Juve: così non va. Disastro Alessandria

Stampa
PDF

I grigi crollano in casa, i bianconeri non convincono a Verona. Tutto questo mentre il Torino vola e il Novara stenta a ingranare la marcia

Nonostante le dichiarazioni di Conte parlino di una squadra che ha fatto la partita dal primo all’ultimo minuto dimostrando in questo avvio di stagione di aver ritrovato la mentalità da grande squadra, la Juventus vista a Verona contro il Chievo ha lasciato perplessi. Di veri tiri in porta se ne sono contati due in tutta la partita, mentre il Chievo si è reso molto più pericoloso con le sue ripartenze, chiedendo ancheAlessandro Del Piero a fine gara giustamente un fallo da rigore su Pellissier non ravvisato da un pessimo De Marco, che è riuscito a scontentare tutti. Questa Juventus deve ancora crescere molto e deve anche dimostrare di non essere Pirlo dipendente, perché a Verona il regista bianconero è rimasto in ombra per tutta la partita e la squadra non ha girato come contro il Milan. Non si può pensare che una squadra con le qualità che presenta la Juventus nella sua rosa, non riesca a trovare la via della rete, ma anche solo ad impensierire seriamente Sorrentino in tutti i novanta minuti. Troppo poca cosa la squadra vista a Verona, sempre prima, ma che non può limitarsi ad essere grande con le grandi, deve essere grande sempre, soprattutto con le piccole, perché è non lasciando punti per strada che si vincono gli scudetti e si conquistano posizioni che permettono l’accesso alle coppe europee. Questo Conte lo sa, fa bene a nasconderlo, ma noi non possiamo non dirlo.
NOVARA – Rabbia e sfortuna hanno accompagnato la domenica del Novara, unica squadra a perdere in un pomeriggio che ha visto solo 0-0 se non al Piola dove il Bologna si è imposto per 2-0 sugli azzurri. Spaventano le condizioni di Ujkani che sarà operato in queste ore per ridurre le fratture al viso, il fattore positivo è costituito dal fatto che per la prima volta gli azzurri hanno avuto un buon approccio alla gara nonostante non sia arrivata la rete. Peccato per quel palo di Paci che poteva cambiare la partita.
TORINO – Gode il popolo granata e fL'ulro di Rolando Bianchi dopo il gol vittoria (torinofc.it)a bene a farlo, ma guai ad esaltarsi troppo. Contro la Juve Stabia la prestazione del Torino non è stata positiva, contro una squadra brava nel chiudersi senza lasciare spazi, ma il Torino ha fatto quello che non ha fatto la Juventus contro il Chievo Verona, ha vinto una partita che sembrava destinata allo 0-0 grazie alle qualità dei singoli. Questo fa dire che il Torino di Ventura è una corazzata per la serie B, perché quando una squadra sa essere più forte delle avversità anche quando le giornate sono negative sotto il piano della prestazione, ecco che si può guardare con ottimismo al futuro.
ALESSANDRIA – Non ci sono più parole per descrivere invece la situazione dell’Alessandria che si è fatta prendere a pallonate dal Treviso tra le mura amiche, con i tifosi che hanno dato il via alla contestazione alla squadra. Sonzogni non ha portato quel cambio di rotta che si sperava, probabilmente i mali della squadra non centrano con la guida tecnica, sono ben più radicati nei giocatori e c’è bisogno di tempo. Tempo che questa squadra non ha, perché la classifica inizia a fare paura e il baratro è vicino un solo punto. C’è tutto il tempo per risalire, ma bisogna farlo in fretta.

