Su calcio scommesse. “Stiamo parlando del niente, Non commento le notizie bufala”

Antonello Vischeri

La conferenza stampa di Antonio Conte, avvenuta subito dopo l’annuncio da parte del presidente Andrea Agnelli dell’accordo triennale di partnership con ilAntonio Conte marchio Jeep, altre al tema principe cioè la partita Palermo Juventus ha toccato anche gli argomenti oggetto della conferenza stampa del presidente Agnelli.
Il presidente Agnelli le ha mandato un messaggio di solidarietà sul tema calcio scommesse.
“A parte il fatto che non ho nulla da cui difendermi, perché la notizia è una bufala, questo argomento non deve distoglierci dalla possibilità di sfilare lo scudetto al Milan. Alleno una grande squadra che sta tornando a scrivere pagine importanti grazie al grandissimo lavoro che stiamo facendo e queste cose fanno parte del gioco, un brutto gioco che non condivido, ma di cui faccio parte e devo accettare sia le cose belle che brutte di questo mondo. Magari da qui alla fine del campionato magari arriveranno altre notizie, ma tutto questo non destabilizzerà l’ambiente e la nostra concentrazione”.
Conte, lei ha avuto la sensazione che Siena-Sassuolo fosse una partita manipolata?
“Stiamo parlando di ‘niente’, di una non notizia e io se devo dare spiegazioni sul nulla mi sento un deficiente. Mi viene pure da ridere … parliamo di cose reali”.
In merito alla non notizia, alla bufala scritta sui giornali, il tutto nasce da una Procura che sta indagando, quindi la sua paura di questo brutto gioco da dove nasce?
“Questa non notizia era uscita già otto mesi fa su La Repubblica, forse ve ne siete dimenticati. . La Repubblica pubblicò un'intercettazione in cui c'era scritto 'tentativo fallito di aggancio a Conte'. Rivedere dopo otto mesi il nulla riportato sui giornali, chiaramente fa sorridere, mentre invece qui ora ci sono indagini serie. E’ una mancanza di rispetto anche per chi sta indagando, che sta procedendo su cose serie. Ora se viene dato risalto ad una bufala io mi chiedo c’è un gioco dietro? io faccio parte di questo sistema, non condivido questo gioco, però non sono sorpreso,. Viene dato risalto ad una telefonata inesistente, ad un messaggio inesistente,”
La Juventus ha sempre dato sul campo risposte importanti al Milan. Secondo lei in casa milanista c’è nervosismo, viste anche le dichiarazioni post Catania?
“Guardiamo in casa nostra, non mi interessa quello che succede in casa degli altri. Domani per noi sarà una partita importante, della vita, se vogliamo continuare a cullare i sogni. Non abbiamo ancora la matematica certezza del secondo posto, quindi la nostra strada rimane sempre una, quella di andare a Palermo e giocare al massimo delle nostre possibilità cercando la vittoria, sapendo che i nostri avversari cercheranno di fare altrettanto”.
Teme cali di tensione da parte dei suoi, visto che il Palermo giocherà in formazione rimaneggiata?
“Di tensioni a dir la verità ne abbiamo una al giorno, però questo non mi distoglie dall’obiettivo. Dobbiamo mantenere un certo equilibrio, qui siamo passati dopo quattro pareggi da ‘momenti di crisi’ a commenti stratosferici come ‘ Juve straordinaria’. Io sono sereno perché ho un gruppo di ragazzi  che sono cresciuti tantissimo sotto questo profilo, adesso c’è maggiore consapevolezza”.
Avendo un turno infrasettimanale ci sarà turnover?
“Abbiamo tre partite e posso contare sulla rosa al completo. Questo è il momento di andare a manetta e quindi ci saranno delle rotazioni, ma molto semplici”.
Si sente più vicino alla possibilità di vincere lo scudetto?
“Il Milan è davanti a noi di due punti ed ha un calendario più favorevole, tutto è in mano a loro. Noi dobbiamo continuare a vincere e sperare in un passo falso del Milan. Cerchiamo di dare tutto in modo da non aver rimpianti alla fine”.
A fine stagione sarà il momento di parlare di prolungamento del suo contratto?
"Penso che ci saranno i tempi e i modi, al momento giusto, per parlare di tutto".
Lei dice che il merito va ai giocatori, ma Agnelli invece ha detto che il merito è di Conte. Incomincia a crederci anche lei?
“Noi dobbiamo ancora concretizzare la stagione, tornare in Champions è quello che mi ha chiesto la proprietà. Ribadisco però il concetto che il merito è dei ragazzi, l’allenatore può avere idee, filosofia di gioco, ma sei una squadra che non ti segue è nullo. La loro disponibilità al sacrificio l’ho capita in America dove giocavamo con 42° e 95% di umidità”.
La Juve sembra meglio preparata sul piano fisico rispetto al Milan.
“Dietro di me ho un gruppo importante,uno staff molto preparato, con Alessio, Stellini e Carrera, con un preparatore dei portieri come Filippi, e preparatori atletici come Bertelli, Sassi, Tous. Sicuramente gran parte del merito va anche a loro”.
Quagliarella giocherà domani?
“Si domani gioca”.
Esterno o centravanti?
“Perché? Potrei giocare anche a due punte
6 aprile 2012


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