I responsi del week end calcistico

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Le partite disputate nell’ultimo week end hanno detto parecchie cose sulle formazioni piemontesi che militano Antonio Contenei campionati professionistici. Sabato sera si è capito come mai Antonio Conte continua a dire che per la vittoria in campionato il favorito è il Milan e non la Juventus. La sua squadra ha ottenuto un altro pareggio contro una squadra del cosiddetto gruppo delle ‘piccole’ mentre il Milan maramaldeggiava con Ibrahimovic in quel di Palermo. L’inizio folgorante dei bianconeri era soprattutto legato alla gran corsa dei centrocampisti, in particolare di Marchisio e Vidal,Emiliano Mondonico e alle intuizioni di Pirlo. Finita la benzina i primi e prese le opportune misure per arginare il secondo da parte degli avversari, la Juve si è spenta e con le piccole squadre continua nella sua serie di pareggi che gli tolgono punti preziosi, mentre con le grandi appellandosi magari all’orgoglio e alla carica motivazionale riesce a non steccare. In attacco manca il risolutore principe come ha il Milan e la linea difensiva non è poi da prima della classe e ora che anche gli infortuni stanno costringendo ai box qualche uomo ‘eccellente’ i bianconeri devono solo sperare che passi ‘a nuttata’. Per quanto concerne il Novara il verdetto è Giampiero Venturaimpietoso, questa squadra non è attrezzata per la serie A ed esaurita la carica emotiva dovuta all’avvicendamento di Tesser con Mondonico sulla panchina ha ripreso a collezionare i risultati dell’inizio campionato. Qualche cosa è cambiata, la difesa è più attenta ma è l’attacco che è evanescente, Caracciolo e Mascara, le new entry di gennaio, non sembrano in grado di risolvere i problemi in zona gol, d’altronde non li hanno mai risolti in nessuna squadra dove hanno militatoMaurizio Braghin se non Caracciolo nel Brescia, ma le rondinelle quell’anno avevano costruito una squadra che lavorava per lui. Per evitare la serie B a questo punto ci vorrebbe un miracolo, ma per fare i miracoli bisogna anche essere attrezzati e questo Novara francamente non lo è. Il Torino in serie B ha ripreso a vincere anche in trasferta ed ha allungato sulle dirette concorrenti, puntando deciso verso la promozione diretta. Ventura ha chiesto , soprattutto alla stampa e all’ambiente più ottimismo ed entusiasmo per poter dimostrare senza troppe pressioni ‘ quello che siamo’. Il tecnico granata ama sentire attGiuliano Sonzogniorno a sé e attorno alla squadra un ambiente che dia coccole più che rimbrotti o velati consigli e questo è difficile da ottenere in una tifoseria ormai disincantata da repentine disillusioni e in un ambiente dove tutti si sentono autorizzati ad invadere il terreno di altrui competenza. Continua inFrancesco Buglio Lega Pro 1 la stupefacente stagione della Pro Vercelli. La squadra di patron  Secondo ha puntato quest’anno sui giovani e sta conducendo un buonissimo campionato, sempre nelle prime posizioni. La squadra allenata da Braghin sta acquisendo una buona mentalità di gruppo e la solidità della proprietà Ezio Rossifa cullare sogni di gloria ai tifosi delle bianche casacche. Anche in Lega Pro 2, notizie liete per il Casale ed il Cuneo. I casalesi, stanno attraversando un periodo societario molto delicato ma sono sempre primi in classifica. La Foppani, proprietaria e main sponsor del club sembra intenzionata a cedere per sopraggiunti problemi economici e le autorità cittadine si stanno adoperando per scongiurare che questo bel giocattolo affidato a Buglio debba chiudere i battenti. Sarebbe un vero peccato se ciò accadesse. Un’altra sorpresa di questo campionato è il Cuneo. La squadra di Ezio Rossi e del presidente Rosso  da neopromossa si è subitoRoberto Rossi assestata nella categoria, il tecnico è un buon conoscitore di questo campionato e sembra aver superato il leggero appannamento che l’aveva colpita e ora ha ripreso a vincere anche in casa. Se non verrà disturbata, la squadra potrebbe dare ancora delle belle soddisfazioni e puntare a fare il salto di qualità. Notizie meno buone per l’Alessandria e la Valenzana. I grigi penalizzati dalle note vicende legate all’ex presidente, hanno faticato ad assorbire il colpo del mancato passaggio di categoria ed hanno iniziato il campionato in modo disastroso. L’avvento del navigato Sonzogni sulla panchina ha permesso di invertire la rotta ma il vertice della classifica è molto lontano. E’ invece vicino il baratro per la Valenzana, la squadra di patron  Omodeo naviga in acque molto pericolose e sinceramente non si vedono spiragli di luce che possano far sperare in una salvezza.

