Juventus fermata in casa dal Bologna sull’1-1. Segna il montenegrino che si fa espellere ingenuamente a fine primo tempo, nella ripresa arriva il pareggio di Portanova

JUVENTUS-BOLOGNA 1-1

JUVENTUS (4-2-4): Buffon 6; Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Chiellini 5.5, De Ceglie 5.5 (29' st Vidal sv); Pirlo 7, Marchisio 6.5; Krasic 5.5 (15' st Giaccherini sv), Vucinic 5, Del Piero 6 (1' st Matri 6), Pepe 6. A disp.: Storari, Bonucci, Elia, Quagliarella. All.: Conte 6.
BOLOGNA (4-4-1-1): Gillet 6.5; Casarini 6.5, Portanova 6.5, Antonsson 6.5, Morleo 6; Diamanti 5.5 (1' st Pulzetti 6), Perez 6 (1' st Khrin 5.5), Mudingayi 7, Kone 6; Ramirez 6; Acquafresca 5.5 (21' st Di Vaio sv). A disp.: Agliardi, Crespo, Rickler, Paponi. All.: Bisoli 6.
ARBITRO: Gava di Conegliano 5.
MARCATORI: 29’ pt Vucinic; 7’ st Portanova.
AMMONITI: Pepe, Vucinic, Kone, Ramirez, Casarini, Pulzetti, Lichtsteiner, Bonucci, Portanova.
ESPULSO: 46' pt Vucinic per doppia ammonizione.

Antonello Vischeri

Mirko VucinicSUBITO JUVENTUS – Neanche un minuto e Del Piero va alla conclusione, controllata da Gillet che segue il pallone terminare a lato. Al 7’ è Vucinic a scaldare i guanti del portiere emiliano da lontano, ma la Juventus fa fatica a fare gioco sia per colpa di un Bologna molto bravo a stringersi e compattarsi con difesa e centrocampo bravi nel non lasciare spazi ai bianconeri, sia per colpa di un gioco che non riesce a svilupparsi sulle fasce con un Krasic ancora parente lontano di quello ammirato all’inizio della scorsa stagione e che forse non ha ancora ben capito cosa Conte pretende da lui. Bloccato anche Pepe, quasi sentisse la mancanza di Lichtsteiner alle sue spalle.
LAMPO VUCINIC – Il predominio di campo di marca juventina porta alla conquista di una punizione al 29’ e qui si scateneranno le proteste bolognesi. Pirlo si incarica di battere il calcio piazzato, l’arbitro Gava si avvicina con il fischietto in mano e dalle immagini televisive si evince dal labiale le parole che pronuncia al regista campione del mondo: “Fischio io”. Neanche finito di pronunciare l’ultima sillaba che Prilo, con palla in movimento, batte corto per Vucinic sveltissimo nel lanciarsi nello spazio in area di rigore e di destro fulminare il portiere Gillet. Non servono a nulla le proteste del Bologna, Gava convalida per fortuna della Juventus, dimostrando poca personalità nell’occasione.
BOLOGNA CALA – La rete segnata dalla Juventus fa male al Bologna che perde metri sul campo e fatica a ripartire in velocità. Al 35’ Krasic cerca un tiro a giro dal limite su cui fa buona guardia Gillet, al 41’ prima occasione per il Bologna con Portanova che alza sulla traversa di testa su un calcio di punizione dalla sinistra. Ancora Bologna al 44’ con Mudingayi da lontano, ma la tegola che colpisce i bianconeri al 46’ è del tutto inaspettata: Vucinic dopo essere già stato ammonito per l’esultanza dopo la rete commette un fallo inutile e abbastanza violento su Morleo a centrocampo. Gava fischia e va vicino al montenegrino per estrarre il cartellino giallo, poi sembra ripensarci, ma le proteste dei giocatori ospiti lo portano ad espellere l’attaccante arrivato in estate dalla Roma.
PAREGGIO – La ripresa si apre con l’ingresso di Matri al posto di Del Piero e la riposta di Bisoli che inserisce Pulzetti richiamando in panchina Diamanti alle prese con un guaio muscolare e sostituisce un falloso Perez con Khrin. Facile leggere le mosse dei due allenatori: Conte opta per l’inserimento di un centravanti capace di fare reparto da solo e forte fisicamente, mentre il tecnico emiliano vuole allargare il gioco per sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti. Cinque minti e la Juventus potrebbe chiudere la gara con un tiro di Krasic su palla filtrante di Pirlo: il diagonale del serbo colpisce in pieno la base del palo ed esce. Gol sbagliato, gol subito. Capovolgimento di fronte e su un cross di Pulzetti De Ceglie si addormenta nello stop di petto, ne approfitta Casarini che ruba il pallone al terzino al limite dell’area piccola e calcia a botta sicura. Buffon si oppone e devia in angolo. Dal corner arriva il pareggio del Bologna: Portanova di testa sovrasta Chiellini e supera Buffon.
BARRICATE – Ci mette dieci minuti la Juventus per tornare a sporcare i guanti di Gillet e a farlo è Pirlo, trascinatore della squadra che fatica a seguirlo in questo frangente di difficoltà. Il tiro improvviso e bellissimo da fuori area trova un’altrettanto bella risposta di Gillet. I bianconeri pur dominando il gioco contro un Bologna chiuso nella propria metà campo che cerca di sfruttare le ripartenze del neo entrato Di Vaio al posto di uno spento Acquafresca. E dopo un’occasione per Pepe sventata da Portanova, all’86’ proprio un contropiede di Mudingayi che si fa quasi tutto il campo palla al piede prima di aprire benissimo per l’accorrente Di Vaio che conclude a lato, mette i brividi alla tifoseria bianconera. Nei quattro minuti di recupero non succede nulla, solo una rissa nata fra Pepe e Portanova con il capitano emiliano che contesta all’esterno di Conte di non aver messo palla in fallo laterale per un infortunio occorso a Ramirez quasi un minuto prima.. Vengono ammoniti Portanova e il difensore Bonucci arrivato di corsa dalla panchina a riscaldare ancor di più gli animi, con i sostenitori della Juventus che dagli spalti vicini cercano di dire la loro con parole e mani verso i giocatori del Bologna. Un pareggio che per il possesso palla della Juventus va stretto agli uomini di Conte, ma che va accettato per come si era messa la partita contro un Bologna coriaceo  guidato da un Mudingayi stratosferico.

21 settembre 2011


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