I bianconeri vengono imbrigliati dal Siena che obbliga allo 0-0 la capolista. Un mani di Vergassola a cinque dalla fine sembra rigore netto, ma l’arbitro sorvola e sul ribaltamento di fornte per poco i senesi non beffano la squadra di Conte

JUVENTUS-SIENA 0-0

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (38' pt Giaccherini), Matri (31' st Quagliarella), Vucinic (16' st Borriello). A disp.: Storari, Bonucci, Marrone, Del Piero. All.: Conte.
SIENA (4-4-2): Pegolo; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Giorgi (24' st Reginaldo), Vergassola, Gazzi, Brienza; Destro (28' st Parravicini), Calaiò (6' st Gonzalez). A disp.: Farelli, Contini, D'Agostino, Rossi. All.: Sannino.
ARBITRO: Peruzzo di Schio.
AMMONITI: Pegolo, Barzagli, Chiellini, Borriello, Parravicini.

Antonello Vischeri

Pirlo bloccato da Destro (juventus.com)Recrimina e protesta la Juventus per il rigore non concesso nella partita odierna contro il Siena per un evidente fallo di mano di Vergassola in area a cinque minuti dalla fine del secondo tempo, ma soprattutto in cuor suo si dispera per l’occasione sciupata visto il contemporaneo pareggio fra Milan e Napoli su cui poteva allungare in vetta alla classifica invece di trovarsi sempre ad un solo punto di vantaggio seppur con una partita in meno. Ma contro i toscani non si è vista la solita Juventus, aggressiva e determinata a raggiungere la vittoria e il gol nei primi minuti dell’incontro. Ad andare in scena è stata una squadra che davanti ha faticato molto non solo nel trovare spazi, ma anche ad inventare quel qualcosa in più, di inaspettato, che potesse fare la differenza. Ovvio che lo sguardo finisca sulla panchina ghiacciata dei bianconeri, dove un imbaccucatissimo Alessandro Del Piero cercava di non gelare nelle temperature polari di Torino. A lui Conte ha preferito prima Giaccherini, poi Boriello e infine Quagliarella, senza riuscire a trovare il varco giusto e, anzi, andando vicinissimo alla beffa finale quando il Siena a poco dal triplice fischio dell’arbitro, ha sfiorato il gol vittoria nell’unica occasione avuta.
PRESSING – I senesi guidati da Sannino in panchina, cresciuto a Torino e tifoso del Toro, imbrigliano fin dall’inizio la Juventus con Destro che non lascia respirare Pirlo e Calaiò che attua un pressing già sui centrali difensivi della Juventus che faticano così a far ripartire l’azione. Il tecnico toscano dimostra di aver studiato a dovere la Juventus, lasciando in panchina il regista D’Agostino per dare spazio a centrocampo al duo Gazzi e Vergassola, giocatori che più di altri sono capaci di tenere il ritmo di corsa elevato nei novanta minuti e bravi a raddoppiare sugli avversari lasciando pochi spazi di manovra. Così prima di vedere un vero tiro in porta bisogna attendere il 15’ quando Vidal da fuori area conclude di potenza, costringendo Pegolo a respingere di pugno senza tentare la presa. Cinque minuti dopo Pirlo serve Lichtsteiner sulla destra che vede e crossa in mezzo per Vucinic impacciato nello stop, perdendo così l’opportunità di aLe proteste di Buffon a fine gara (juventus.com)ndare al tiro. Al 34’ nuovamente Pirlo per lo svizzero che calcia al volo per uno schema ormai collaudato, ma questa volta trova sulla strada un ottimo Pegolo che alza sopra la traversa negando la rete al terzino ex Lazio. Tre minuti dopo distorsione al ginocchio per Pepe costretto ad abbandonare il campo con Conte che manda nella mischia Giaccherini senza trarne però grandi benefici.
BEFFA EVITATA – Nella ripresa si vede una Juventus che cerca con maggiore insistenza la rete del vantaggio, ma il Siena regge bene l’urto con la capolista. Al 9’ è Marchisio a provarci con un tiro di esterno destro deviato da un difensore che finisce non di molto a lato dalla porta difesa da Pegolo. Conte al 16’, dopo due occasione di Pirlo e Vidal sventate da Pegolo, decide di mandare in campo Borriello per sfruttare così i molti cross che giungono dalle fasce, in sostituzione di uno spento Vucinic al rientro dal primo minuto dopo l’infortunio. E un minuto dopo proprio su un traversone Matri colpisce di testa trovando ancora attento Pegolo; al 31’ ecco Quagliarella per Matri, ma il Siena continua a chiudere ogni varco e i bianconeri iniziano anche ad innervosirsi, fino ad arrivare al 40’ quando un mani di Vergassola in area scatena le proteste juventine: Chiellini crossa trovando il braccio non proprio aderente al corpo di Vergassola in area di rigore, sembra netto fallo da rigore, ma l’arbitro Peruzzo lascia correre. Sul ribaltamento di fronte i bianconeri rischiano anche la beffa: Reginaldo in contropiede va al tiro su cui Buffon non è perfetto non riuscendo a trattenere il pallone, la sfera giunge a Gazzi che da posizione defilata calcia verso la porta sguarnita, non centrando però lo specchio della porta mandando alto il pallone. Lo 0-0, sembra un’eresia, ma è salvo e almeno un punto la squadra di casa riesce a portarlo via contro un Siena coriaceo bravo nel bloccare le fonti del gioco juventino.

5 febbraio 2012


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