Al gol di Di Vaio al 17’ del primo tempo, risponde Vucinic al 13’ della ripresa

BOLOGNA - JUVENTUS 1-1

BOLOGNA (3-4-2-1): Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics (21’ st Kone), Perez, Mudingayi, Rubin (42’ st Bellosil); Ramirez, Diamanti (21’ st Pulzetti); Di Vaio. A disp.:  Agliardi, Sorensen, Cherubin, Taider. All.:  Pioli
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Caceres, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio, Pepe (40’ st Padoin), Borriello (33’ st Quagliarella), Vucinic (33’ st Giaccherini).A disp.:  Storari, Elia, Del Piero, Matri. All.: Conte.
ARBITRO: Banti di Livorno
MARCATORI: 17’ pt Di Vaio, 13’ st Vucinic
AMMONITI: Bonucci, Pirlo, Perez, Ramirez, Bonucci, Portanova, Vidal
ESPULSI:  28' st Conte (allenatore dalla panchina), 39’ st Bonucci

Antonello Vischeri

Pareggio in rimonta quello conquistato oggi dalla Juventus al Dall’Ara contro il Bologna. L’ultimo jolly in mano a Conte relativo a gare da ricuperare è statoMirko Vucinic, autore del pareggio sprecato dai bianconeri che sono stati fermati da un Bologna ordinato e pronto in fase difensiva a chiudere spazi ai centrocampisti avversari, togliendo così rifornimenti alle punte e abile a lanciare in micidiali ripartenze Di Vaio. In classifica il Milan rimane così ancora i due punti sopra la Juventus. Un primo tempo decisamente al di sotto delle aspettative quello della Juventus, scesa oggi in campo con le pesanti assenze in difesa di Barzagli e Chiellini, fatta eccezione per i primi minuti di gara che hanno visto una Juventus giocare molto alta, e proporsi  già al 3’ con un tiro morbido di Borriello e al 4’ con Pepe a cercare un appoggio palla per un inserimento centrale di Marchisio. Al 12’ i bianconeri godono di un calcio di punizione da buona posizione, se ne incarica Pirlo, ma il suo tiro deviato leggermente da Portanova  finisce a lato con Gillet colto in controtempo. Il Bologna si rende pericoloso solo al 17’ ma è letale, break su Bonucci, verticalizzazione di Ramirez per Di Vaio, tenuto in gioco da Lichtsteiner e tocco morbido del bomber nell’angolo e per Buffon, scavalcato, non c’è nulla da fare. Il Bologna a questo punto, mantenendo sempre un ritmo molto alto alla gara, controlla la situazione lasciando il compito di reagire ai bianconeri, ma oggi non è giornata. Il centrocampo con Marchisio e Vidal è in apnea e davanti Vucinic e Borriello combinano poco, gli unici sprazzi arrivano da destra dove Pepe supportato da Lichtsteiner, quando non deve occuparsi della fase difensiva con Di Vaio sempre sornione e pericoloso,  cercano di portare in avanti la squadra. La mancanza di tranquillità e l’obbligo di ricuperare il risultato fanno il resto, infatti se si eccettua un tiraccio alto di Vidal al 38’ ed un ricupero di Rubin su Vucinic al 40’ la porta di Gillet non corre rischi. Si attende che Conte negli spogliatoi strigli e sproni la squadra ad una reazione più convinta e che cambi qualche interprete, invece non è così. La Juventus si ripresenta in campo con gli stessi undici uomini e lo spartito almeno all’inizio è identico a quello del primo tempo. Al 3’ Ramirez cerca con un bel gesto tecnico, tiro al volo, la rete ma la palla si perde larga dai pali di Buffon e al 4’ ancora Bonucci lascia troppo spazio a Di Vaio concedendo all’ex juventino di accentrarsi ma il suo tiro si perde alto. Ci vuole Pirlo al 13’ a inventare una verticalizzazione di quaranta metri per Vucinic per portare al pareggio la Juventus. La difesa rossoblù è scoperta ed il montenegrino superato Raggi, con un pallonetto supera Gillet in uscita. La partita sale ora di tono e di intensità, in campo c’è un’altra Juventus. Al 16’ la Juventus avrebbe l’occasione per raddoppiare, sfiorando il gol nella stessa azione con Lichtsteiner e Marchisio su cross di Pepe, ma Gillet è bravo nella doppia parata. La Juventus protesta al 28’, soprattutto Conte dalla panchina, per una azione fallosa con trattenuta in area di Pulzetti su De Ceglie, ma il fallo era iniziato fuori area ed in tutti i casi l’arbitro fa continuare il gioco e il tecnico bianconero deve lasciare il campo espulso per qualche frase rivolta all’arbitro e udita dal quarto uomo. Non è l’unico a dover lasciare il terreno di gioco, infatti Bonucci rimedia il secondo giallo al 39’ per un fallo su Ramirez, lasciando così la Juventus in inferiorità numerica.  Vidal arretra al fianco di Caceres a salvaguardare questo sudato pareggio e l’ultimo brivido a Buffon lo provoca al 46’ Raggi ma il suo tiro, raccogliendo un calcio di punizione, finisce ampiamente a lato.

7 marzo 2012

fontefoto: bologna.it


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