5 marzo 2012

La polemica è il sale della vita

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Meno male che il calcio c’è, perché l’ultima giornata di campionato di calcio in serie A ha lasciato strascichi e veleni e quindi argomenti su cui discutere,alt dibattere, sentenziare e arrabbiarsi. A noi ovviamente interessa il cortile piemontese e quindi ci focalizziamo sul match di sabato tra Milan e Juventus. Il pre partita era già stato farcito di esternazioni più o meno discutibili, figlie del ‘Buffetto? Cazzotto? Sberla?’ del sommo Ibrahimovic al malcapitato Aronica in Milan Napoli. E lì apriti cielo, per la mancata riduzione della squalifica. “Sentenza scandalosa” si urla dalla sponda lombarda del Ticino. “Noi pensiamo a casa nostra” si replica dalla riva del Po. Ma poi si arriva alla gara, alla partita che dovrebbe decidere  e designare teoricamente il potenziale vincitore dello scudetto e quello che è successo prima passa in secondo ordine, sovrastato dai fatti, dagli episodi in campo, dagli spifferi che arrivano dal tunnel che conduce agli spogliatoi. Ma non basta, ci sono le trasmissioni televisive che ovviamente vivisezionano il match, gli sguardi, le provocazioni e si scopre di tutto e di più. La mancata concessione del gol a Muntari, chiaro e regolare come il sole, viene equiparato al non fuorigioco di Matri nell’azione del gol annullato. Ha la stessa valenza? Ma se il Milan fosse stato in vantaggio per due a zero, sarebbe stata la stessa cosa? Insomma un po’ come discutere del sesso degli angeli. Ma non basta, salta fuori il pugno di Mexes a Borriello, ma poi anche una gomitata di Muntari a Lichtsteiner, e poi un’altra gomitata di Pirlo a Van Bommel e poi il pallone fuori dalla lunetta del calcio d’angolo e poi i piedi di Robinho fuori dal campo, e poi … e poi … ah! dimenticavamo il botta risposta tra Galliani e Conte nel corridoio che conduce agli spogliatoi, almeno secondo quanto riferito dai colleghi di Mediaset presenti.
La parola passa ora alla prova Tv. Già, sarà il mezzo televisivo a decidere sulla gravità dei gesti  e la decisione avverrà in base alla bravura dell’operatore nell’inquadrare la scena del crimine.
Cribbio! Ma quando sarà possibile avere a disposizione del quarto uomo, il cui compito attuale è francamente riduttivo, un piccolo televisore che gli permetta di moviolare la situazione in campo oppure altri due assistenti di fondo campo come avviene in Champions ed in Europa League? Già ma così forse si eliminerebbe qualche polemica e si sa la polemica è il sale della vita!