Casale e Toro volano, Iemmello lancia la Pro

Stampa
PDF

Granata vittoriosi a Verona, nerostellati in casa, mentre il giovane attaccante esalta Vercelli

E’ un Torino coriaceo quello che sta comandando la serie B e che anche oggi ha Rolando Bianchi ha segnato l'1-0ottenuto i tre punti su un campo ostico dove solo tre giorni prima la Sampdoria aveva impattato contro un buon Verona. Con i gialloblù che addirittura potevano recriminare a fine gara sul fatto di aver perso due punti, invece che averne guadagnato uno. Il Torino dopo Marassi espugna così un altro campo su cui poche squadre faranno bottino pieno e rimane in testa alla classifica solitario, pronto a ricevere una Juve Stabia su cui a breve potrebbe arrivare la mano pesante del giudice sportivo, con una penalizzazione di nove punti che farebbe crollare la squadra di Castellamare, città natale di un ex granata come Quagliarella, quasi all’ultimo posto in classifica dopo che già le vespe erano partite con la penalizzazione di un punto. Sabato, inutile pensare diversamente,  l’Olimpico ribollirà di passione vera e sarà strapieno visto che anche i tifosi da fuori regione e fuori città potranno raggiungere lo stadio senza problemi di lavoro come successo mercoledì scorso con il GrosGiulio Ebagua esulta dopo il terzo golseto. L’unità che Ventura ha saputo ridare all’intero ambiente è la vera forza di questa squadra che sta entusiasmandAlessandro Sgrigna dopo il 2-0 (torinofc.it)o sia per i risultati, ma anche per il gioco espresso, con l’allenatore che tiene a precisare che non è ancora ciò che lui vorrebbe. C’è lavoro da fare per il tecnico genovese, ma adesso che pian piano rientreranno anche gli infortunati come Verdi, Stevanovic e Oduamadi, che Ogbonna rientrerà dalla Nazionale e magari con Surraco con altri minuti nelle gambe, ebbene per Ventura dosare le forze della squadra sarà ancora più facile. Mancherà quasi certamente Pagano che rimarrà a disputare il derby Primavera con la squadra di Asta. Ma la vittoria sonante di Verona è l’ennesima conferma: il Torino c’è e fa sul serio.
PRO VERCELLI – Primo squillo casalingo per i bianchi di Braghin che con un perentorio 4-1 stende un Avellino frastornato dal bel gioco espresso dai vercellesi. Iemmello è la star della squadra, in una partita in cui bisognava tirare fuori tutto il proprio talento per evitare che le cose si mettessero male, l’ex viola ha incantato Pietro Iemmello classe '92 (fcprovercelli.com)la platea con giocate d’autore e assist a non finire. Il giovane ’92 difatti ha messo piede in tre azioni da rete su quattro e soltanto perché la quarta marcatura è giunta quando lui era già sotto la doccia. Su di lui si poggia l’intero gioco della Pro Vercelli che ha cambiato tanto in queste prime partite di campionato, ma che ha sempre giocato con Iemmello in attacco. E anche se finora il bomber della nazionale è fermo ad una sola rete segnata va bene così, perché se quando non segna fa segnare, nessuno storcerà mai il naso.
SECONDA DIVISIONE – Continua il momento magico dei nero stellati che anche senza Taddei hanno ottenuto i tre punti in trasferta contro l’ostica Giacomense. Si ferma invece il Cuneo, mentre crolla nuovamente la Valenzana che non riesce ad uscire dal tunnel. Amodeo conferma Rossi, ma se i risultati non cambieranno presto, gufi o non gufi, qualcosa si dovrà fare perché il fondo della classifica è pericolosamente vicino. Domani sera invece toccherà all’Alessandria ripartire con Sonzogni cercando di ottenere i tre punti contro il Rimini.

