Giustizia è fatta

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Il giudice sportivo assegna la vittoria a tavolino al Torino per 3-0, riconosciuta la colpevolezza del Padova

C’è voluto del tempo, ma alla fine le tesi del Torino FC in merito alla interruzione della partita Padova – Torino sono state accolte dal giudice sportivo avv.alt Valente, che ha sentenziato con il comunicato n. 89 del 15 marzo, vittoria a tavolino al Torino per 0-3.
Le motivazioni sono sicuramente interessanti e significative, perché non si è trattato di black out elettrico ma bensì di imperizia umana. La relazione del Prof. Santini, l’esperto incaricato della perizia è chiara:
“ … la causa iniziale era stata determinata da una mancanza di alimentazione da rete ENEL; dopo tale evento, l’impianto di illuminazione non era stato configurato con la sola alimentazione da gruppo di emergenza ma l’operatore (sig. Osvaldo Mazza) aveva tentato di ripristinare la rete ENEL; successivamente, ad ogni tentativo di ripristino, veniva a determinarsi una nuova interruzione di rete (buco di tensione) che provocava lo spegnimento delle lampade; dopo l'ultima interruzione che induceva il direttore di gara a sospendere la partita, la rete ENEL non veniva più ripristinata e le lampade di illuminazione del terreno di giuoco, alimentate questa volta dal gruppo elettrogeno, riprendevano a funzionare senza altre conseguenze per alcune ore.”;
e poiché come da art. 4 comma 3 : “le Società rispondono oggettivamente anche dell’operato e del comportamento delle persone comunque addette ai servizi della Società” il verdetto è stato inevitabile.
Ma la telenovela sicuramente avrà ancora una appendice, il Padova presenterà ricorso in appello alla Corta di giustizia. I tempi di decisione di questo ente sono biblici, ma in considerazione della procedura di urgenza che il Padova richiederà e considerando che il verdetto decisivo non potrà essere emesso a campionato concluso si ritiene che la sentenza definitiva ed inappellabile potrà arrivare entro un mese.
La classifica aggiornata vede quindi il Torino nuovamente al comando con  62 punti, seguito dal Pescara a quota 61 e poi a seguire Verona 57, Sassuolo 56 e Padova 49. Una bella iniezione di morale per i granata in vista della trasferta a Castellamare di Stabia per l’impegnativo match contro la Juve Stabia.

15 marzo 2012

Addio alla tessera del Tifoso, al suo posto una fidelity card

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“Addio alla tessera del tifoso”, questo è quanto ha dichiarato Massimo Valentino direttore generale della FIGC. Dal prossimo anno i tifosi che andrannoalt allo stadio non dovranno essere più muniti della contestatissima ‘Tessera del Tifoso’, introdotta e resa obbligatoria dal ministro Maroni nel campionato 2010/2011. La tessera, contestata da parte dei Club organizzati e che invece secondo il Viminale ha dato grandi risultati sarà sostituita da una fidelity card che snellirà le modalità d`acquisto dei biglietti e, in generale, è meno restrittiva della precedente tessera. Insomma, dalla stagione ventura i tifosi dei club italiani subiranno meno controlli, ma si assumeranno maggiori responsabilità per quanto riguarda i loro comportamenti negli stadi della nostra nazione, una sorta di apertura di credito nei confronti dei tifosi.

