“Ho capito che potevo venire alla Juventus due giorni fa, un’emozione incredibile”

Antonello Vischeri

Tre giorni possono cambiare la vita a una persona. E’ quello che è successo a Simone Padoin, il contatto, la trattativa e l’acquisizione da parte della Juventus del suo cartellino a titolo definitivo, le visite mediche e oggi il primo giorno da bianconeroalt.
L’aver avuto Antonio Conte come allenatore, anche se per poco a Bergamo, ha contato? Come ha influito?
“ Penso molto, avendolo avuto anche se per tre quattro mesi come allenatore a Bergamo. Quella è stata una esperienza molto positiva per me, ho conosciuto il mister, ho conosciuto la sua filosofia di gioco, le sue idee, molto precise ed il suo modo di giocare. Vedendo ora giocare la Juventus mi accorgo che ha uno spirito incredibile come quello del mister quando giocava e due settimane fa quando abbiamo giocato contro la Juventus mi sono reso conto della grande organizzazione di gioco che ha. Penso che il mister mi abbia dimostrato la sua stima già a Bergamo ma ora le nostre strade si sono nuovamente incrociate ed ora sta a me dimostrare di meritare questa occasione”.
Ha trovato cambiato il mister rispetto a Bergamo? Come l’ha accolto?
“Devo prima fare degli allenamenti con lui per capire quali differenze ci sono. Sicuramente è cambiato l’impianto di gioco, a Bergamo usava solo il 4-4-2 mentre ora gioca con il 4-3-3 o il 3-5-2. Il mister non è di tante parole, ci siamo sentiti due giorni fa al telefono e mi ha fatto i complimenti”.
Quando ha capito che poteva arrivare alla Juventus?
“Esattamente due giorni fa e per me è stata una sorpresa incredibile e una grande emozione perché tutti sognano di indossare una maglia di una squadra importante e per questo devo ringraziare l’Atalanta, il direttore Marino e la famiglia Percassi. Colgo l’occasione per salutare anche tutti i miei ex compagni ed i tifosi e la gente di Bergamo che in questi anni mi ha sempre voluto bene. Adesso sono alla Juventus e sono venuto in punta di piedi e con molta umiltà ed il mio obiettivo è quello di dare una mano per vincere qualcosa”.
Quali sono le sue caratteristiche?
“Prediligo ricuperare palloni ma so anche inserirmi in zona gol. Non mi ispiro a nessun giocatore in particolare anche se dopo averlo visto giocare mi piacerebbe avvicinarmi a Vidal”.
La sua storia sembra simile a quella di Conte, provincia, gavetta, stesso ruolo …
“Metterei la firma, ma per non andare tanto indietro nel tempo basta pensare a Nocerino che è arrivato al Milan da outsider e sta facendo benissimo. Se un giocatore arriva con la mentalità giusta in una squadra forte può fare bene ed è quello che spero di fare io”.
La Juventus cercava nel suo ruolo gente di spessore, Nainggolan, Guarin, Pizarro, questo la inorgoglisce?
“Avevo letto che c’era l’interessamento della società per altri giocatori, per me comunque non è un peso, sono venuto qua a giocarmi le mie carte, se giocherò tanto o poco dipenderà dalle scelte del mister in base al lavoro settimanale”.

1 febbraio 2012


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