Del Piero al di la di ogni rivalità sportiva

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Domenica è finito il campionato di serie A ed è stata una domenica di addii. Hanno giocato la loro ultima partita in Italia, campioni che ci hannoAlex Del Piero entusiasmato con le loro giocate e che ci hanno tenuto compagnia per tante domeniche, Nesta, Seedorf, Gattuso, Zambrotta, Inzaghi … ma soprattutto Del Piero. Il capitano della Juventus lascia dopo diciannove anni di militanza bianconera da protagonista senza alzare la voce come è stato suo costume, quasi venti anni in cui è stato protagonista solo per le cose connesse al campo di calcio e mai per quelle riguardanti la sfera privata, mai un gossip, mai una nota stonata in tutta la sua carriera. Ed è per questo che si è guadagnato l’affetto dei suoi tifosi e la stima dei tifosi avversari. “Porterò sempre con me questi momenti e non finirò mai di ringraziare i miei tifosi. Quello che ho visto negli occhi della gente è stato bellissimo – ha detto Del Piero - con tutti i tifosi si è creato un rapporto unico”. Lui, Alex, domenica ha salutato la sua gente, ma anche tutti gli sportivi italiani, dapprima in piedi sulle transenne che delimitano la panchina dal campo e poi facendo un giro in solitario attorno al rettangolo di gioco, mentre la partita continuava, accompagnato da un diluvio di applausi e cori. Il tutto con estrema naturalezza, senza strafare, a passo lento come per gustarsi fino in fondo il tributo che il popolo  bianconero gli riservava. E l’invito fatto a non ritirare la maglia numero 10, affinché qualcun altro possa sognare come è giusto che sia di poterla indossare, è un ulteriore atto di saggezza, di eleganza e di stile. Chapeau!


15 maggio 2012

fontefoto: euronews

Procura Federale: ecco i nomi

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Il procuratore Palazzi nell’ambito dell’inchiesta calcio scommesse ha deferito 22 società, di cui 3 di serie A e 61 persone. Tra le società deferite figura il Novara ma non il Torino, ma questo è solo il primo troncone dell’inchiesta.

