Conte: “L’Atalanta ha conquistato 26 punti, sta facendo cose straordinarie”

Antonello Vischeri

Impegno serale domani sera allo stadio “Azzurri d’Italia” per la Juventus, avversaria l’Atalanta di Stefano Colantuono nell’anticipo dell’ultima giornata del girone di andata. I bianconeri in caso di vittoria saranno automaticamente campioni d’inverno. In caso di pareggio o sconfitta dovranno invece attendere il risultato della partita Novara – Milan.
Antonio Conte, domani incontrerete l’Atalanta che sembra ultimamente in flessione.
“Precisiamo che l’Atalanta ad una giornata dal termine del girone di andata ha conquistato la bellezza di 26 punti e questo la dice lunga sulla sua forza eAntonio Conte sul campionato che sta conducendo. Colantuono è un allenatore molto bravo ed è riuscito a dare alla squadra un’anima ed ha a disposizione un gruppo di giocatori che stanno facendo cose straordinarie, malgrado le voci, quindi un plauso all’Atalanta per quello che sta facendo in condizioni non ottimali da un punto di vista mentale”.
Quali sono le condizioni di Borriello dopo una settimana di allenamenti con il gruppo?
“Borriello si è allenato tutta la settimana con il gruppo e deve assimilare alcuni concetti, intensità, ritmo ma ha offerto massima disponibilità e questo mi fa ben sperare per il presente  e per il futuro”.
Visti gli impegni ravvicinati dei prossimi 15 giorni, dobbiamo aspettarci un turnover?
“Abbiamo una rosa a disposizione e in alcuni reparti non abbiamo abbondanza di alternative. Io cercherò di mettere in campo sempre la migliore formazione possibile per ottenere il massimo e questo lo determinerà lo stato di forma e la struttura dell’avversario, quindi le scelte saranno oculate per cercare di ottenere il massimo”.
Le caratteristiche di Borriello sono diverse dalle caratteristiche degli altri attaccanti che lei aveva a disposizione, sarà necessario un cambiamento di modulo tattico?
“Borriello è una prima punta come lo è Matri anche se con caratteristiche diverse, quindi la sostanza non cambia e non c’è bisogno di cambiare modulo. Cambiano le caratteristiche, magari togli uno che ha più prestanza fisica, o che è più bravo in acrobazia o in area o ne togli uno più bravo nella manovra o un altro che è più bravo ad attaccare gli spazi”.
Come mai Elia e Pazienza che ultimamente vanno in tribuna, non sono considerati alternative in quella zona di campo dove ce ne sono poche?
"A volte possono non essere scelte esclusivamente mie, possono dipendere da situazioni di mercato in essere”.
Elia non può essere ceduto in questa fase di mercato per le norme UEFA, Pazienza ha chiesto di andare altrove o ha chiesto più spazio e in base a queste considerazioni si può dire che l’obiettivo di mercato della Juventus ora è un centrocampista?
“Non mi va di entrare in discorsi sui singoli, ma un allenatore deve tenere conto di tutto. Io voglio alla Juventus gente motivata e disponibile, come è successo finora, ma a volte ci sono situazioni più complesse ed è naturale che in questo momento, essendoci una finestra di mercato importante, qualche giocatore magari utilizzato di meno o meno soddisfatto faccia delle richieste, dopo sarebbe tardi”.
Ci tenete al titolo d’inverno?
“Ci teniamo a terminare il girone di andata davanti a tutti e per farlo l’unico modo è conquistare i tre punti. Poi faremo il consuntivo e cercheremo di capire, anche se lo sappiamo, perché abbiamo fatto una prima parte di campionato così straordinaria e cercare di confermare nel girone di ritorno quello che abbiamo fatto in quello dell’andata. E non sarà facile”.
Lei preferirebbe in questa fase un grosso investimento a centrocampo o in difesa?
“Il confronto con la società è quotidiano, io faccio le mie richieste poi posso essere accontentato oppure no, ma è ovvio che quello che dico in società non lo vengo a raccontare a voi”.
L’esperienza di Bergamo, l’ha rafforzata?
“L’esperienza di Bergamo è stata costruttiva per me, in quei tre mesi sono cresciuto molto. Se ripenso a quel periodo mi viene rabbia e grande delusione perché so che in altri momenti  con altri uomini le cose sarebbero andate in maniera diversa. Il vero tifoso atalantino mi ha sempre apprezzato e di questo sono contento poi il tempo sarà galantuomo”.
Ormai si può dire che conosce, per averle affrontate tutte le squadre del campionato, firmerebbe per il terzo posto?
“Io non firmo mai per obiettivi minimi, perché noi abbiamo sempre l’obbligo di cercare di fare il massimo e di sognare. Siamo partiti sognando e cerchiamo di continuare a farlo”.
Per vincere lo scudetto servono rinforzi?
“Noi siamo in testa alla classifica perché finora ci abbiamo messo grande impegno, grandissimo sacrificio, applicazione e grandissime motivazioni perché volevamo dimostrare che la Juventus aveva voglia di tornare nella élite del calcio. Tutto questo ci deve accompagnare nel girone di ritorno, ma so che ripetersi non sarà facile. All’interno dello spogliatoio sappiamo cosa abbiamo dovuto fare per essere in testa alla classifica. Saremo bravi a ripeterci? Questa è la domanda che mi pongo, io per primo ed è la domanda che porrò ai miei giocatori”. ”.
Conte un suo giudizio su Doni. Gli ultimi avvenimenti le hanno fatto cambiare idea sul suo conto o le hanno confermato quello che lei aveva già capito di lui?
“Non  mi sento di dire nulla perché parliamo di una persona in grande difficoltà da un punto di vista umano”.

20 gennaio 2012


Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci
al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it

Spazio pubblicitario

Per info su questo spazio pubblicitario chiamaci al 333 93 24 992 o invia invia una mail a commerciale@piemontegol.it