Bianconeri in vantaggio con Douglas Costa, rimontati dal gol di Icardi e dall’autogol di Barzagli. Nei minuti finali le reti di Cuadrado e Higuain ribaltano il risultato

Antonello Vischeri

La vince la Juve, sul campo dell’Inter, dopo essere andata a un passo dal crollo: il risultato 3-2 in favore di bianconeri è frutto di rimonte e contro-rimonte e dell’espulsione di Vecino al 18’ del primo tempo. La mossa di Allegri, oltre a panchinare i discussi Benatia e Dybala, è l’invenzione di Cuadrado terzino, ruolo che copriva anni fa: sarà lui a ribaltare la gara.  L’Inter dopo aver giocato in dieci quasi tutta la partita si sfalda nei minuti finali e permette prima il pareggio e poi il sorpasso della squadra di Allegri. La Juve va in vantaggio al 13’ del primo tempo con Douglas Costa, che sul secondo palo raccoglie un cross da destra di Cuadrado e infila con un diagonale di esterno sinistro Handanovic. Al 18’ il rosso a Vecino, deciso dal VAR per un pestone a Mandzuki, complica ancor di più le cose alla squadra di Spalletti. Nel recupero del primo tempo, arriva l’annullamento via Var del gol di Matuidi, in netto fuorigioco sul tocco di Higuain. I nerazzurri però riescono a riequilibrare la gara al 7’ della ripresa su una punizione di Cancelo, Icardi  lasciato solo colpisce di testa e non perdona Buffon. Il sorpasso avviene al  20’, Perisic se ne va a sinistra, fa sedere Cuadrado e crossa in mezzo, Barzagli mette la palla alle spalle di Buffon nel più classico degli autogol. La Juve ora sembra sull’orlo del crollo nervoso, ma invece tira fuori le unghie e si butta all’attacco, mentre l’inter sembra sulle gambe ed i cambi di Spalletti non convincono e non aiutano, anzi: al 42’ Cuadrado se ne va sulla destra e trova il gol da posizione impossibile complice una deviazione di Skriniar, Al 44’ Dybala su punizione trova la testa vincente di Higuain, fino a quel punto il peggiore in campo e fa tre a due, Allegri entra in campo per richiamare i suoi e viene espulso. Partita incredibile che spiana la strada alla Juventus verso lo scudetto e complica la vita all’Inter nella corsa all’Europa
INTER-JUVENTUS 2-3
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio (48’ st Karamoh); Vecino, Brozovic; Candreva, Rafinha (35’ st Borja Valero), Perisic; Icardi (39’ st Santon). A disp.: Padelli, Berni, Lisandro, Ranocchia, Eder, Dalbert, Pinamonti). All. Spalletti.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Rugani, Barzagli, Alex Sandro; Khedira (16’ st Dybala), Pjanic (35’ st Bentancur), Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic (21’ st Bernardeschi). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Marchisio, Howedes, Asamoah, Lichtsteiner. All. Allegri.
ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORI: 13’ pt Douglas Costa, 7’ st Icardi, 20’ st Barzagli (aut.), 42’ st  Cuadrado, 44’ st Higuain
AMMONITI: Cuadrado, Pjanic, Barzagli, Mandzukic, Alex Sandro, D’Ambrosio, Brozovic
ESPULSI: 18’ pt Vecino per gioco scorretto dopo visione Var, 45’ st Allegri per proteste.
28 aprile 2018

 

Finisce 1-0 per i partenopei che ora sono a -1 dalla Juventus, riaprendo così la sfida per lo scudetto. Il gol decisivo è di Koulibaly al 45’ del secondo tempo

