Vittoria schiacciante per 4-1 sul Parma nel nuovo stadio

Apre Lichtsteiner, poi Pepe, Vidal e Marchisio. Di Giovinco il gol subito

 

Antonello Vischeri

 

JUVENTUS - PARMA 4-1

 

JUVENTUS (4-2-4): Buffon sv; Lichtsteiner 6.5, Barzagli 6, Chiellini 6, De Ceglie 5.5; Marchisio 6.5, Pirlo 7; Giaccherini 5.5, Matri 6 (12’ st Vucinic sv), Del Piero 6 (22’ st Vidal 6), Pepe6.5 (26’ st Krasic sv).

A disp.: Storari, Bonucci, Elia, Toni. All.: Conte 6.5

PARMA (4-4-2): Mirante 5.5; Zaccardo 6, Paletta 5.5, Lucarelli 5.5, Rubin 5.5; Valiani 5, Morrone 5.5, Galloppa 5.5 (29 st Zè Eduardo sv), Modesto 6 (17’ st Biabiany sv); Giovinco 5.5; Pellè 6.5 (19’ st Floccari sv). A disp.: Pavarini, Felstcher, Blasi, Crespo. All.: Colomba 5.

ARBITRO: Celi di Bari 6.

MARCATORI: 17’ pt Lichtsteiner, 13’ st Pepe, 28’ st Vidal, 38’ st Marchisio, 46’ st Giovinco (rig).

AMMONITI: Lucarelli, Giaccherini.
ESPULSO: 46’ st De Ceglie.

 

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Applausi per la nuova Juventus di Conte che restituisce il 4-1 subito lo scorso gennaio al Parma e inaugura nel migliore dei modi la nuova stagione. Conte mantiene fede alle sue parole e lascia in panchina gli ultimi arrivati, mandando in campo sulle fasce il duo Giaccherini – Pepe a supporto di Del Piero e Matri. Il Parma si presenta con l’intento di fare subito pressione sul portatore di palla bianconero, pronta a chiudersi in difesa senza lasciare spazi alle giocate juventine, ma fin dall’inizio si vede subito la lacuna che col passare dei minuti si rivelerà determinate per il risultato finale: manca un giocatore d’ordine nel centrocampo parmense, un equivalente di Pirlo che abbia le qualità, ma soprattutto la personalità per smistare e giocare i palloni in fase di ripartenza. La squadra di Colomba si affida così solo a lanci lunghi per Pellè, lasciato desolatamente solo in avanti con Giovinco che svaria per tutto il fronte offensivo dando vita a battaglie personali contro Chiellini e Barzagli che in tandem lo fermano senza grossi problemi.

I bianconeri si appoggiano in prevalenza sulla fascia destra dove Pepe è ben supportato da Lichtsteiner , mentre a sinistra Giaccherini sembra patire troppo le pressioni e De Ceglie scende con minore frequenza del terzino svizzero. A gestire ogni pallone è Pirlo che con i suoi lanci millimetri fa un po’ quel che vuole saltando spesso il centrocampo parmense e trovandosi a meraviglia con Del Piero.

PRECISIONE SVIZZERA – La partita non offre grandi occasioni da gol, gli spazi sono pochi e il Parma si chiude molto bene, ma la Juventus con calma gestisce il gioco e al 16’ sfrutta al meglio il primo vero errore della retroguardia parmense che si dimentica di Lichtsteiner. Pirlo vede l’inserimento senza palla del terzino e lo serve con precisione al centro dell’area, i difensori gialloblù rimangono fermi convinti di aver attuato al meglio la tattica del fuorigioco, ma l’ex laziale arriva da dietro e coglie tutti impreparati. Stop di destro a mettere fuori gioco Mirante e appoggio in rete di sinistro. Il Parma dopo la rete subita abbassa ancora il baricentro e Morrone a centrocampo fatica in tandem con Galloppa. Sorprende difatti la decisione di Colomba di schierare l’ex senese centrale e non esterno, lui che ha un solo piede, il mancino, e fa fatica anche solo a calciare con il destro, mentre sulla fascia sinistra Modesto cerca di proporsi con generosità, ma lui e Rubin sono schiacciati dal duo Pepe- Lichtsteiner. Dal lato opposto Valiani pare fuori dal gioco e Biabiany in panchina con la sua velocità avrebbe sicuramente fatto più comodo alla squadra con i lanci lunghi dalle retrovie.

FUORIGIOCO – Nonostante il gol subito il Parma comunque non si sfalda e riesce a tenere la rete di svantaggio senza subire un passivo maggiore prima della fine del primo tempo. Al 38’ però capitola sul colpo di testa di Matri, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo e dopo un ponte aereo in area di un compagno. La rete viene però annullata per fuorigioco millimetrico segnalato dal guardalinee.

RIPRESA TRAVOLGENTE – Nessun cambio nell’intervallo, ma in campo si rivede un Parma molto più grintoso e determinato ad ottenere il pari. In avanti però i parmensi si devono arrendere all’egoismo di Giovinco che cerca di fare tutto da solo senza servire negli spazi i compagni che si propongono dopo le sponde di Pellè, finendo per perdere palla e servire il fianco alle ripartenze juventine. Al 55’ Del Piero dalla sua metà campo vede lo scatto di Matri e lo serve in profondità. La punta ex Cagliari si fa quaranta metri palla al piede in solitudine rincorso da Rubin che sbaglia in un primo momento la diagonale difensiva, arrivato davanti a Mirante i tifosi sono già pronti ad esultare, ma il suo tiro incoccia sul palo alla sinistra del portiere, attraversa tutto lo specchio della porta dirigendosi verso il fallo laterale. E’ l’ultima occasione per l’attaccante che viene richiamato in panchina da un Conte mai domo. Al suo posto Vucinic.

Passano due soli minuti e Del Piero apre sulla destra per Pepe libero dentro l’area, l’esterno controlla e trafigge Mirante con un perfetto e potentissimo diagonale che si insacca sul secondo palo. 2-0. Il Parma barcolla, ma il colpo del k.o. arriva solo al 73’. Vucinic cerca la soluzione a giro dal limite, Lucarelli si oppone con il corpo e la palla arriva al neo entrato Vidal che non ci pensa su due volte e da venticinque metri stoppa e scaglia un tiro di collo destro che si insacca in rete senza lasciare scampo a Mirante. 3-0 e Parma che rischia di veder aumentare vertiginosamente il passivo, nonostante le conclusioni della Juventus siano state solo quattro dall’inizio della gara. Al 76’ un’azione corale porta Pirlo a servire al bacio Marchisio bravo ad inserirsi in area senza palla, il centrocampista controlla e supera Mirante con un pregevole pallonetto di esterno destro.

FESTA ROVINATA – Miglior esordio si diceva, non poteva esserci, ma De Ceglie rovina in parte la giornata al tecnico bianconero Conte. Al 90’ il terzino nel tentativo di fermare Giovinco in area lo stende e viene espulso per fallo da ultimo uomo. L’ex bianconero dal dischetto non sbaglia e con una conclusione centrale spiazza Buffon e segna la rete della bandiera. 4-1 il risultato finale e tifosi bianconeri finalmente soddisfatti della propria squadra che promette bene, in attesa di vedere in campo l’undici tipo di Conte con Vidal, Vucinic, Krasic ed Estigbarria.

 

11 settembre 2011


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