12 marzo 2012

Il ballo della panca

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Complimenti vivissimi! Al Novara sono occorsi 55 anni per tornare in serie A, ma sono bastati 8 mesi per capire che per coprire le scelte sbagliateEmiliano Mondonico societarie e le carenze di organico dovute ad una campagna acquisti assolutamente deficitaria per mantenere decorosamente una serie A, il rimedio era cambiare l’allenatore. E come se non bastasse, dopo sei turni di campionato in cui si chiedeva il miracolo al nuovo arrivato, visti i risultati, la soluzione migliore era quella di tornare alla guida tecnica appena esonerata. La notizia di per se non è poi così eclatante perché sembra che questo sia ormai il modus operandi delle società inguaiate con la classifica e che soprattutto non hanno possibilità o volontà di fare investimenti sul parco giocatori, ma i nomi in gioco, questi sì che lasciano perplessi. Già perché stiamo parlando di Novara, Tesser e Mondonico. Novara era, “ è “ la favola calcistica del nord ovest, sulle orme del Chievo Verona, società atipica seria e simpatica, con programmi precisi, con un patron giusto che ha anche dimostrato di saper guardare oltre con l’investimento sul centro sportivo di Novarello, con persone dalla faccia pulita alla guida; Tesser tecnico gentiluomo che era ed è nei cuori dei novaresi e soprattutto Emiliano Mondonico, protagonista del calcio italiano, un uomo simbolo per come ha saputo affrontare la sua malattia e per come ha accettato di rimettersi in gioco, accorrendo al capezzale di un malato ormai in stato comatoso, perché le speranze di salvezza per la squadra Novara erano, sono (saranno?) praticamente nulle. Pensavamo che questa società fosse immune da questo tipo di operazioni che non portano da nessuna parte, (vedere gli esempi a circa 90 chilometri di distanza, sponda granata del Po) e invece è successo. Mondonico lascia e torna Tesser. Con tutta franchezza non pensavamo che l’uomo Mondonico meritasse un trattamento del genere. In bocca al lupo quindi al Novara per il prosieguo del campionato, in bocca al lupo a Tesser per la sua nuova sfida e in bocca al lupo a Emiliano Mondonico ed un grazie per le sue perle di umanità, serietà e di saggezza che ha regalato a chi l’ha seguito in questi due mesi di lavoro a Novara!.

6 marzo 2012

I responsi del week end calcistico

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Le partite disputate nell’ultimo week end hanno detto parecchie cose sulle formazioni piemontesi che militano Antonio Contenei campionati professionistici. Sabato sera si è capito come mai Antonio Conte continua a dire che per la vittoria in campionato il favorito è il Milan e non la Juventus. La sua squadra ha ottenuto un altro pareggio contro una squadra del cosiddetto gruppo delle ‘piccole’ mentre il Milan maramaldeggiava con Ibrahimovic in quel di Palermo. L’inizio folgorante dei bianconeri era soprattutto legato alla gran corsa dei centrocampisti, in particolare di Marchisio e Vidal,Emiliano Mondonico e alle intuizioni di Pirlo. Finita la benzina i primi e prese le opportune misure per arginare il secondo da parte degli avversari, la Juve si è spenta e con le piccole squadre continua nella sua serie di pareggi che gli tolgono punti preziosi, mentre con le grandi appellandosi magari all’orgoglio e alla carica motivazionale riesce a non steccare. In attacco manca il risolutore principe come ha il Milan e la linea difensiva non è poi da prima della classe e ora che anche gli infortuni stanno costringendo ai box qualche uomo ‘eccellente’ i bianconeri devono solo sperare che passi ‘a nuttata’. Per quanto concerne il Novara il verdetto è Giampiero Venturaimpietoso, questa squadra non è attrezzata per la serie A ed esaurita la carica emotiva dovuta all’avvicendamento di Tesser con Mondonico sulla panchina ha ripreso a collezionare i risultati dell’inizio campionato. Qualche cosa è cambiata, la difesa è più attenta ma è l’attacco che è evanescente, Caracciolo e Mascara, le new entry di gennaio, non sembrano in grado di risolvere i problemi in zona gol, d’altronde non li hanno mai risolti in nessuna squadra dove hanno militatoMaurizio Braghin se non Caracciolo nel Brescia, ma le rondinelle quell’anno avevano costruito una squadra che lavorava per lui. Per evitare la serie B a questo punto ci vorrebbe un miracolo, ma per fare i miracoli bisogna anche essere attrezzati e questo Novara francamente non lo è. Il Torino in serie B ha ripreso a vincere anche in trasferta ed ha allungato sulle dirette concorrenti, puntando deciso verso la promozione diretta. Ventura ha chiesto , soprattutto alla stampa e all’ambiente più ottimismo ed entusiasmo per poter dimostrare senza troppe pressioni ‘ quello che siamo’. Il tecnico granata ama sentire attGiuliano Sonzogniorno a sé e attorno alla squadra un ambiente che dia coccole più che rimbrotti o velati consigli e questo è difficile da ottenere in una tifoseria ormai disincantata da repentine disillusioni e in un ambiente dove tutti si sentono autorizzati ad invadere il terreno di altrui competenza. Continua inFrancesco Buglio Lega Pro 1 la stupefacente stagione della Pro Vercelli. La squadra di patron  Secondo ha puntato quest’anno sui giovani e sta conducendo un buonissimo campionato, sempre nelle prime posizioni. La squadra allenata da Braghin sta acquisendo una buona mentalità di gruppo e la solidità della proprietà Ezio Rossifa cullare sogni di gloria ai tifosi delle bianche casacche. Anche in Lega Pro 2, notizie liete per il Casale ed il Cuneo. I casalesi, stanno attraversando un periodo societario molto delicato ma sono sempre primi in classifica. La Foppani, proprietaria e main sponsor del club sembra intenzionata a cedere per sopraggiunti problemi economici e le autorità cittadine si stanno adoperando per scongiurare che questo bel giocattolo affidato a Buglio debba chiudere i battenti. Sarebbe un vero peccato se ciò accadesse. Un’altra sorpresa di questo campionato è il Cuneo. La squadra di Ezio Rossi e del presidente Rosso  da neopromossa si è subitoRoberto Rossi assestata nella categoria, il tecnico è un buon conoscitore di questo campionato e sembra aver superato il leggero appannamento che l’aveva colpita e ora ha ripreso a vincere anche in casa. Se non verrà disturbata, la squadra potrebbe dare ancora delle belle soddisfazioni e puntare a fare il salto di qualità. Notizie meno buone per l’Alessandria e la Valenzana. I grigi penalizzati dalle note vicende legate all’ex presidente, hanno faticato ad assorbire il colpo del mancato passaggio di categoria ed hanno iniziato il campionato in modo disastroso. L’avvento del navigato Sonzogni sulla panchina ha permesso di invertire la rotta ma il vertice della classifica è molto lontano. E’ invece vicino il baratro per la Valenzana, la squadra di patron  Omodeo naviga in acque molto pericolose e sinceramente non si vedono spiragli di luce che possano far sperare in una salvezza.