9 ottobre 2011

Ecco la risposta: la Juve punta in alto

Stampa
PDF

Dopo la vittoria sul Milan i bianconeri non si possono più nascondere, mentre il Novara deve ancora crescere e l’Alessandria riparte da Sonzogni

Sta tornando veramente grande la Juventus affidata da quest’anno aLa festa dei bianconeri dopo il 2-0 di Marchisio (juventus.com)d Antonio Conte. La partita con il Milan ha detto di una squadra capace di fare la partita fra le mura amiche sfruttando la stanchezza degli avversari e colpendo nei minuti finali, quando l’ossigeno in casa rossonera rasentava lo zero. L’esultanza di Conte è stata la dimostrazione di quanto fosse sentita ed importante questa partita in casa bianconera. Tutti si attendevano delle risposte e queste risposte sono arrivate e sono state positive: la Juventus può davvero ambire a grandi traguardi se saprà crescere ancora un pochino e rimarrà umile ed intelligente nel saper sfruttare le carenze altrui trovando così il modo di sopperire alle proprie. Intanto si può godere la testa della classifica in coabitazione con l’Udinese di Guidolin per due settimane grazie alla pausa della Nazionale. Nazionale di cui torna a far parte anche Andrea Barzagli dopo una lunga assenza, insieme ad altri cinque juventini: Chiellini, Bonucci, Pirlo, Buffon e Matri.
NOVARA – Non può La grinta di Attilio Tesser (novaracalcio.com)essere invece molto contento il Novara, nonostante Tesser si dica soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori. Il non saper porre fine all’approccio negativo alle partite inizia a diventare preoccupante. Non è più una questione di emozione come poteva dirsi nelle prime giornate, è una questione mentale che va risolta al più presto perché non si possono regalare, soprattutto in casa, gol nei minuti iniziali della gara agli avversari. E soprattutto se si ha la fortuna e la bravura di recuperare un doppio svantaggio e andare addirittura i vantaggio, non si può permettere agli ospiti di segnare al primo minuto di recupero, a costo di trincerarsi davanti la propria porta. L’inesperienza è pagata a caro prezzo, ci può stare nelle prime giornate, ma da dopo la sosta ci sarà bisogno di un Novara diverso, perché come dice Tesser invocando maggior giustizia arbitrale: “I punti persi non tornano indietro”.
LEGA PRO – La notizia di giornata è la decisione dell’Alessandria di ripartire da Sonzogni, una scelta maturata nel corso di tre giorni fatti di colloqui e ragionamenti in cui la squadra è stata gestita e bene da Manueli tecnico della Berretti capace di strappare un punto nel derby contro il Casale capolista. Una partita che non è stata bella come tutti si aspettavano e che invece ha regalato poche emozioni, ma per i grigi è un punto importantissimo per poter muovere la classifica. Da martedì la squadra sarà agli ordini di Sonzogni e avrà come nuovo direttore sportivo Giorgio Danna. Brava la Pro Vercelli a strappare un punto a Benevento facendo sempre il conto con mille assenze, mentre sembra proprio che oltre al Casale e si spera all’Alessandria, in Seconda Divisione bisognerà guardare con attenzione Giuliano Sonzogni nuovo tecnico dell'Alessandriaal Cuneo di Ezio Rossi vittorioso anche contro il fanalino di coda Lecco. I biancorossi sono secondi in classifica e trascinati da un Fantini e un Vannucchi super si candidano seriamente a mina vagante del girone. Chiudendo piccola parentesi sulla Valenzana: per gli orafi nuovo campionato a dimenarsi nei bassi fondi della classifica con la panchina di Rossi che inizia a traballare dopo la nuova sconfitta casalinga per 3-0 contro il Treviso.

2 ottobre 2011

Il Torino ha voltato pagina

Stampa
PDF

Ventura ha saputo cambiare mentalità alla squadra e ha riavvicinato i tifosi, dopo anni nuovamente orgogliosi della loro squadra

