Una papera del portiere bianconero regala al Lecce il pareggio

JUVENTUS-LECCE 1-1
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie ( 6’ pt Caceres); Quagliarella (27’ st Matri), Vucinic ( 33’ st Del Piero). A disp.: Storari, Padoin, Giaccherini, Borriello. All. Conte.
LECCE (3-5-2): Benassi; Carrozzieri, Miglionico, Tomovic; Cuadrado, Blasi, Obodo ( 26’ st Bertolacci), Delvecchio, Brivio; Di Michele ( 16’ st Giacomazzi), Seferovic ( 6’ st Muriel). A disp.: Petrachi, Di Matteo, Giandonato, Bojinov. All. Cosmi.
ARBITRO: Valeri.
MARCATORI: 8’ pt Marchisio, 40’ st Bertolacci
ESPULSO: 9’ st  Cuadrado per doppia ammonizione.
AMMONITI: Obodo, Carrozzieri, Bonucci  per gioco scorretto, Muriel per simulazione, Delvecchio per proteste

Antonello Vischeri

TORINO - Tutto facile? Neanche per idea! La Juventus impiega 8 minuti per far capire al Lecce chi comanda in campo e il Lecce impiega 85’ per ribadireMarchisio segna di testa il gol del vantaggio che la palla è rotonda e qualche volta rotola anche dalla parte sbagliata. Partono forte  come al solito i bianconeri, disegnati da Conte lungo il 3-5-2, ma anche Cosmi si affida al 3-5-2. Come da copione è il trio Pirlo, Vidal e Marchisio a dirigere le operazioni più pericolose ed è proprio il ‘Principino’ a siglare di testa il gol del vantaggio. Pirlo effettua un lancio millimetrico dalla destra verso la sinistra dove si inserisce alla perfezione Marchisio che di testa insacca. La Juve poi continua senza forzare il ritmo, senza frenesia, ma producendo sempre piacevoli trame di gioco, al 12’ Benassi deve uscire dalla propria area e liberare di testa, al 21’ è Caceres a trovarsi sulla traiettoria, stoppandolo una forte conclusione di Pirlo e subito dopo Vucinic si allarga sulla destra, cerca Quagliarella con un cross ma la palla viene deviata da un difensore pericolosamente verso la rete salentina, perdendosi però a lato. Pirlo illumina il gioco a suo piacimento, godendo anche di una certa libertà,mentre Vidal si conferma giocatore di grande spessore e al 27’ ha uno splendido controllo in area su lancio di Marchisio ma la palla si perde a lato di poco. La pressione della Juventus si esaurisce con un tiro dalla distanza di Marchisio al 31’ che Benassi mette in corner. L’ultimo quarto d’ora vede il Lecce migliorare un po’ le sue geometrie senza però mai impensierire la porta difesa da Buffon con la Juventus che rallenta leggermente ritmo e concentrazione. Nella ripresa Cosmi gioca la carta Muriel, per cercare di ricuperare lo svantaggio, ma i suoi piani vanno subito a monte perché Cuadrado al 9’ rimedia il secondo  cartellino giallo per un fallo a centrocampo su Caceres e viene espulso, Lecce in dieci. Cosmi ridisegna la squadra con un 3-4-1-1 ma le danze vengono sempre condotte dai bianconeri e la partita sembra ormai in discesa per gli uomini di Conte, all’11’ Vidal non riesce a coordinarsi bene davanti alla porta e l’azione sfuma, al 21’ è Quagliarella, molto attivo, a raccogliere al volo una respinta corta della difesa leccese su un tiro di Pirlo, ma la palla passa di poco alta sopra la traversa e due minuti dopo cerca l’angolino basso alla sinistra di Benassi, ma il portiere in tuffo sventa in angolo. Al 23’ la partita si infiamma per due buoni interventi dei portieri, Muriel batte una punizione, si crea una mischia in area juventina e Buffon esce sui piedi di un attaccante leccese e sulla rimessa in gioco, riparte Matri che impegna severamente Benassi che si salva in due tempi con l’aiuto di un compagno, poteva essere l’occasione per chiudere la gara da parte della Juventus. La Juventus lentamente molla la presa e incomincia a soffrire la vivacità di Muriel. Al 37’ il colombiano viene a contatto in area con Caceres che lo affossa, l’arbitro fa proseguire ammonendo il leccese con un cartellino giallo e tre minuti dopo ecco il fattaccio che cambia volto alla partita e potrebbe cambiarlo anche al campionato. Retropassaggio di Barzagli a Buffon che colto di sorpresa si attarda nel controllo della palla sulla quale si Bertolacci che ruba palla al portiere bianconero e insacca a porta vuota. Conte con le mani nei capelli e la Juventus in apnea che non riesce più a ribaltare la situazione, il Milan vittorioso 2-0 sull’Atalanta si fa pericolosamente sotto.

2 aprile 2012

fontefoto: juventus.com


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