“Le probabilità di accedere alla finale tra Juventus e Milan sono al 50%”

Antonello Vischeri

Domani sera a S. Siro, neve e gelo permettendo, la Juventus affronterà il Milan nella gara valevole come semifinale di andata della Tim Cup. A tenereAntonio Conte banco ovviamente le tre giornate di squalifica inflitte a Ibrahimovic per il gesto nei confronti di Aronica, squalifica che lo svedese sconterà in campionato e che non gli impedirà di essere in campo domani sera per la Coppa Italia.
Conte, è stato un buffetto o una manata quella rifilata da Ibrahimovic ad Aronica? In chiave scudetto è meglio affrontare il Milan con o senza lo svedese?
“Per giudicare quello che è successo ci sono degli organi preposti. Io faccio l’allenatore e penso a casa mia e non mi permetto di giudicare. Ibrahimovic è un grande calciatore e molte volte ha spostato gli equilibri di una gara , quindi ho stima e ammirazione nei confronti dell’uomo e del calciatore. Quanto ci perde il Milan? Bisogna vedere dopo queste tre gare quanto e se il Milan avrà risentito della sua mancanza”.
La Juventus ha dimostrato di andare in difficoltà contro le piccole squadre. Sembra che alla Juventus manchi un giocatore capace di essere decisivo nell’uno contro uno, è un problema strutturale? Non avete pensato di ovviare in sede di mercato?
“Noi abbiamo ormai una nostra struttura con i pregi ed i difetti e che cerchiamo di eliminare i difetti. E’ ovvio che quando i risultati non sono quelli sperati si facciano delle riflessioni, è successo contro il Siena, contro il Cagliari e contro il Genoa. Salvo la partita contro il Bologna perché pur essendo in inferiorità numerica i ragazzi hanno cercato la vittoria fino all’ultimo. Noi siamo una squadra in costruzione che deve misurarsi anche con un momento critico a livello economico e quindi i tasselli devono andare al posto giusto al momento giusto”.
Che significato ha per lei la Coppa Italia? Ci sarà la possibilità di vedere in campo i nuovi acquisti?
“E’ una semifinale di una competizione e al di là che l’avversario si chiami Milan dobbiamo affrontarla nella maniera migliore se vogliamo passare il turno e accedere alla finale. I nuovi sicuramente giocheranno perché sono stati presi per darci un rinforzo subito, poi Caceres è già stato alla Juventus, Padoin l’ho avuto a Bergamo e Borriello è un mese che è con noi quindi mi aspetto delle risposte importanti da loro”.
In porta giocherà Storari?
“Sì, in Coppa gioca lui. E’ un ottimo portiere, un ottimo professionista ed è giusto che abbia la possibilità di esprimersi in Coppa Italia. Sta ricoprendo il ruolo di vice Buffon con grande impegno”.
Lei disse che è difficile avere tra i colleghi degli amici e che ci sono colleghi antipatici e simpatici. Allegri in quale categoria lo mette?
“Ho grande stima e rispetto per Allegri, tutti e due abbiamo fatto la gavetta poi lui è arrivato al Milan ed ha subito vinto e quest’anno si sta riconfermando”.
Avete già battuto il Milan in campionato, se lo battete anche domani sera diventate un incubo per i rossoneri.
“Domani sera per noi è la partita di andata di una semifinale al di là che l’avversario si chiami Milan. Avrei sperato di trovare un avversario meno impegnativo, invece col Milan le possibilità di passare sono al 50%”.
Elia continua a dire di stare bene e di allenarsi bene, ma in campo non ci va mai. Non riesce proprio a capire quello che lei vuole da lui in campo?
“Elia è cresciuto molto e sta acquisendo una nuova mentalità e si sta completando come calciatore. Noi  lo aspettiamo  e nel momento in cui mi renderò conto che è diventato un giocatore affidabilissimo lo vedrete in campo”.
I rinvii possono falsare il campionato?
“Sicuramente questi rinvii possono destabilizzarlo un po’ perché a causa dei rinvii si devono rivedere anche i programmi di lavoro”.
Lei ha detto che in campionato il Milan è nettamente favorito, mentre prima ha detto che le probabilità di passare il turno in Coppa sono equamente divise. Quindi in Coppa il Milan non è il favorito?
“In gare di questo tipo conta molto lo stato di forma, così come per la Champions, bisogna essere bravi ma anche fortunati. Nel campionato invece è diverso, ci sono trentotto partite da giocare”.
Vista l’esperienza di Parma e le previsioni per Bologna, farà un nuovo appello per evitare un viaggio per nulla?
“A Parma è successo tutto quello che avevo previsto il giorno prima, ma nonostante questo ci sono state polemiche. Le condizioni atmosferiche per domani sera e per domenica non sono incoraggianti e l’appello che faccio, spero condiviso dagli altri addetti ai lavori, è che ci mettano nelle condizioni migliori di offrire uno spettacolo, perché il calcio è spettacolo”.

7 febbraio 2012


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