Vucinic sblocca il risultato contro il Cagliari al 7’, nella ripresa dopo due minuti risponde Cossu. I sardi protestano per tre rigori non assegnati dall’arbitro, esordio di Borriello fra i fischi

JUVENTUS-CAGLIARI 1-1

JUVENTUS: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (21’ st Del Piero), Matri (26’ st Krasic), Vucinic (37’ st Borriello). A disp.: Storari, Sorensen, Marrone, Estigarribia. All.: Conte
CAGLIARI: Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cossu (29 st El Kabir); Larrivey (26’ st Ariaudo), Ibarbo. A disp.: Avramov, Gozzi, Conti, Ceppelini, Thiago Ribeiro. All.: Ballardini
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
MARCATORI: 7’ pt Vucinic, 3’ st Cossu
AMMONITI: Cossu, Matri, Barzagli, Dessena

Antonello Vischieri

Non è un record che può soddisfare la Juventus, non in una giornata come questa che poteva segnare l’allungo in vetta sul Milan impegnato nel posticipo serale contro l’Inter nel derby di Milano. Ora la Juventus da “favorita” della giornata per l’impegno casalingo contro il Cagliari è passata a delusa della giornata nella speranza che proprio i nerazzurri, nemici odiatissimi, blocchino il Milan almeno sul pareggio per rimanere in vetta in loro compagnia. Una vittoria milanista vorrebbe dire +2 per la squadra di Allegri, proprio nel giorno in cui si sperava di festeggiare lo scudetto d’inverno. Niente di tutto questo, ci si consoli con il record di partite in cui la Juventus è rimasta imbattuta: 18, superato così il precedente primato stabilito nel ‘47/’48 con 17 incoLa gioia di Vucinic dopo la retentri senza subire sconfitte. E dire che la partita era iniziata bene con il solito gol lampo casalingo, firmato questa volta da Vucinic, prima che il Cagliari si lamentasse, a ragione, per tre rigori non dati di cui l’ultimo in particolare netto per il mani di Pirlo in area. Nella ripresa poi assalto bianconero incapace di perforare la squadra cagliaritana, attenta a chiudere tutti gli spazi nel tentativo di partire in contropiede con il rapidissimo Ibarbo che mette in difficoltà per tutta la partita Bonucci in coppia con El Kabir.
JUVE SHOW – Come detto già al 7’ la Juventus passa: Marchisio riceve da Pepe nel mezzo, e vede Lichtsteiner inserirsi in area trovandolo con un preciso passaggio. Il terzino svizzero solo davanti all’estremo cagliaritano Agazzi non va al tiro, ma decide di servire vicino a sé Vucinic, solo in area, libero di appoggiare in rete. Al 13’ ancora Juventus in avanti con Matri il cui tiro finisce fuori non lontano dallo specchio della porta. Il Cagliari è attento e pressa molto alto, costringendo la Juventus a perdere molti palloni in fase offensiva, lasciando senza respiro Pirlo, ma i sardi impiegano venti minuti prima di farsi vedere dalle parti di Buffon. E’ Ekdal al 20’ a cercare la via del gol con un tiro da fuori, su cui il portiere juventino è pronto a deviare in angolo.
PROTESTE SARDE – Al 33’ reclamo da parte del Cagliari per un fallo di mano di Barzagli in area che l’arbitro giudica involontario lasciando proseguire, prima ancora era stato Bonucci a toccare con la mano in area scatenando anche in quel caso le proteste del Cagliari senza risultati. Al 38’ la Juventus potrebbe raddoppiare con uno spento Pepe, impreciso nel colpo di testa su cui Agazzi fa buona guardia. Al 44’ altre proteste della squadra di Ballardini per un, questa volta netto, fallo di mani in area di Pirlo che devia il pallone con il braccio su un tiro di un avanti rossoblù. Anche in questo caso l’arbitro lascia correre.
RISPOSTA COSSU – Il secondo tempo fa in tempo ad iniziare che il Cagliari pareggia: Cossu al 2’ minuto raccoglie una corta respinta di Bonucci al limite dell’area, calciando di prima intenzione di sinistro il pallone che si infila a fil di palo superando Buffon alla sua destra. Tre minuti dopo Matri simula in area un contrasto con Pisano e viene ammonito dall’arbitro, ma tre minuti dopo proprio l’attaccante ha sulla testa la palla del possibile 2-1, ma non trova il gol. Ballardini inizia a vedere la sua squadra arretrare e decide al 20’ di far entrare Ariaudo per Larrivey portando la difesa a cinque uomini lasciando in avanti il solo Ibarbo per sfruttare la sua rapidità. Poco prima aveva rischiato grosso Vucinic per una gomitata a metà campo a Dessena non vista dall’arbitro. In contemporanea alla mossa di Ballardini Conte decide di richiamare uno spento Pepe inserendo il capitano Alessandro Del Piero nella speranza di dare imprevedibilità alla manovra bianconera, asfissiante, ma priva di idee in grado di sorprendere il Cagliari. Al 26’ tocca a Krasic rilevare Matri, mentre anche Borriello è pronto ad entrare e poco dopo subentrerà a Vucinic tra i fischi e l’indifferenza del pubblico di casa. Al 31’ ci prova De Ceglie da fuori, il suo tiro viene rimpallato e termina a Vucinic che di sinistro non trova la porta e tre minuti dopo la grande occasione capita a Del Piero. Il suo colpo di testa dal centro dell’area è forte e preciso, ma Agazzi si supera bloccando d’istinto il pallone sulla linea di porta poco prima di tuffarsi.  Il finale è un vero e proprio assedio con Krasic prima e Vidal poi, che sprecano due palle gol difficilmente sbagliabili. Il serbo da ottima posizione angola troppo il suo sinistro, mandando il pallone a lato al 48’, mentre il cileno al 50’ si inserisce bene in area, ma il suo colpo di testa termina alto sulla traversa. Termina 1-1, con la maledizione rossoblù che continua allo Juventus Stadium: Genoa, Bologna e Cagliari sono state le uniche tre squadre a portare via punti dallo stadio bianconero.

15 gennaio 2012


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