27 febbraio 2012

Il Mondo dà lezioni al mondo

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Lavorando sull’autostima e praticando un calcio all’italiana ha rivitalizzato il Novara

E’ difficile per un allenatore subentrando ad un collega esonerato riuscire a farsi amica la piazza in pochi giorni, sopratutto se il collega esonerato,Emiliano Mondonico Tesser  era nel cuore della tifoseria per il fatto di aver portato la società e la squadra con un doppio salto mortale carpiato dalla serie C1 alla seria A dopo 55 anni. Ebbene l’Emiliano c’è riuscito. Il mister di Rivolta d’Adda è stato chiamato a Novara per compiere la mission impossible, con una squadra allo sbando, a mercato di riparazione chiuso e senza conoscere il materiale umano a disposizione, chiamato forse per il suo carisma e per quell’alone di positività che lo avvolge da quando ha sconfitto la malattia, ma anche perché profondo conoscitore di calcio e di uomini, nella speranza che tutto ciò fosse sufficiente a dare una scossa alla squadra e a tranquillizzare i primi contestatori. L’approccio è stato disastroso, sconfitta senza attenuanti contro il Chievo, ma il Mondo da tipo tosto qual è si è trasferito a Novarello e ha incominciato a vivere a pane e Novara. Ha iniziato a lavorare sulla psicologia dei giocatori cercando di far leva sull’autostima e ricuperando calciatori scomparsi dai radar come Garcia e Pesce, ha lavorato sulla tattica togliendo quella presunzione di saper fare gioco che era una caratteristica della squadra di Tesser e ha chiamato a raccolta i tifosi con una lettera aperta. I risultati si sono incominciati a vedere contro il Cagliari, pareggino a reti inviolate, un miracolo per la difesa del Novara abituata a incassare gol a gogò, poi il capolavoro a S. Siro contro l’Inter, blindatura della difesa sperando che là davanti Jeda e Caracciolo potessero inventare qualche cosa. A chi gli chiedeva il segreto della vittoria lui rispondeva candido ”Catenaccio e contropiede” Diavolo di un Mondo! Il percorso è ancora lungo per il Novara, però buona strada mister!

12 febbraio 2012

Torino-Nocerina: live!

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TORINO-NOCERINA 3-1

RETE: pt 8' D'Ambrosio, 32' Vives; st 2' Stevanovic; 8' Castaldo.

TORINO (4-3-3): Benussi; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Parisi (34' st Darmian); Basha, Iori, Vives; Stevanovic (26' st Surraco), Bianchi (42' Meggiorini), Antenucci. A disp. Morello, Pratali, De Feudis, Sgrigna. All. Ventura.

NOCERINA (3-4-3): Concetti; Rea, Figliomeni, Di Maio; Laverone, Barusso (25' pt Parola), Bruno, Bolzan; Pagano , Castaldo (27' st Negro), Farias (6' st Merino). A disp. Russo, De Franco, Pomante, Catania. All. Auteri.

ARBITRO: Merchiori di Ferrara.

NOTE: ammonito Parola, Parisi.

3' Primo brivido: diagonale di Antenucci dal limite dell'area che sfiora il palo, ma Concetti sembrava sulla traiettoria.

4' D'Ambrosio spazza sulla linea un pericoloso traversone di Pagano.

7' Benussi in formato Coppola sbaglia l'appoggio su Glik, interviene Castaldo che tenta il pallonetto senza fortuna.

8' Ogbonna guadagna un corner. Iori pesca dalla bandierina D'Ambrosio che gira di testa sul palo lontano beffando Concetti. 1-0.

12' Antenucci serve una palla d'oro a Bianchi che sbaglia il controllo a tu per tu con Concetti. Sul capovolgimento di fronte Castaldo spaventa la retroguardia granata, ma il suo tocco sotto balla solamente sulla linea di porta.

33' Il Toro raddoppia: Vives si inserisce in area partenda dalla sinistra, difesa della Nocerina immobile, diagonale preciso e vincente. 2-0

Fine primo tempo

2' Terza rete del Torino. Antenucci serve in profondità Stevanovic che, entrato in area, batte di piatto destro Concetti in uscita bassa. 

