Alessandro MatriLa finestra di calcio mercato invernale si è chiusa il 2 febbraio alle ore 23, ma nella giornata conclusiva né la Juventus né tantomeno il Torino hanno avuto il ruolo di protagonisti.
I bianconeri non avevano grosse necessità di modificare la rosa a disposizione di Allegri, una volta sfumato l’acquisto di Sneijder, il cui arrivo avrebbe permesso al mister di giocare col trequartista dietro le punte, la necessità del duo Marotta-Paratici era quello di rimpiazzare Giovinco in partenza verso il suo nuovo Eden dorato, alias Toronto dove andrà a guadagnare in cinque anni 50 milioni di dollari. Dopo le schermaglie degli ultimi giorni di mercato con l’Inter per far arrivare a Torino Osvaldo, la scelta è caduta su Matri. Un ritorno, a zero euro, caldeggiato sia da Allegri, che lo aveva allenato a Cagliari che a Milano, che dalla dirigenza juventina. Inoltre c’è stato  il ritorno alla base, dal disastrato Parma, del terzino De Ceglie e l'arrivo anticipato di Sturaro, per gli altri innesti tutto è rimandato a fine campionato.
Il Torino invece aveva l’assoluto bisogno di rimpolpare la rosa, visto le partenze e le messe fuori rosa di inizio anno. Maxi LopezL’attacco ed il centrocampo erano i reparti dove necessitavano ritocchi sostanziali. Ma la campagna rafforzamento ha deluso le aspettative della piazza granata. Con Barreto praticamente separato in casa, si pensa infatti alla rescissione contrattuale dopo il tentativo di piazzarlo a Trapani, con Sanchez Mino ai margini del progetto tecnico, con le cessioni di Nocerino, Ruben Perez e Larrondo ci si aspettava dei robusti innesti, sia qualitativi che quantitativi ed invece a sostituirli sono arrivati solamente Maxi Lopez dal Chievo Verona a costo zero e Gonzalez centrocampista di sostanza e di qualità arrivato dalla Lazio. A sorpresa è spuntato poi il portiere Ichazo a sostituire Gillet che è passato al Catania, creando tra l’altro un problema in più in casa granata per la compilazione della lista UEFA. Poi più nulla, a lungo il ds Petrachi e il presidente Cairo hanno chiesto Ilicic alla Fiorentina, la società viola voleva però l’acquisto definitivo o almeno l’obbligo del riscatto prefissato, ma la società granata da quell’orecchio non c’ha sentito. Il tentativo per accaparrarsi Acquah è naufragato poi di fronte alla decisa azione portata avanti dal presidente Ferrero della Sampdoria, che infatti l’ha acquistato.
In serie B la Pro Vercelli non aveva bisogno di fare grosse rivoluzioni, il gruppo a disposizione di Scazzola è valido ed il campionato fin qui disputato lo dimostra. E’ arrivato comunque D’Alessandro terzino destro classe ’89, svincolatosi dal Monza.
In Lega Pro l’Alessandria ha ceduto Scotto alla Torres, Ferrani al Pordenone, e sono arrivati  gli attaccanti Germinale classe ‘87 e Iunco classe ’84 e il difensore argentino Santiago Morero classe ‘82
Il Novara invece ha più che altro sfoltito la rosa, partiti Pivkovski andato al Martina Franca, Galassi ceduto allo Sporting Clube Olhanense, Peverelli ritornato al Sud Tirol, Gustavo e Manconi approdati al Lecce, dalla società salentina è arrivato il centroavanti Della Rocca classe ’84. Arrivati anche il difensore Foglio dal Monza ed il centrocampista Gavazzi.
3 febbraio 2015

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