Valzer delle panchine? Noi allenatori siamo l’anello debole del sistema

Antonello Vischeri

Antonio Conte

Antonio Conte, domani contro il Catania che formazione schiererà?
“Cercherò di schierare la formazione migliore, come tutte le domeniche , facendo delle valutazioni in base agli allenamenti e a quello che vedo in settimana, almeno questa è la mia idea. Voi dopo la gara mi chiedete della partita e del risultato e quindi il mio fine è di fare una formazione affinché si possa parlare a fine gara di una ottima prestazione e di vittoria”.
Il campionato, in queste prime giornate, ha già dato delle indicazioni importanti circa le squadre leader?
“E’ troppo presto per fare delle valutazioni di questo genere. La scorsa settimana si parlava di un Napoli fenomeno ed è bastata una sconfitta per cambiare alcuni giudizi. Noi dobbiamo essere bravi e guardando in casa nostra essere equilibrati e capire in caso di eventuali intoppi quello che c’è stato di positivo e quello che invece dobbiamo migliorare. I punti fatti ora però te li ritroverai sempre, anche dopo”.
Ranieri è diventato allenatore dell’Inter dopo esserlo stato alla Juventus e alla Roma, magari tra cinquant’anni toccherà a lei rifare la stessa strada e diventare allenatore dell’Inter?
“Tra cinquant’anni sinceramente spero di essere ancora vivo e di godermi la pensione. Ora mi trovo nel posto dove volevo arrivare, dove ho sempre sperato di esserci e ora che ci sono me lo tengo stretto, sapendo che è un posto molto ambito. Cerco di fare bene e mi auguro di poter preparare un futuro roseo alla Juve”.
Ha mosso dei rimproveri alla squadra per la gara contro il Bologna?
“Contro il Bologna avevo chiesto alla squadra la vittoria perché tutte le partite debbono essere affrontate con la stessa determinazione. Sono però soddisfatto della prestazione dei ragazzi perché la squadra ha interpretato la partita bene sotto tutti i punti di vista anche quando è rimasta in inferiorità numerica ed in campo ho sempre visto una squadra. Una squadra che  ha sempre cercato la vittoria e questo è molto importante”.
Domani ritroverà Vincenzo Montella sulla panchina del Catania.
“ Con Vincenzo ci conosciamo, abbiamo fatto assieme un Europeo, bello e sfortunato, quello che la Francia ci scippò pareggiando al 90’ e poi ci segnò il golden gol Trezequet.  Deve acquistare esperienza , c’è affetto nei suoi confronti come per gli altri allenatori che sono stati miei compagni o avversari sul campo e gli auguro le migliori fortune ”.
Anche quest’anno il valzer delle panchine è iniziato presto.
“Non è assolutamente bella questa situazione, non sono bei segnali, due allenatori esonerati prima dell’inizio del campionato e ora un’altro. Il vento per noi cambia da un momento all’altro e per noi è sempre un gioco al massacro. Bisognerebbe avere più cultura in generale e dare la possibilità ad un allenatore, dopo averlo scelto, di poter lavorare e giudicarlo in base al lavoro fatto, ma normalmente non ci è data questa possibilità, siamo l’anello debole del sistema”.
Domani verranno impiegati giocatori fin’ora mai utilizzati?
“ Se ritengo che un giocatore che è stato fin’ora fuori, si è allenato bene, è inserito nei meccanismi e lo vedo con una buona gamba perché non dovrei inserirlo? Se non vedo questo, il giocatore rimarrà a km zero, ma comunque a me piace avere giocatori con kilometraggio illimitato”.
Domani la Juventus giocherà per la vittoria a Catania?
“Dipende molto da noi, da come vogliamo affrontare la partita, noi andremo a Catania per fare la nostra gara e cercheremo di vincere e altrettanto farà il Catania. Il Catania ha sempre costruito le proprie salvezze in casa ma per noi non cambia nulla, perché in casa e in trasferta, la mentalità deve essere sempre la stessa e essere più bravi degli avversari”.

24 settembre 2011


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