 8' Accorcia le distanze la Nocerina. Laverone scende sulla destra e crossa in mezzo per Castaldo che, sfruttando l'uscita a vuoto di Benussi segna a porta vuota di testa.

14' Punizione dal limite destro dell'area di rigore granata per la Nocerina. Parola cerca la soluzione personale, mandando la palla di poco a lato.

22' Ottima occasione capitata sui piedi di Vives per il Torino. Antenucci d'esterno serve in area il mediano che sul secondo palo non si fida di calciare di sinistro e prova la battuta a rete da due metri di destro. La palla esce a fil di palo.

38' Punizione di Iori dalla trequarti avversaria, in mezzo all'area piccola Glik colpisce di testa, ma Concetti riesce a fermare d'istinto la palla con una mano.

Dopo quattro minuti di recupero termina la partita. Il Torino batte la Nocerina per 3-1 e si riappropria della testa della classifica in attesa dei recuperi di Pescara e Sassuolo.

Il generale Inverno

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Il mondo del pallone in tilt per neve e gelo

Ieri il calcio giocato ha vissuto una delle giornate peggiori. In serie A, rinviata una gara (Cesena – Catania) e aboliti le notturne si è giocato infatti, conLa nevicata del febbraio 2012 la sola eccezione di Genoa – Lazio giocata alle 12.30, tutti alle ore 15.00. Sembrava di essere tornati indietro di parecchi anni, quando tutte le partite iniziavano alla stessa ora ed i risultati degli avversari venivano ascoltati tramite le radioline. Ma anche così su parecchi campi si è giocato in condizioni proibitive, terreni gelati, spalti semi vuoti, condizioni di equilibrio precarie per i giocatori. E di conseguenza polemiche a non finire, ovviamente solo in caso di sconfitta. In serie B non è andata meglio, le prime della classe, Pescara, Torino e Sassuolo, sono state fermate dalla neve che in alcuni casi ha reso inagibili gli stadi e non i terreni di gioco. In Lega Pro 1 la Pro Vercelli, forte del suo terreno sintetico non ha avuto problemi nell’affrontare al ‘Piola’ il Benevento, mentre in Lega Pro 2 tutte le piemontesi si sono arrese al gelo e hanno chiesto il rinvio delle rispettive gare. Adesso incomincia il balletto dei ricuperi e ci vorrà come minimo tutto il mese di febbraio prima che le classifiche riprendano un volto normale, alla faccia della regolarità dei vari campionati.  Il primo ricupero previsto per la Lega Pro è per l’8 febbraio Alessandria – Entella, ma è già a rischio neve, mentre Cuneo – Pro Patria si disputerà mercoledì  15 febbraio , mentre mercoledì 22 febbraio  si disputeranno Casale –La nevicata del gennaio 1954 Rimini, Cuneo – Alessandria, Valenzana – Montichiari. In serie D tutto fermo per causa di forza maggiore, se ne riparlerà mercoledì 8 febbraio con Novese – Chiavari, mercoledì 15 febbraio con Verbano – Acqui, Asti – Lascaris, Borgosesia – Albese, Villavernia val Borbera - Lavagnese, Gozzano – Castiglione (girone B) e mercoledì 22 febbraio con Lascaris – St. Christophe Vallée d’Aoste mentre nei campionati della LND il Comitato Piemontese aveva già provveduto a stoppare le gare fino a domenica 12 febbraio, ma il presidente Bacchetta sta valutando l’opportunità di far ripartire i campionati da domenica 19 febbraio. La sosta forzata delle squadre verrà ricuperata mercoledì 25 aprile. Anche la Viareggio Cup riservata agli Under 18 che inizia oggi, deve fare i conti con il maltempo, come era successo due anni fa, e gli organizzatori stanno spostando orari, luoghi e avversari, perché il programma non ammette rinvii.

6 febbraio 2012

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