L’attesa è finita, i primi nomi di società e giocatori coinvolti nel primo filone di indagini della Procura della Repubblica di Cremona nell’ambitoStefano Palazzi dell’inchiesta sulle scommesse nel calcio, sono stati ufficializzati e quindi ora sono di pubblico dominio.
La Procura federale, nella persona del procuratore FIGC Stefano Palazzi, ha deferito alla Commissione Disciplinare:
22 Società : AlbinoLeffe, Ancona, Ascoli, Atalanta, Avesa, Cremonese, Delfino Pescara, Empoli, Frosinone, Grosseto, Livorno, Modena, Monza, Novara, Padova, Piacenza, Ravenna, Reggina, Rimini, Sampdoria, Siena, Spezia
61 persone fisiche: Paolo Domenico Acerbis (portiere Vicenza), Andrea Alberti (attaccante Prato), Mirko Bellodi (allenatore portieri Mantova), Cristian Bertani (attaccante Sampdoria), Davide Caremi (centrocampista Andria), Filippo Carobbio (centrocampista Spezia), Mario Cassano (portiere Piacenza), Edoardo Catinali (centrocampista L'Aquila), Marco Cellini (attaccante Modena), Roberto Colacone (attaccante Monza), Alberto Comazzi (difensore ex Swindon Town), Luigi Consonni (centrocampista Grosseto), Kewullay Conteh (difensore ex Piacenza), Achille Coser (portiere Novara), Federico Cossato, Filippo Cristante (difensore Portogruaro), Andrea De Falco (centrocampista Bari), Franco De Falco (direttore sportivo Reggiana), Alfonso De Lucia (portiere Livorno), Cristiano Doni (centrocampista Atalanta), Nicola Ferrari (attaccante Verona), Riccardo Fissore (difensore Pavia), Luca Fiuzzi (difensore Monza), Alberto Maria Fontana (portiere Novara), Ruben Garlini (assistente allenatore AlbinoLeffe), Carlo Gervasoni (difensore ex Cremonese), Andrea Iaconi (direttore sportivo Brescia), Vincenzo Iacopino (centrocampista Monza), Vincenzo Italiano (centrocampista Padova), Thomas Hervé Job (centrocampista Cittadella), Inacio José Joelson (attaccante Pergocrema), Tomas Locatelli (centrocampista Arezzo), Giuseppe Magalini (ex direttore sportivo Mantova), Salvatore Mastronunzio (attaccante Gubbio), Vittorio Micolucci (difensore ex Ascoli), Nicola Mora (difensore Spezia), Antonio Narciso (portiere Grosseto), Maurizio Nassi (attaccante Alessandria), Gianluca Nicco (centrocampista Frosinone), Marco Paoloni (portiere ex Benevento), Gianfranco Parlato (ex staff tecnico Viareggio), Dario Passoni (centrocampista Folzano, ex AlbinoLeffe), Alex Pederzoli (centrocampista Ascoli), Alessandro Pellicori (attaccante ex Queen's Park Rangers), Mirco Poloni (vice allenatore AlbinoLeffe), Cesare Gianfranco Rickler (difensore Bologna), Gianni Rosati (ex direttore sportivo Reggina), Francesco Ruopolo (attaccante Padova), Nicola Santoni (ex allenatore portieri Ravenna), Vincenzo Santoruvo (attaccante Frosinone), Maurizio Sarri (ex allenatore Sorrento), Luigi Sartor, Alessandro Sbaffo (centrocampista Ascoli), Mattia Serafini (difensore Fano), Rijat Shala (centrocampista ex Lugano), Mirko Stefani (difensore Frosinone), Juri Tamburini (difensore Pergocrema), Marco Turati (difensore Modena), Daniele Vantaggiato (attaccante Bologna), Nicola Ventola, Alessandro Zamperini (attaccante ex Ventspils).
Il Comunicato della FIGC lungo 48 pagine e consultabile sul sito www.figc.it,  elenca anche le gare interessate dal calcio scommesse: - Frosinone-Albinoleffe del 1 giugno 2008, Rimini-Albinoleffe del 20 dicembre 2008 ; Ancona-Albinoleffe del 17 gennaio 2009; Pisa-Albinoleffe del 7 marzo 2009; Salernitana-Albinoleffe del 18 aprile 2009;  Frosinone-Albinoleffe del 9 maggio 2009;  Albinoleffe-Ancona del 30 maggio 2009;  Torino-Grosseto del 16 gennaio 2010; Grosseto-Mantova del 15 marzo 2010; Empoli-Mantova del 23 marzo 2010; Padova-Grosseto del 23 marzo 2010; Brescia-Mantova del 20 aprile 2010; Cittadella-Mantova del 24 aprile 2010; Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010; Mantova-Modena dell'8 maggio 2010; Frosinone-Grosseto del 15 maggio 2010; Grosseto-Reggina del 23 maggio 2010; Ancona-Mantova del 30 maggio 2010;  Empoli-Grosseto del 30 maggio 2010; Albinoleffe-Piacenza del 20 dicembre 2010; Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011; Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011; Padova-Atalanta del 26 marzo 2011; Novara-Ascoli del 20 aprile 2011; Piacenza-Pescara del 9 aprile 2011; Ascoli-Sassuolo del 9 aprile 2011; Livorno-Piacenza del 14 maggio 2011; Grosseto-Reggina del 15 maggio 2011; Piacenza-Albinoleffe del 21 maggio 2011; Chievo-Novara TIM CUP del 30 novembre 2010; Cesena-Gubbio TIM CUP del 30 novembre 2011; Cremonese-Monza Coppa Italia Lega Pro del 27 ottobre 2010; Pisa-Monza Coppa Italia Lega Pro dell'8 dicembre 2010.
Il Torino sarebbe coinvolto per una gara col Grosseto, ma al momento nei suoi confronti non ci sono deferimenti .
Le persone e le società coinvolte avranno ora tre giorni di tempo per preparare le memorie difensive e poi si passerà alle convocazioni davanti alla Disciplinare presumibilmente tra il 17 ed il 21 maggio.
In questo troncone di provvedimenti non c'è il Bari,in quanto il procuratore Palazzi per definire questo filone aspetta che gli pervengano i documenti del Procuratore capo Laudati. 

9 maggio 2012

fontefoto: ilsole 24 ore. it

Scudetto: numeri non parole

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Il campionato di serie A, ha emesso il suo verdetto a una giornata dal termine, i campioni d’Italia sono i bianconeri della Juventus.alt Una stagione entusiasmante quella juventina che si è risolta sul filo di lana con il Milan incapace di reggere il ritmo della capolista. A inizio stagione nessuno  l’avrebbe pronosticato, troppo profonda era stata la rivoluzione, settore tecnico e  parco giocatori rivoluzionato e a dir la verità con alcuni acquisti che poi non si sono rivelati adatti allo schema tattico che Conte aveva in testa e quindi alla bisogna. Dopo le prime partite, ecco la riconversione tattica del mister bianconero ed i numeri alla fine sono stati impressionanti: ventidue vittorie, quindici pareggi, nessuna sconfitta, nessuno in Europa è riuscito a tanto. Nessuna squadra in Europa quest’anno ha terminato il proprio campionato imbattuta e questo è l’obiettivo che i bianconeri si porranno nell’ultima sfida contro l’Atalanta che arriverà allo Juventus Stadium probabilmente anche frastornata dalla vicenda calcio scommesse. Una difesa pressoché imperforabile, solamente 19 reti subite ed un attacco che ha segnato 65 reti ma senza affidarsi ad un prim’attore: sono infatti diciotto i giocatori che sono andati in gol e solamente uno è in doppia cifra, Matri con 10 reti. Ma la vera forza della Juventus è stato il centrocampo, Pirlo, Vidal e Marchisio hanno retto la stagione alla grande, il primo illuminando e gli altri due completando la barriera con la loro fisicità e la loro corsa, andando anche spesso a rete e  disputando sicuramente una stagione al di sopra delle più rosee aspettative. Ora le porte dell’Europa sono aperte e la Juventus ci entra da quella principale, nuove sfide  attendono i bianconeri ma la determinazione che Conte ha dimostrato quest’anno portando la squadra alla conquista del titolo, sarà sicuramente anche l’arma vincente per il prossimo anno.

