, Bonansea, Bonansea, Glionna (43’ st Cantone), Isaksen (40’ st Caruso), Salvai. A disp.:  Russo, Franco, Lenzini, Sodini. All. Guarino
ARBITRO: Selvatici di Rovigo
MARCATRICI:  9’ st Mascarello, 21’ st Bonansea, 27’ st Franssi
AMMONITE: Brumana, Filippozzi
27 gennaio 2018

Il 6-0 sul Chievo Verona porta a +8 le bianconere sul Tavagnacco sconfitto a Bari, in caso di vittoria nello scontro diretto alla ripresa l’accesso all’Europa sarebbe quasi certo

Giorgio Siffotti

Con una giornata di anticipo sulla fine del girone di andata la Juventus si laurea campionessa d’inverno, ma soprattutto si porta ad un passo dal blindare altl’approdo in Champions League per la prossima stagione. La vittoria casalinga per 6-0 sul Chievo Verona giunge difatti in contemporanea alla sconfitta del Tavagnacco a Bari. Sono otto ad oggi i punti di distacco che le friulane hanno sulle bianconere, potenzialmente undici in caso di vittoria juventina alla Dacia Arena di Udine alla ripresa del campionato ed in quel caso recuperare uno scarto così ampio in una campionato come quello femminile, per di più quest’anno dove la Juventus ha ottenuto dieci vittorie su dieci incontri, sarebbe ai limiti dell’impossibile.
A decidere la partita contro le clivensi sono tre doppiette firmate da Glionna, Bonansea e Zelem, una partita a senso unico nel risultato, ma che in campo ha comunque visto un ben organizzato Chievo affrontare una Juventus, schierata con la difesa a tre come a Brescia, priva di capitan Gama, ferma per un problema al flessore che la costringerà a rinunciare anche alla convocazione dell’Italia per l’amichevole contro la Francia, ben sostituita da Lenzini, e metterle paura quando al quarto d’ora del primo tempo ha colpito in pieno la traversa sulla punizione calciata da Boni. Di lì a poco la Juventus ha iniziato a premere sull’acceleratore colpendo anch’essa due legni con Isakssen e Galli, per poi passare in vantaggio grazie ad una bella rete di Glionna poco prima della mezzora. Il primo tempo si è poi chiuso con il raddoppio di Zelem direttamente su calcio piazzato dal limite dell’area. Nella ripresa sono poi giunte le altre reti con Bonansea ad aprire le marcature al terzo minuto prima che il Chievo cedesse nella seconda metà del tempo.
JUVENTUS - CHIEVO VERONA 6-0
JUVENTUS (3-4-3): Giuliani, Hyyrynen, Isaksen, Salvai (25’ st Cantore), Lenzini, Bonansea, Rosucci (8’ st Panzeri), Galli (16’ st Caruso), Zelem, Glionna, Franssi A disp.: Russo, Franco, Rood, Sodini. All.: Guarino.
CHIEVO VERONA (4-5-1): Meleddu, Faccioli, Bissoli Nhaga, Solow, Carradore, Zamarra, Sardu, Coppola, Fuselli (20’ st Mascanzoni Di.), Boni (30’ st Benincaso), Montecucco (16’ st Mascanzoni De.) A disp.: Visentini, Salamon, Varriale, Riboldi All.: Zuccher.
ARBITRO: Bianchi di Prato.
MARCATRICI: 29’ pt Glionna, 42’ pt Zelem; 3’ st Bonansea, 24’ st Glionna, 39’ st Zelem, 41’ st Bonansea.

13 gennaio 2018
fontefoto: juventus.com

                                   

 

Il 5-0 sulle romagnole consente alle bianconere di mantenere il+3 sul Brescia, mentre si blinda la partecipazione alla Champions League: Fiorentina fermata dall’Atalanta

Giorgio Siffotti

Chiude al meglio il 2017 la Juventus espugnando il campo del Ravenna con un rotondo 5-0. Le bianconere sono imbattute in testa alla classifica, con la miglior difesa, due sole le reti subite entrambe su calcio piazzato, ed il miglior attacco, oltre ad un più tre sul Brescia che impreziosisce il tutto.
A sbloccare la partita in Romagna è Glionna, appena convocata a soli diciotto anni in Nazionale maggiore, brava a sfruttare la mancata intesa tra difensore e portiere infilandosi tra loro e segnando di sinistro l’1-0. La partita è giocata esclusivamente nella metà campo del Ravenna, ma le bianconere riescono a superare il muro biancorosso su errori difensivi o corte ribattute come accade in occasione del raddoppio di Bonansea al 10’ della ripresa. Proprio l’esterna pinerolese sigla anche il 3-0 con un destro dal limite imbeccata in profondità da Caruso, mentre appena passata la mezzora è Franssi a segnare il 4-0. Nel finale spazio anche per la rete della neo entrata Zelem, brava a deviare in rete di sinistro un traversone basso di Franssi.
La squadra di Guarino tornerà in campo il 13 gennaio contro il Chievo Verona con l’obiettivo di mantenere il vantaggio sul Brescia e avvicinarsi al titolo di inverno, mentre la Champions League sembra sempre più blindata visto l’ennesimo passo falso della Fiorentina fermata in casa dall’Atalanta.

RAVENNA - JUVENTUS 0-5
RAVENNA: Guidi, Alunno, Carrozzi, Baldini (19’ st Burbassi), Pugnali (35’ st Barbaresi), Casadio, Campesi (1’ st Pittaccio), Manieri, Errico, Quadrelli, Tucceri. A disp.: Tampieri, Cuciniello, Muratori, Costantino. All.: Balacich
JUVENTUS: Giuliani, Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin, Rosucci (30’ st Zelem), Galli (19’ st Caruso), Isaksen, Glionna (25’ st Cantore), Frannsi, Bonansea. A disp.: Russo, Lenzini, Franco, Rood. All.: Guarino
MARCATRICI: 18’ pt Glionna, 10’ st Bonansea, 23’ st Bonansea, 32’ st Franssi, 38’ st Zelem.
AMMONITE: Baldin, Isaksen.
16 dicembre 2017


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