5 marzo 2012

La polemica è il sale della vita

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Meno male che il calcio c’è, perché l’ultima giornata di campionato di calcio in serie A ha lasciato strascichi e veleni e quindi argomenti su cui discutere,alt dibattere, sentenziare e arrabbiarsi. A noi ovviamente interessa il cortile piemontese e quindi ci focalizziamo sul match di sabato tra Milan e Juventus. Il pre partita era già stato farcito di esternazioni più o meno discutibili, figlie del ‘Buffetto? Cazzotto? Sberla?’ del sommo Ibrahimovic al malcapitato Aronica in Milan Napoli. E lì apriti cielo, per la mancata riduzione della squalifica. “Sentenza scandalosa” si urla dalla sponda lombarda del Ticino. “Noi pensiamo a casa nostra” si replica dalla riva del Po. Ma poi si arriva alla gara, alla partita che dovrebbe decidere  e designare teoricamente il potenziale vincitore dello scudetto e quello che è successo prima passa in secondo ordine, sovrastato dai fatti, dagli episodi in campo, dagli spifferi che arrivano dal tunnel che conduce agli spogliatoi. Ma non basta, ci sono le trasmissioni televisive che ovviamente vivisezionano il match, gli sguardi, le provocazioni e si scopre di tutto e di più. La mancata concessione del gol a Muntari, chiaro e regolare come il sole, viene equiparato al non fuorigioco di Matri nell’azione del gol annullato. Ha la stessa valenza? Ma se il Milan fosse stato in vantaggio per due a zero, sarebbe stata la stessa cosa? Insomma un po’ come discutere del sesso degli angeli. Ma non basta, salta fuori il pugno di Mexes a Borriello, ma poi anche una gomitata di Muntari a Lichtsteiner, e poi un’altra gomitata di Pirlo a Van Bommel e poi il pallone fuori dalla lunetta del calcio d’angolo e poi i piedi di Robinho fuori dal campo, e poi … e poi … ah! dimenticavamo il botta risposta tra Galliani e Conte nel corridoio che conduce agli spogliatoi, almeno secondo quanto riferito dai colleghi di Mediaset presenti.
La parola passa ora alla prova Tv. Già, sarà il mezzo televisivo a decidere sulla gravità dei gesti  e la decisione avverrà in base alla bravura dell’operatore nell’inquadrare la scena del crimine.
Cribbio! Ma quando sarà possibile avere a disposizione del quarto uomo, il cui compito attuale è francamente riduttivo, un piccolo televisore che gli permetta di moviolare la situazione in campo oppure altri due assistenti di fondo campo come avviene in Champions ed in Europa League? Già ma così forse si eliminerebbe qualche polemica e si sa la polemica è il sale della vita!

27 febbraio 2012

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