Antonello Vischeri

Il Napoli sbanca per la prima volta l’Allianz Arena e si porta a casa i tre punti che renderanno le ultime quattro giornate di campionato elettrizzanti, essendo i partenopei ora a solo un punto dalla Juventus e per di più con il morale a mille. La tattica delle due squadre si evidenzia fin dai primi minuti, il Napoli doveva fare la partita e la fa impossessandosi del centrocampo, mentre la Juventus attende contando sulla solidità della sua retroguardia. La prima azione del Napoli al 1’ si conclude con un tiro di Insigne che contrastato da Chiellini non inquadra la porta, ma in quell’occasione il difensore juventino si infortuna e sarà costretto poco dopo a chiedere il cambio. La Juve impensierisce il Napoli al 15’ con un calcio di punizione di Pjanic, deviato dalla barriera che finisce sul palo esterno della porta di Reina. Il Napoli pressa alto e cerca di arrivare davanti a Buffon con il suo solito fraseggio stretto, ma non c’è molta velocità nelle giocate e Benatia fa buona guardia. Al 21’ è la volta di Buffon che deve inarcarsi per mettere sopra la traversa un pallone calciato da Mario Rui, poi Hamsik su imbucata di Mario Rui calcia al 24’ a lato, bruciando una favorevole occasione. Il gol segnato al 38’ da Insigne non fa testo perché Rocchi aveva fermato il gioco. Napoli padrone del campo nel primo tempo, ma in difficoltà ad arrivare davanti a Buffon. Allegri modifica l’assetto della Juve nel secondo tempo, Cuadrado rileva un inconcludente Dybala e la squadra trova più brillantezza sulle corsie esterne, ma il risultato non si sblocca: ci prova Hamsik al 6’ ma la palla finisce sull’esterno della rete, ci prova Insigne al 23’ ma Buffon para, al 32’ è la volta di Benatia a stroncare un’imbucata di Milik, che aveva rilevato Mertens, per Insigne, al 38’ Buffon viene chiamato in causa su un tiro del neo entrato Zielinski e al 44’ Insigne si vede deviato in angolo un tiro dal portiere bianconero. Da quest’angolo nasce il gol di Koulibaly che con uno stacco imperioso sovrasta Benatia e di testa piega le mani a Buffon, portando al 45’ in vantaggio il Napoli. Ma soprattutto portandolo a -1 dal primato che rimane ancora in mani bianconere.
JUVENTUS-NAPOLI 0-1
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Howedes, Benatia, Chiellini (11' pt Lichtsteiner), Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; D. Costa (26' st Mandzukic), Higuain, Dybala (1' st Cuadrado). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Barzagli, Rugani, Alex Sandro, Bentancur, Bernardeschi. All. Allegri.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (35' st. Rog), Jorginho, Hamsik (22' st Zielinski); Callejon, Mertens (16' st Milik), Insigne. A disp.: Sepe, Rafael, Maggio, Tonelli, Milic, Chiriches, Diawara, Machach, Ounas. All. Sarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORE: 45’ st Koulibaly
AMMONITI:  Benatia, Asamoah, Pjanic, Albiol
22 aprile 2018

 

Finisce 1-1, al gol di Alex Sandro, risponde Simy con una rovesciata alla Ronaldo

Antonello Vischeri

Le così dette piccole portano pochi punti nel carniere della Juventus e Crotone ne è stata la controprova, se mai ce ne fosse stato bisogno. Il pareggio di oggi allo Scida complica il percorso dei bianconeri che affronteranno il Napoli con solo quattro punti di vantaggio. Il campionato si può ritenere virtualmente riaperto. Una Juve che ha peccato di presunzione ritenendo di avere, dopo il gol di Alex Sandro la partita in mano. Allegri sorprende tutti inserendo Sturaro al posto dell’affaticato Khedira e Marchisio al posto dell’infortunato Pjanic e ripropone il modulo 4-2-3-1. La Juve piazza il blitz  che porta al vantaggio al   16’ Douglas Costa, tanto per cambiare fornisce l’assist per il colpo di testa del connazionale Alex Sandro. A questo punto i bianconeri vanno in controllo della gara, senza sprecare troppo energie, anche perché Dybala e Higuain vanno a piccolo cabotaggio. Il Crotone non impensierisce più di tanto ed è solo Simy a portare qualche apprensione a Szczesny. Nella ripresa lo schiaffo: al 20’ Benatia effettua un retropassaggio a Szczesny, il portiere raccoglie con le mani la palla e l’arbitro giudica l’intervento volontario. Calcio di punizione a due in area, calcia Faraoni, respinge Szczesny, palla a Simy che in rovesciata, stile Ronaldo, mette la palla in rete. Le tribune dello Scida hanno un sussulto. La Juve a questo punto esce dal torpore, si accende Cuadrado ma Cordaz si oppone a tutto e a tutti, strepitoso l’intervento sul mancino di Matuidi e su Higuain messo in azione da Bentancur, che solissimo in mezzo, dovrebbe solo spingerla in rete e invece spara di rabbia centralmente. Il Napoli ringrazia.
CROTONE-JUVENTUS 1-1
CROTONE (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Mandragora, Stoian (32'st Sampirisi); Diaby (18'st Trotta), Simy, Rohden (42'st Ajeti). A disp.: Festa, Simic, Pavlovic, Zanellato, Izco, Nalini, Crociata, Ricci, Tumminello. All. Zenga.
JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro; Sturaro (23'st Cuadrado), Marchisio (19'st Bentancur), Matuidi; Dybala (43'st Bernardeschi), Douglas Costa; Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Howedes, Barzagli, Asamoah, Khedira. All. Allegri.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
MARCATORI: 16'pt Alex Sandro, 20'st Simy
AMMONITI: Mandragora, Benatia, Lichtsteiner
18 aprile 2018

