Nonostante il Genoa abbia la difesa più perforata del campionato i bianconeri non riescono a segnare. Rizzoli annulla un gol di Pepe per fuorigioco dubbio e la società entra in silenzio stampa

 

GENOA-JUVENTUS 0-0

GENOA (4-4-2): Frey; Rossi, Carvalho, Kaladze, Moretti; Sculli (1' st Mesto), Kucka, Biondini (43' st Belluschi), Jankovic (16' st Constant); Gilardino, Palacio. A disp.: Lupatelli, Veloso, Jorquera, Ze Eduardo. All.: Marino.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Caceres, Vidal, De Ceglie; Marchisio, Pirlo, Giaccherini (43' st Borriello); Pepe (27' st Elia), Matri (31' st Del Piero), Vucinic. A disp.: Storari, Padoin, Marrone, Quagliarella. All.: Alessio (Conte squalificato).
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
AMMONITI: Kucka, Pepe, De Ceglie, Jankovic, Moretti

Antonello Vischeri

I colori rossoblù sono proprio indigesti per la Juventus, anche oggi di fronte alle maglie del Genoa i bianconeri si sono smarriti e non sono riusciti a trovare la via del gol, anche se hanno da recriminare su qualche episodio sfavorevole. La Juventus rimane ancora imbattuta in campionato ma in compenso ha totalizzato quattordici pareggi e oggi perde ancora più contatto dal Milan vittorioso sul Lecce.
SFORTUNA – Il palo di Vucinic  e la traversa di Pepe e hanno negato il successo alla Juventus nel momento migliore Vidal versione difensore, contrasta Palacio (genoacfc.it)dei bianconeri che hanno premuto soprattutto nel secondo tempo, ma non hanno mai trovato il guizzo per superare Frey e probabilmente l’arbitro non ha valutato bene nell’occasione, annullando un gol per fuorigioco alquanto dubbio di Pepe.
Bianconeri ancora bloccati da una "piccola": sesto pari nelle ultime 7 gare di campionato, stavolta a Marassi. Ripresa arrembante: traversa di Vucinic, palo di Pepe, a cui poi non viene convalidato per fuorigioco un gol regolare. Non spezza l'equilibrio nemmeno l'inserimento di Del Piero: il Genoa tiene grazie a Frey e si rende pericoloso con alcune ripartenze che trovano però pronto all’intervento Buffon. A preoccupare può essere più che altro il silenzio stampa del post partita, che sottolinea il momento di nervosismo che la squadra sta passando, quando invece avrebbe dovuto sottolineare il ritorno al bel gioco e la non preoccupazione per i quattro punti di svantaggio dal Milan capolista, nonostante l’errore arbitrale e un attacco che non è riuscito a segnare nemmeno contro la difesa più perforata del campionato.
PARTITA – Vidal nella posizione di difensore centrale al posto di Bonucci squalificato e in assenza di Barzagli e Chiellini infortunati se la cava anche discretamente bene, regalando poco agli avversari. Quel poco viene sfruttato da Palacio nei minuti iniziali della partita, ma sul suo colpo di testa è pronto Buffon. Al 14’ risponde Frey su una conclusione di Matri dopo uno scambio con Pepe, al 23’ è Jankovic a fallire una ghiotta occasione vedendo il suo primo tiro rimpallato e il secondo finire di poco alto. Al 28’ Gilardino al rientro dimostra di non essere ancora al meglio non inquadrando la porta dopo aver saltato De Ceglie. Al 31’ primo palo di giornata per i bianconeri: Pirlo va alla conclusione dalla distanza, il pallone giunge a Pepe che non riesce a coordinarsi al meglio mandando la palla sul palo. E qua si chiude il primo tempo con i bianconeri che protestano per una trattenuta in area giudicata non da rigore da Rizzoli su Matri.
Nella ripresa subito Matri ci prova, ma non inquadra la porta, al 12’ ci prova Vucinic, ma il suo colpo di testa termina a lato, lo stesso montenegrino coglie in seguito una traversa e un palo che gridano vendetta mentre al 18’ a cogliere il palo è Pepe che devia verso la porta una punizione di Pirlo centrando la base del legno. Un minuto dopo Gilardino viene atterrato al limite dell’area bianconera e sulla punizione che ne nasce Buffon non è preciso nell’intervento di pugno, respingendo il pallone sui piedi di Kaladze che al volo calcia addosso al portiere. Al 25’ Frey si supera ancora una volta, questa volta su un tiro velenoso di Marchisio, mentre cinque minuti dopo è Buffon a rifugiarsi in angolo sulla conclusione di Kucka. Al 30’ giunge l’episodio contestato dalla Juventus, con Pepe che viene fermato in posizione di fuorigioco dubbia, mentre il pallone entra in rete su imbeccata di Vucinic. Alessio, il vice di Conte, manda in campo Del Piero per un Matri stanco, ma è il Genoa ad avere l’occasione migliore a dodici minuti dalla fine con Gilardino che però per saltare Buffon si allarga troppo e conclude a lato. Entra anche Borriello e proprio l’attaccante arrivato a gennaio dalla Roma ci prova nel recupero in rovesciata su angolo di Pirlo, ma Frey gli nega la gioia del gol. Termina così 0-0, con il Milan che allunga a +4 e il nervosismo in casa Juve che cresce.

11 marzo 2012


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