8 maggio 2012

fontefoto: frewslvb.blogspot.com

Scappo o non scappo?

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La fuga in campionato del Toro stoppata dalla sentenza della Corte di Giustizia Sportiva

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Franco Brunetti

La Corte di Giustizia Sportiva, ha finalmente emesso il verdetto sulla partita Padova – Torino ed  ha riassegnato i tre punti al Padova. Le motivazioni non sono ancora note, si sa soltanto che la decisione è stata molto dibattuta e controversa, infatti si aspettava la sentenza attorno alle ore 17 mentre è arrivata solo dopo le 19.

La sentenza dice:
"Si dà atto che la Corte di Giustizia Federale, nella riunione tenutasi in Roma il 27 aprile 2012, ha adottato la seguente decisione:
COLLEGIO
Dott. Gerardo Mastrandrea – Presidente; Avv. Carlo Porceddu, Avv. Lorenzo Attolico, Dr. Lucio Molinari, Avv. Mario Antonio Scino – Componenti; Dr. Carlo Bravi – Rappresentante A.I.A; Dr. Antonio Metitieri: Segretario.
1)    RICORSO    TORINO    F.C.    S.P.A.    AVVERSO    LA    DECLARATORIA    DI INAMMISSIBILITÀ DEL RECLAMO PROPOSTO SEGUITO GARA PADOVA/TORINO DEL 3.12.2011 (Delibera Giudice Sportivo presso Lega Nazionale Professionisti – Serie B Com. Uff. n. 48 del 12.12.2011)
2) RICORSO CALCIO PADOVA S.P.A. AVVERSO DECISIONI MERITO GARA PADOVA/TORINO DEL 3.12.2011 E 14.12.2011 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B – Com. Uff. n. 89 del 15.3.2012)
La C.G.F. riuniti i reclami come sopra proposti dal Torino F.C S.p.A. di Torino e dal Calcio Padova S.p.A. di Padova:
-    accoglie il reclamo del Calcio Padova S.p.A. e, per l’effetto, ripristina il risultato finale del campo. Dispone la restituzione della tassa reclamo;
-    respinge il reclamo del Torino F.C. S.p.A.. Dispone l’incameramento della tassa reclamo".

  per conoscere le motivazioni invece occorrerà ancora attendere.

Una decisione che lascia comunque abbastanza perplessi, perché d’ora in poi chiunque si sentirà autorizzato, se solo il buio lo aiuterà, a spegnere i riflettori se il risultato gli sarà avverso. Chapeau!
La vicenda come si ricorderà era iniziata male e permetteteci proseguita peggio. Il primo autogol il Torino l’aveva realizzato accettando immediatamente di giocare i restanti minuti, subito la domenica, evitando così un altro viaggio a Padova. Poi era tornato sui suoi passi e aveva inoltrato reclamo. Il secondo errore era stato dell’arbitro che non aveva aspettato i canonici 45’ durante i quali la squadra ospitante avrebbe potuto fare qualche intervento sull’impianto di illuminazione e aveva dichiarato sospesa la gara. Dopo che il risultato era stato omologato, la vicenda era stata affidata a periti di parte e ad avvocati ed il ricorso del Torino era stato accolto dal Giudice Sportivo Valente che aveva assegnato a tavolino il 3-0 in favore dei granata. E qui secondo autogol , il giudice sportivo Valente è risultato essere cugino del presidente Cairo e sembra che proprio su questo elemento si basassero le tesi difensive dell’avv. Grassiani,forse il migliore avvocato sulla piazza per queste vicende, legale del Padova unitamente al fatto che il Torino aveva accettato di continuare la partita la domenica. Queste almeno le supposizioni, si tratterà ora di aspettare il dispositivo della sentenza per verificare.
Negli ambienti granata, a nostra sensazione, il ribaltamento della sentenza era stata messa in conto. Il Presidente Cairo mercoledì scorso dopo i 45’ del secondo tempo contro la Reggina era stato molto morbido ed evasivo sull’argomento: “Mah, adesso vediamo, … noi abbiamo fiducia nella giustizia sportiva” e anche oggi Ventura in conferenza stampa aveva cercato di rimanere al di fuori dell’argomento anche se aveva dichiarato: “Sarebbe davvero curioso stravolgessero nuovamente la classifica”.
Ora teoricamente al Torino rimane ancora una via,  rivolgersi al Tribunale Nazionale Arbitrale per lo Sport ma va detto che le sentenze ribaltate dal TNAS sono molto poche.
Per continuare la sua fuga verso la serie A al Toro non rimane che il campo e può già iniziarla nuovamente domani battendo il Crotone.

