Conte: “Cinque partite in tredici giorni, avrò bisogno di tutti”

Antonello Vischeri

Non si sono ancora sopite le polemiche per il rinvio della partita Parma – Juventus che il mondo del pallone sta per affrontare un altro week end alAntonio Conte alto rischio. Gelo e neve sono in agguato in molti stadi ed il balletto dei rinvii è già iniziato. Allo Juventus Stadium la situazione è invece ampiamente sotto controllo ed i bianconeri si stanno preparando alla sfida con i pari colore toscani con la massima determinazione.
Conte, settimana strana caratterizzata dai rinvii. Sorpreso che il Milan abbia perso e voi non abbiate giocato?
“Ribadisco il concetto che quello che è successo a Parma, l’avevo previsto, il gelo e le condizioni atmosferiche avverse erano previste. Io mi auguravo di poter giocare nelle condizioni migliori possibili per garantire lo spettacolo sia a chi era allo stadio sia a chi era a casa davanti al televisore, quindi tutte le polemiche che ci sono state sono state inutili e futili. Noi viviamo in Europa non a Dubai e questo è il periodo peggiore per il freddo, poi abbiamo strutture inadeguate per giocare a calcio, dalle altre parti giocano e noi invece abbiamo sempre un mare di difficoltà. Prendiamo atto dei risultati sul campo delle altre squadre e del fatto che a noi toccherà fare tre partite in sei giorni per ricuperare quella di Parma”.
L’unica società che ha un impianto adeguato è la Juventus, lei cosa suggerisce per risolvere questo problema?
“Entrerei in discorsi politici che col pallone c’entrano poco. Mi auguro che in futuro ci si possa anche confrontare  e trovare delle soluzioni, grazie anche a nostri suggerimenti, io alcune idee in merito le ho”.
Le prossime due partite saranno contro il Siena e poi contro il Milan nell’andata di Coppa Italia, vivrà alla giornata o programmerà un turnover?
“I tempi sono cambiati e non si può vivere alla giornata e noi abbiamo nell’ordine Siena domenica, Milan mercoledì, Bologna domenica, Parma mercoledì, Catania sabato, quindi dovrò pianificare e programmare l’utilizzo dei giocatori tenendo conto anche dell’avversario”.
Lei sa benissimo che i calendari sono figli degli input delle televisioni. Lei sarebbe disposto a rinunciare a parte degli introiti televisivi e di conseguenza a parte del suo stipendio, pur di giocare in condizioni migliori in attesa che si rifacciano gli stadi?
"Il discorso di rinunciare a parte degli stipendi è molto relativo, perché lo stipendio dipende dall’importanza dell’allenatore e del calciatore, non prendiamoci in giro. E’ chiaro che i soldi dei proventi televisivi devono essere utilizzati per migliorare le strutture e renderle idonee”.
Oggi vi allenerete a circa -10 e domani giocherete ad una temperatura analoga. Come si prepara una partita così? L’UEFA dice che a -14 bisogna fermare le partite per non compromettere l’incolumità dei giocatori, siamo vicini a questo rischio?
“A me è capitato di giocare in Romania contro lo Steaua Bucarest a -18 su un campo innevato. In determinate condizioni climatiche è giusto che vengano prese decisioni come quelle prese questa settimana. Noi per fortuna abbiamo uno stadio di proprietà che offre tutte le garanzie come il  terreno riscaldato, ma è uno dei pochi in Italia. E’ nostro e ce lo godiamo”.
Secondo lei Inter – Palermo è stata una partita di calcio?
“Si è giocato ai limiti, io ho solo visto alcune immagini, ma era calcio. E’ stata una partita molto divertente con otto gol quindi con dei valori tecnici importanti”
Vucinic potrà giocare domani? C’è rischio che uno dei big vada in tribuna?
“Tutti stanno bene e questo mi consente di fare delle scelte. Avendo cinque partite in tredici giorni ci sarà spazio per tutti e io avrò bisogno di tutti”.
E’ sempre dell’idea che il Milan sia il superfavorito per il campionato? Il transfer di Caceres è arrivato?
“Il transfer dovrebbe arrivare, quindi Caceres dovrebbe essere a disposizione. Per quanto riguarda il Milan, vedo che i media si sono accorti che ci siamo anche noi per la corsa allo scudetto, questo vuol dire che è tornata la considerazione nei confronti della Juventus. Io ho un archivio anche degli articoli dei giornali e ogni tanto vado a rivedermeli e vedere che in sei mesi siamo passati dal sesto settimo posto a favoriti per lo scudetto mi chiedo ‘E’ successo un miracolo?’ Vedere che le cose si evolvono in maniera così straordinaria mi rende contento e vi ringrazio ma per me il Milan resto il super favorito”.
I dati però parlano chiaro, i punti in più in classifica, voi imbattuti, il Milan che perde con le grandi. Queste cose non contano?
“Conta il presente, ma non dobbiamo dimenticarci da dove arriviamo. Guardando il mio archivio di giornali leggevo in estate che era stato fatto tutto sbagliato, la campagna acquisti , che non c’era un top player, che c’era un allenatore che era un talebano tattico e così via. E’ bello vedere come in sei mesi questi giudizi si sono ribaltati, ma questo mi riempie di orgoglio, come deve riempire di orgoglio società e giocatori”.

4 febbraio 2012


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