 

Battuta la Sampdoria 3-0, con Douglas Costa, subentrato a Pjanic, autore dei tre assist che hanno pèortato in gol Mandzukic, Howedes e Khedira

Antonello Vischeri

Non è stato facile per la Juventus scrollarsi di dosso il ricordo di quanto successo al Bernabeu di Madrid contro il Real e così la partita contro la Sampdoria ha stentato a decollare. Nel primo tempo meglio la Samp, pericolosa con Quagliarella al 22' e quasi sempre padrona del gioco, ma poco efficace in attacco. La svolta alla gara, ironia della sorte, l’ha dato l’infortunio occorso a Pjanic al 44’ del primo tempo: la Juventus già orfana di Higuain, è stata costretta a cambiare modulo con l’inserimento di Douglas Costa e proprio il neo entrato, al primo pallone toccato ha scodellato l'assist al 45’ per il piattone destro di Mandzukic, marcato sommariamente da Ferrari. Nella ripresa non c’è stata partita, la Samp ha avuto un’occasione d’oro al 2’ con Ramirez, ma l’uruguaiano solo davanti a Buffon ha sbagliato il diagonale, poi la Juventus è salita in cattedra, con Douglas Costa primo attore; suo il cross al 15’ che ha permesso al redivivo Höwedes, a sorpresa schierato tra i titolari, di battere Viviano portando così il punteggio sul 2-0. Sempre Douglas Costa ancora protagonista nel terzo gol, quello di Khedira al 30’ che ha sigillato la partita e probabilmente consegnato lo scudetto alla squadra di Allegri. Il Napoli che nel pomeriggio aveva pattato a S. Siro 0-0 contro il Milan si trova ora a sei lunghezze di distanza: il confronto diretto di domenica assume ora una relativa importanza.
JUVENTUS-SAMPDORIA 3-0
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Howedes, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira (36' st Sturaro), Pjanic (44' pt Douglas Costa), Matuidi; Cuadrado, Mandzukic, Dybala (21' st Bentancur). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Barzagli, Alex Sandro, Lichtsteiner, Marchisio, Higuain. All.: Allegri.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Ferrari, Regini; Praet, Torreira, Barreto (36' st Verre); Ramirez (15' st Caprari); Quagliarella (1' st Kownacki), Zapata. A disp.: Belec, Tozzo, Andersen, Alvarez, Linetty, Strinic, Capezzi. All.: Giampaolo.
ARBITRO: Mariani di Aprilia.
MARCATORI: 45' pt Mandzukic, 15' st Howedes, 30' st Khedira.
AMMONITI: Asamoah, Howedes.
15 aprile 2018

 

I bianconeri ribaltano il risultato dell’andata con una doppietta di Mandzukic ed un gol di Matuidi. Ronaldo al 52’ realizza il rigore, fallo di Benatia su Luca Vazquez, che regala la semifinale al Real Madrid. Finisce 1-3

