“Lo striscione di Lecce? Penso sia frutto di cattiva informazione, io non ho mai rifiutato la Juventus”

Antonello Vischeri

VINOVO (To) - Presentazione stamattina al media Center di Vinovo del primo acquisto “invernale” della Juventus, Marco Borriello, arrivato in prestito conMarco Borriello diritto di riscatto a giugno per una cifra globale di 8 milioni di euro.
L’attaccante napoletano si è detto subito felice di essere arrivato alla Juventus e di considerare un onore l’interesse che la società ha dimostrato nei suoi confronti. In merito allo striscione apparso a Lecce il giocatore è stato esplicito: “ Non nego di essere dispiaciuto, ma ho grande rispetto per i tifosi juventini e nella mia vita ho sempre dato molto valore alla dignità, credo che lo striscione sia frutto di una cattiva informazione perché lo ribadisco io non ho mai rifiutato la Juventus. Non voglio creare polemiche e capisco i tifosi amareggiati, ma questa è la verità”.
Quello che è successo sarà allora uno stimolo in più per affrontare questa nuova avventura in maglia bianconera.
“Per me, al di là dello striscione, è molto stimolante essere arrivato alla Juventus, io ho una gran voglia di rivalsa, spero di fare bene e di mettermi in mostra in modo che i tifosi possano acclamarmi e la società a giugno sia convinta a riscattarmi”
Fisicamente come sta?
“Ho avuto un problema piccolo il 20 dicembre ma ora penso di essere pienamente ricuperato e penso di aggregarmi già oggi alla squadra”.
La sua carriera fin ora non è stata strepitosa come forse avrebbe pensato. E’ soddisfatto o insoddisfatto di quello che ha fatto fino ad adesso?
“Penso di poter dare di più, ma la fortuna non mi è stata molto amica in questi anni. Ho iniziato veramente la mia carriera col Genoa realizzando diciannove reti, poi sono passato al Milan dove sono stato fermo dieci mesi per un infortunio. Ho ripreso con Leonardo in panchina, segnando quindici reti in otto mesi. Nel mio momento migliore mi hanno messo davanti Ibrahimovic che è il miglior centravanti del mondo e quindi ho dovuto rivedere i miei piani e sono andato alla Roma dove all’inizio ho fatto bene, poi sono andati via l’allenatore e la dirigenza che mi aveva voluto e io all’improvviso mi sono trovato fuori dai programmi societari e non ho più giocato”.
Alla Juve troverà la concorrenza di Matri, la cosa riguarderà anche la Nazionale?
“In tutte le grandi squadre c’è concorrenza perché ci sono grandi giocatori, l’importante è che tutti facciamo il bene della Juventus. A me non è stato promesso nulla, so che dovrò conquistare tutti e tutto, non voglio essere un problema ma un’arma in più. Il mio atteggiamento sarà sempre propositivo e poi spetterà al mister fare le scelte. Io spero di inserirmi innanzitutto nella mentalità della squadra, poi penserò alla Nazionale, visto che ero titolare …”.
Ha già parlato con Conte? Cosa le ha detto il mister per convincerlo?
“Col mister non ho ancora parlato a livello tattico. Abbiamo solo parlato di motivazioni ed io gli ho detto di averne tantissime. In me c’è una grande voglia di rivalsa”.
Cosa pensa di Luis Enrique?
“E’ un bravissimo allenatore, anche se io ho giocato poco con lui e ha una grande idea di gioco. Con l’occasione, visto che non ho potuto farlo, saluto tutti i miei ex compagni e ringrazio l’ambiente Roma e i tifosi che mi hanno regalato sempre affetto”.
Borriello ci spieghi per bene e una volta per tutte, cosa successe effettivamente l’estate dello scorso anno.
“Io ero al Milan ed ero titolare fino al 29 agosto, poi il Milan il 30 agosto comprò Ibrahimovic e la mia vita cambiò. Il Milan voleva vendermi a titolo definitivo, la Roma si fece viva. La Juventus non poteva in quel momento esercitare quel diritto e la Roma mi fece un contratto di cinque anni. Le cose stanno così quindi io non ho mai rifiutato la Juventus, né mi sono mai vantato di avare rifiutato questa maglia. Ora ho questa opportunità e lotterò per conquistarmi una maglia”.
Tatticamente come preferisce essere impiegato? Ha già scelto il numero di maglia?
“Mi piace giocare come unica punta perché in quel ruolo ho avuto le maggiori soddisfazioni. Come maglia ho scelto il numero 23, perché la mia nipotina ha estratto questo numero, al mio fisioterapista e al mio barista, che anche se è di Milano è uno sfegatato juventino, piaceva e poi perché so che è il numero che piace a Vidal che ha quest’anno il numero 22 che è uno dei miei numeri preferiti, così magari il prossimo anno la scambiamo”.

10 gennaio 2012

fontefoto: juventus.com


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