Conte: “Siamo tutti una sorpresa: società, allenatore, squadra, tifosi”

Antonello Vischeri

Archiviata la gara contro l’Udinese, Antonio Conte è già in clima partita per la gara che vedrà opposta la Juventus al Parma. La sfida del Tardini saràAntonio Conte anche una buona occasione per l’allenatore per vedere ‘de visu’ i progressi della Formica Atomica, in vista di un suo possibile ritorno in bianconero il prossimo anno.
Conte, nell’ultima gara si sono notati alcuni giocatori un po’ sottotono, pensa di concedere un turno di riposo a Lichtsteiner e Vidal?
“Ritengo le prestazioni di Lichtsteiner e Vidal positive dal mio punto di vista anche se devo ammettere che Lichtsteiner  giocando in un ruolo molto dispendioso ed era la terza gara in sette giorni, abbia potuto accusare un appannamento sia sotto l’aspetto fisico che mentale. Valuteremo oggi le condizioni  e poi decideremo. Per quanto concerne Vidal, salta agli occhi di tutti l’errore che ci è costato il gol, ma il suo impegno non è mai venuto meno e ritengo la sua prestazione buona, anche lui però arriva da quattro partite in dieci giorni e vedremo anche perché tutti i giocatori che ho avvicendato in queste ultime gare ravvicinate mi hanno dato delle indicazioni positive e ho la possibilità di ampia scelta”.
Juventus e Milan in fuga, il campionato è un discorso a due?
“E’ appena terminato il girone di andata ed abbiamo disputato la prima partita di ritorno, mancano 18 gare e 54 punti e può succedere di tutto tra le prime sei – sette squadre. Il Milan vince con estrema facilità e hanno un grande campione come Ibrahimovic, noi andiamo per la nostra strada, sapendo che la favorita è il Milan, perché il nostro obiettivo, ricordiamocelo, è quello di fare un campionato di vertice dando tutto quello che abbiamo dentro di noi”.
La Juventus è ritenuta la sorpresa del campionato, ma anche lei è una sorpresa. Un conto è allenare Bari o Siena e un conto è allenare la Juventus.
“Quando si parla di sorprese, è meglio usare il noi. Sorpresa è tutto l’insieme, di come la società sia riuscita ad organizzarsi bene in poco tempo, di cosa sta facendo l’allenatore e di quale è il rendimento dei giocatori. E non dimentichiamo i tifosi che sono una parte importante del nostro progetto e questo ci dà soddisfazione e ci riempie di orgoglio
Guarin potrebbe andare all’Inter, qualche rammarico?
“Guarin è un bravo calciatore ma extracomunitario e noi abbiamo fatto le nostre scelte di mercato. Noi abbiamo fatto un mercato per puntellare la rosa, Borriello, Caceres sono arrivati per questo motivo. Se arriverà un centrocampista bene, altrimenti andremo avanti lo stesso, vedremo la società sta lavorando per questo”
Lei preferisce una squadra che giochi bene grazie alla coralità dei suoi interpreti o per le qualità dei suoi tenori?
“Tutte le strade sono percorribili, se uno ha la fortuna di avere un giocatore come Ibrahimovic, che io paragono a Gulliver, perché è veramente un gigante di bravura è inevitabile che si affidi a questi campioni. Noi ci esprimiamo da squadra, le nostre partite saranno sempre sudate, saranno sempre gare con grande sacrificio e intensità”.
L’essere obbligati a vincere sempre porta più ansia o stimoli?
“Da quando abbiamo iniziato a preparare questa stagione, noi abbiamo sempre lavorato per cercare la vittoria e questo non ti comporta né stress né ansia, perché non c’è nulla di più bello che vincere. Ti dà benessere, ti rilassa, ti dà serenità”.

30 gennaio 2010


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