Adesso Ventura non dovrà tenere a bada solo i suoi giocatori, ma un’intera città e un’intera regione, ovviamente la parte di fede granata che però si sa essere di maggioranza tra i confini piemontesi, che sta letteralmente impazzendo per il suo Torino. Con la vittoria conquistata a Genova contro la Sampdoria il Torino ha dimostrato di star costruendo qualcosa di importante, di star cambiando mentalità passando da squadra succube delle aspettative riposte in lei, a squadra capace di esaltarsi proprio per il nomeL'esultanza granata dopo il gol di Bianchi contro la Sampdoria (torinofc.it) che porta e per l’unità di un gruppo solo lontano parente di quello che fino all’anno scorso era diviso in mille parti. Adesso si che si sta iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel, certo è una luce lontana, che verrà raggiunta, si spera, a giugno, ma adesso la si vede ed è questa la cosa più bella. Come è bello sentire di nuovo i tifosi orgogliosi dei loro giocatori della loro squadra, e adesso c’è da scommettere che mercoledì contro il Grosseto, lavoro permettendo per chi è abbonato da fuori regione, lo stadio Grande Torino (perché così si deve chiamare) ribollirà di passione e contro i maremmani si vedrà finalmente ogni posto occupato come mai successo finora. C’era bisogno di questa nuova iniezione di fiducia, di rivitalizzare un ambiente che si stava autodistruggendo dopo anni di sofferenze e delusioni. Nulla è stato ancora fatto, c’è moltissima strada da compiere, ma la prova del nove per la prima volta in tanti anni è riuscita. Se prima, con Colantuono, Lerda e chi più ne ha più ne metta, il bel torello di inizio stagione si rivelava un piccolo vitellino alle prime difficoltà nelle partite contro avversarie di pari importanza, ecco che quest’anno è successo l’esatto contrario. Questo è un Toro che dove arriverà non si sa, ma che sicuramente renderà i tifosi orgogliosi e per Ventura questa è la prima vera vittoria visto che l’inizio del ritiro era iniziato con ancora la contestazione figlia della passata stagione. Crederci è un diritto adesso, sostenere è d’obbligo.

30 settembre 2011

Ventura può sorridere il Torino c'è

Buone prospettive anche per Rossi a Cuneo, Buglio a Casale e Sesia a Chieri

Sorridono in quattro in Piemonte questa domenica sera: Casale, Cuneo, Torino e Chieri. I primi sono ad un solo punto dalla vetta della classifica dopo la vittoria interna contro il Lecco, guidati da un super Taddei. Davanti a loro solo la corazzata Treviso e la sorpresa Giacomense. I secondi hanno ottenuto una brillante vittoria per 3-2 contro la Pro Patria, non inganni il risultato perchè la partita, dieci minuti finali a parte, è stata sempre in mano dei cuneesi di Ezio Rossi che dopo questa vittoria hanno forse trovato quella convinzione nei loro mezzi che era mancata all’avvio della stagione. Con Fantini e Vannucchi hanno sicuramente un qualcosa in più rispetto a molte squadre del loro girone e possono ambire ai piani alti della classifica.
Ride il Torino di Ventura Giampiero Ventura (torinofc.it)infine, che sta diventando una squadra vera col passare delle partite. La vittoria a Nocera contro la Nocerina è uno di quei successi che nasce dalla determinazione e dalla consapevolezza di essere la squadra da battere su ogni campo, senza paura o timori alcuni. Cresce quindi la curiosità per vedere i granata all’opera venerdì sera contro la Sampdoria in trasferta in quel di Marassi.
Piccolo spazio finale dedicato ad una serie D che ha visto il Chieri nel girone A allungare il passo approfittando del pareggio contro la Pro Imperia in cui è incappato il Derthona di Rampulla.
Per le altre compagini piemontesi, Juventus e Novara in testa, solo delusioni e le parole di Tesser incutono timore nei tifosi azzurri, quel “Credo ci saranno spesso episodi del genere contro di noi” riferito a quel fuorigioco sbandierato a Granoche al 94’ giusto nel momento in cui l’attaccante stava segnando il 2-2 contro l’Atalanta. Un richiamo al mondo arbitrale di una società che non vuole passare come vittima designata in questa serie A.

25 settembre 2011

Newsletter


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it