I bianconeri superano lo scoglio Roma, battendo i giallorossi 4-0, Grande partita di Vidal e Vucinic, lo scudetto ora è più vicino

JUVENTUS – ROMA 4-0
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci,  Chiellini; , Lichtsteiner, Vidal (23’ st Giaccherini), Pirlo, Marchisio,  De Ceglie; Vucinic  (13’ st Borriello), Quagliarella (17’ Del Piero). A disp.:  Storari, Caceres, Pepe, Matri. All.: Conte
ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi, Kjaer, De Rossi, Jose' Angel; Perrotta, Gago, Marquinho; Pjanic (16’ Lamela); Osvaldo (12’ st Bojan), Borini (28’ pt Curci). A disp.: Taddei, Heinze, Greco, Totti, Lamela. All.: Luis Enrique
ARBITRO: Bergonzi di Genova
MARCATORI: 4’ pt Vidal, 8’ pt Vidal, 29’ pt Pirlo, 7’ st Marchisio
ESPULSO: 26’ pt Stekelenburg
AMMONITI: Quagliarella, Bojan

Antonello Vischeri

TORINO – La Juventus impiega 3’20’’ per mettere le mani sullo scudetto tricolore e 8’ per incominciare a cucirselo addosso, grazie alla splendidaLa gioia di Arturo Vidal prova dei suoi solisti, in primis Vidal e alle notizie arrivate nel pomeriggio da Milano zona S. Siro, con il Milan in affanno che pareggia solo al 90’contro il Bologna.
Inizio alla grande della banda Conte, subito pressing alto e asfissiante e Roma subito in crisi, Quagliarella conquista un fallo ai 30 metri sulla destra, batte Pirlo ma la barriera respinge, l’azione prosegue e si sposta  sulla sinistra, palla a De Ceglie che mette in mezzo un cross troppo arretrato per Quagliarella ma perfetto per l’inserimento di Vidal che batte Stekelenburg. La Roma è frastornata e la Juventus insiste, 8’ Vucinic allarga per Vidal sulla destra e gran gol di destro del cileno in diagonale. L’azione però aveva avuto inizio grazie ad un fallo di Quagliarella su De Rossi non ravvisato dall’arbitro. La Roma continua con il suo ritmo lento e con fraseggi che non portano da nessuna parte, applicando una tattica suicida che lascia ampi spazi di manovra ai centrocampisti juventini, che lanciano a piacere gli attaccanti nella groviera della difesa romanista. Al 10’ ci prova Vucinic, il suo tiro è parato ma non trattenuto e Quagliarella arriva con un attimo di ritardo, 20’ punizione di Pirlo per la testa di Chiellini, che però schiaccia a terra il pallone che si impenna sopra la traversa, 26’ Vucinic effettua una splendida imbucata per Marchisio, che punta Stekelenburg  che con la gamba lo tocca sulla punta dello scarpino e lo atterra. L’arbitro Bergonzi decreta il rigore e l’espulsione diretta dell’estremo difensore romanista. Dopo due minuti di discussioni, Curci si sistema tra i pali al posto di Stekelenburg  ed esce Borini, Pirlo si incarica del tiro ma Curci è reattivo e para respingendo però la palla a centro area, sulla palla si avventa nuovamente Pirlo che segna così il terzo gol. Con la Roma ridotta in dieci la Juventus passeggia rendendosi comunque pericolosa con Quagliarella al 27’ e al 29’ su un rinvio sbilenco di Curci. Si va al riposo sul risultato di 3-0, aspettando una reazione della Roma nel secondo tempo. E’ invece la Juventus che inizia nuovamente di gran carriera e al 7’ passa nuovamente, De Ceglie mette al centro per Vucinic che appoggia a Marchisio che mette nell’angolino dove Curci non può arrivare. E fanno quattro, Luis Enrique assiste impietrito. Inizia il valzer dei cambi, c’è spazio per Del Piero ma non per Totti. La Juventus controlla agevolmente e va nuovamente vicina al gol al 25’ con Marchisio che si incunea tra le maglie difensive della Roma e impegna Curci. La partita non ha più storia si attende solo il fischio finale dell’arbitro per dare sfogo alla gioia e ai festeggiamenti. Lo scudetto ora è veramente vicino.

22 aprile 2012

fontefoto: gazzetta.it


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