27 aprile 2012

fontefoto: torino FC - F4

Perché

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Perché? E’ la domanda che da ieri sera tutti si pongono, dopo l’assurda morte di Piermario Morosini sul terreno di gioco dell’Adriatico durante la partitaPiermario Morosini Pescara – Livorno. Era il 31’ del primo tempo, il Livorno vinceva due a zero sul Pescara, ma questo non ha più importanza, per quello che è successo dopo. Piermario Morosini si accascia al suolo, come se avesse incespicato, si rialza e stramazza nuovamente a terra. Tutti capiscono che quello che è successo è drammatico, medici e infermieri accorrono, i compagni e gli avversari si disperano, hanno capito il dramma che si sta consumando, che si è consumato. Sì perché il cuore di Morosini ha cessato subito di battere , così testimonierà più tardi Leonardo Paloscia, primario di Emodinamica dell’Ospedale civile Santo Spirito, presente in tribuna come tifoso e prontamente accorso in campo. Perché? Come è possibile che un atleta di 25 anni muoia in campo per un arresto cardiaco, per un infarto? Non ci sono dei controlli semestrali ed annuali sui calciatori, per verificarne la loro idoneità fisica allo sport? Già lo sport! Questo sport che richiede agli atleti degli sforzi sempre più sovrumani, ci sono i record da battere, ci sono i primati da raggiungere, c’è il gol da segnare al 90’ dopo un’aspra battaglia sul campo. Le regole ci sono ma forse occorrerà inasprirle perché questo sport, comprendendo in questo termine tutte le discipline, deve essere maggiormente monitorato. Il gioco del calcio è cambiato in questi anni, si è fatto più veloce, più intenso, si gioca ogni tre giorni e si corre a cento all’ora dal primo all’ultimo minuto di ricupero e la figura dell’allenatore del Pescara Zdenek Zeman, uno che si è sempre battuto su temi importanti, come questo,  solo e impietrito in mezzo al campo la dice lunga. Ora si parla di dotare di defibrillatori tutti i campi e tutti i palazzetti dello sport. Benissimo, sarebbero, sono molto utili ma devono essere il salvavita per la gente comune che non pratica lo sport, non il salvavita di chi tutti i giorni calca un terreno di gioco. Il salvavita deve essere principalmente un altro, controlli, controlli, controlli, e poi ben venga anche  il defibrillatore. Sono troppi ormai i casi di atleti che sono stati colpiti da queste patologie, Vigor Bovolenta 37 anni pallavolista, Miklos Feher  23 anni calciatore in forza al Benfica, Luciano Vendemini 25 anni cestista, Marc Vivien Foè 28 anni calciatore nazionale del Camerun, Antonio Puerta 23 anni calciatore in forza al Siviglia, Naoki Matsuda 34 anni  calciatore giapponese in forza al Matsumoto Yamaga, Phil O'Donnell 34 anni calciatore scozzese in forza al Motherwell, Paulo Sérgio de Oliveira Silva 30 anni calciatore brasiliano in forza al São Caetano e andando indietro nel tempo Renato Curi  24 anni calciatore in forza al Perugia. A questi nomi occorre aggiungere forse altri nomi di atleti meno conosciuti ed i nomi di  chi è stato fermato in tempo come Antonio Cassano.
La tragedia di Pescara ha gettato nel lutto il mondo dello sport e sono arrivati segnali importanti, che testimoniano la partecipazione, al Bernabeu si è osservato un minuto di silenzio durante la gara Real Madrid – Sporting ed il Barca ha giocato con il lutto al braccio e questi messaggi sono un invito per  tutti a riflettere su quanto è accaduto. Lo sport italiano giustamente si ferma, il presidente Abete, consultati tutti gli organismi interessati  ha imposto la sospensione di tutti i campionati in questo week end, questa volta di fronte al dramma lo spettacolo non va avanti.

15 aprile 2012

fontefoto: pagineromanista.com

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