Antonello Vischeri

Dura 95’ il sogno della Juventus di ribaltare al Bernabeu il risultato di Torino e giocarsi nei supplementari la possibilità di accedere alle semifinali di Champions League, poi proprio allo scadere il fallo di Benatia su Lucas Vazquez che costringe l’arbitro a decretare il calcio di rigore che Ronaldo realizza battendo Szczesny subentrato a Buffon espulso per le veementi proteste. 1-3 il risultato finale con la Juventus che esce a testa alta dal tempio madri lista dopo aver messo sotto i padroni di casa per l’intera partita. La Juventus scende in campo con il solito 4-3-3: non c'è Dybala ma tornano dalla squalifica Pjanic e Benatia,  in attacco Mandzukic e non Cuadrado affianca Higuain e Douglas Costa. Nel Real Madrid  Vallejo, all'esordio in Champions League, prende il posto dello squalificato Sergio Ramos, mentre in attacco Bale viene schierato al posto di Benzema. Passano solo 2’ e la Juventus passa in vantaggio Douglas Costa ruba palla e poi serve Khedira, che crossa sul secondo palo dove  Mandzukic indisturbato sigla l'1-0. Il Real accusa il colpo e la Juventus continua ad attaccare, Douglas Costa è incontenibile sulla destra, il cross basso in mezzo non viene trattenuto da Navas ma Higuain  calcia addosso al portiere. La squadra di Zidane, incomincia a tessere la sua trama e si rende pericolosa in due occasioni: 10’ Modric serve in area Bale che calcia a rete, Buffon respinge sui piedi del gallese che ci riprova di tacco calciando sull'esterno della rete, 12’ Carvajal fa tutto il campo e serve Ronaldo che prolunga sper Kroos, che mette in mezzo per Isco ma è provvidenziale Chiellini nel chiudere all'ultimo. E’ un buon momento per i madrilisti che vanno in gol al 14’ Ronaldo dalla sinistra calcia in porta, Buffon respinge ma lì nei pressi c'è Isco che può insaccare a porta vuota, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Eccezionale la parata di Buffon su Isco al 34’, poi al 37’ arriva il raddoppio della Juventus: cross perfetto di Lichtsteiner dalla destra sul secondo palo, ancora una volta stacca Mandzukic che di testa segna il 2-0. Brivido per i bianconeri al 47’ calcio di punizione battuto da Kroo, stacca di testa Varane che prende in pieno la traversa. Si va al riposo sul 2-0 con la Juventus che riapre una qualificazione che sembrava ormai compromessa, ma il Real stasera è in grave difficoltà difensiva, si sente e non poco l'assenza di Sergio Ramos. A inizio ripresa Zidane provvede ad operare due sostituzioni, Bale e Casemiro lasciano spazio a Lucas Vazquez e Asensio. Il Real fa possesso palla ma fa fatica però a verticalizzare e la Juve si ripresenta dalle parti di Navas al 14’ con un tiro di Higuain dal limite dell'area, il portiere dei madrileni si allunga e respinge. E’ il preludio al terzo gol che arriva al 16’Douglas Costa crossa dalla sinistra, la palla sfugge a Navas che giunge a Matuidi che deve solo insaccare a porta vuota. La Juventus ha ribaltato il 3-0 dell'andata ed il Real trema. Ci vuole una paratona di Buffon al 33’ su un destro di Isco deviato da Benatia sul primo palo. Sugli sviluppi del calcio d'angolo Varane protegge il pallone sul cross di Isco calciando con il destro, la sfera termina alta non di molto. La partita si avvia e quando le squadre stanno già pensando ai tempi supplementari, nell’ultima azione della partita al 48’, il Real porta avanti la palla sulla sinistra con Marcelo,  che crossa sul secondo palo dove Ronaldo di testa la mette in mezzo per l’accorrente Lucas Vazquez che viene spinto da tergo e contrastato da Benatia. L’arbitro concede il rigore, espelle Buffon e Ronaldo realizza al 52’ il gol battendo Szczesny, regalando così al Real Madrid la semifinale di Champions. Lacrime amare sul fronte juventino.
REAL MADRID-JUVENTUS 1-3
REAL MADRID (4-3-1-2): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Vallejo, Marcelo; Modric (30'st Kovacic), Casemiro (1'st Lucas Vazquez), Kroos; Isco; Ronaldo, Bale (1'st Asensio). A disp.: Casilla, Benzema, Hernandez, Llorente All. Zidane.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio (17'pt Lichtsteiner), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain (51'st Szczesny), Mandzukic. A disp.: Cuadrado, Marchisio, Asamoah, Rugani, Sturaro. All. Allegri.
ARBITRO: Oliver (Inghilterra)
MARCATORI: 2'pt Mandzukic, 37' pt Mandzukic, 16' st Matuidi, 52' st Ronaldo (rig.)
AMMONITI: Pjanic, Carvajal, Mandzukic, Lichtsteiner, Alex Sandro, Douglas Costa, Marcelo, Benatia, Ronaldo. ESPULSO: 48'st Buffon per proteste.
11 aprile 2018


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