L’esterno trova l’1-1 ad inizio ripresa con un tiro su cui Andujar si impappina. Ma i bianconeri soffrono gli etnei e rischiano più volte di perdere. Male Elia, malissimo Chiellini

CATANIA-JUVENTUS 1-1

CATANIA (4-3-3): Andujar 5.5; Alvarez sv (28' pt Marchese 6), Bellusci 6, Spolli 6.5, Capuano 6; Delvecchio 6.5, Lodi 6.5, Almiron 6 (19' st Ledesma 6); Catellani 6, Bergessio 6.5 (33' st Suazo sv), Gomez 7. A disp.: Kosicky, Ricchiuti, Lanzafame, Maxi Lopez. All.: Montella 6.5.
JUVENTUS (4-1-4-1): Buffon 6.5; Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Chiellini 4, Grosso 5; Marchisio 6 (36’ st Quagliarella sv), Pirlo 6; Krasic 6, Vidal 6.5, Elia 4 (1' st Pepe 6); Matri 5 (28' st Del Piero sv). A disp.: Storari, Bonucci, Giaccherini, Pazienza. All.: Conte 5.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6.
MARCATORI: 21’ pt Bergessio; 4’ st Krasic.
AMMONITI: Marchisio, Chiellini, Almiron, Capuano, Vidal.

Antonello Vischeri

Cambia la Juventus Antonio Conte, mail nuovo modulo pensato dal tecnico bianconero per sorprendere il Catania di Vincenzo Montella, non porta gli effetti sperati. Anzi, la Juventus fa un notevole passo indietro sul piano del gioco e si deve accontenL'esultanza di Bergessiotare di un pareggio ottenuto in rimonta in trasferta, rischiando più volte di perdere la partita. I bianconeri si presentano al Massimino con un 4-1-4-1 teoricamente ancora più offensivo del 4-2-4 abituale, ma in pratica incapace di portare pericoli al Catania soprattutto nel primo tempo. Conte decide anche di concedere un turno di riposo a Pepe, finora sempre in campo, dando spazio all’esordiente Elia, mentre sulla destra viene confermato Krasic. Al centro dal primo minuto anche Vidal in coppia con Marchisio con alle loro spalle Pirlo a fare da raccordo fra difesa e centrocampo. In difesa come visto in settimana turno di riposo anche per De Ceglie con rilancio di Fabio Grosso a sinistra. In avanti il solo Matri. Anche Montella sorprende però e forse lo fa in maniera ancora più evidente lasciando fuori il bomber principe degli etnei Maxi Lopez e dando nuovamente fiducia a Bergessio che finora ha deluso e di molte le aspettative riposte in lui. Tridente d’attacco composto quindi da Ludi, giustiziere un anno fa di Buffon nel finale di campionato, Bergessio e il giovane Catellani.
SOLITO CHIELLINI – Parte male la Juventus e lo si capisce subito: Elia non tiene un pallone, Matri è troppo solo e Krasic sulla destra continua con simulazioni evidenti che lo portano a rischiare soprattutto al 22’ il giallo, e in difesa i bianconeri soffrono la velocità di Gomez sulla destra e il continuo muoversi senza punti di riferimento degli attaccanti con Lodi molto ispirato. Al 20’ i padroni di casa si distendono bene in contropiede con Catellani bravo a vedere e servire Bergessio appostato sul limite sinistro dell’area di rigore. Lichtsteiner viene saltato dall’attaccante argentino, la cui conclusione termina però a lato. Non passa neanche un minuto e il Catania passa. Gomez sulla destra fa un po’ quel che vuole saltando Grosso e da fondo campo mette una palla tesa rasoterra sul primo palo con Chiellini che si perde Bergessio, bravo ad anticiparlo e a segnare l’1-0 mettendo fuori causa anche Buffon con il suo tocco ravvicinato indirizzato sul secondo palo. Al 25’ ancora Chiellini in difficoltà su Bergessio che viene atterrato dal difensore sulla destra. La punizione di Lodi è velenosa, ma Buffon riesce a deviare. I piani di Montella si complicano leggermente al 28’ quando si infortuna Alvarez e Marchese viene mandato immediatamente in campo al suo posto, ma un minuto dopo la Juventus trema ancora: Almiron apre improvvisamente sulla sinistra per Catellani, tiro al volo dell’attaccante che non centra lo specchio della porta,ma fa capire che il Catania vuole il raddoppio, mentre la Juve non ha ancora effettuato un tiro in porta se non con il solo Marchisio trovando però pronto Andujar.
RISCATTO KRASIC – Fin dai primi minuti del primo tempo si era capito che Conte dentro di se si stava mangiando le mani per aver mandato in campo Elia, rivelatosi evanescente, tanto da far scaldare Pepe fin dal 20’. E così nell’intervallo arriva il cambio, che unito ad una sicura ramanzina del tecnico negli spogliatoi e all’avanzamento di qualche metro di Pirlo per un nuovo 4-3-3, porta la Juventus ad affrontare la partita in un modo diverso. Ma al secondo minuto chi sembra non aver ben capito gli ordini dell’Krasic e Pepe dopo il gol (juventus.com)allenatore è Chiellini che sbaglia ancora l’intervento su Bergessio consentendo a Delvecchio di andare al tiro dal limite dell’area, con il pallone che termina a lato. Al 4’ la fortuna sorride però alla Juventus e aiuta Krasic a riscattarsi in parte del brutto primo tempo giocato. Il serbo scocca un tiro dal limite senza pretese,ma su cui Andujar commette una mezza papera scivolando al momento del tuffo e regalando così il pareggio ai bianconeri. La reazione del Catania non tarda ad arrivare e un minuto dopo Lodi su punizione serve in area u pallone a Bergessio solo da spingere in rete, ma l’attaccante da due passi, tutto solo, manda incredibilmente alto. Dopo questa azione la Juvntus prende coraggio e in quarto d’ora di gioco colleziona più occasioni per passare in vantaggio. Vidal si vede deviato un tiro da Spolli in angolo, il tiro di Marchisio si abbatte sul muro difensivo del Catania, Krasic spreca un contropiede tirando malamente su Andujar, Pepe sempre in contropiede aspetta e serve Matri, ma il colpo di testa dell’attaccante trova l’opposizione aerea di Caputo. Nel mezzo un solo tiro di Bergessio parato da Buffon e qualche disattenzione della retroguardia bianconera che poteva costare cara.
FINALE DA BRIVIDI – Conte richiama Matri, poco servito e mai in partita, inserendo Del Piero. E proprio il capitano avrebbe all’80 la palla buona per segnare la rete del vantaggio su un cross di Krasic, ma il suo colpo di testa dal centro dell’area termina alto. La partita vive un finale intensissimo, sotto un violento acquazzone, con Chiellini ancora protagonista in negativo. Il neo entrato Suazo approfitta di una sua dormita in mezzo all’area con il pallone fra i piedi, per rubargli palla, il difensore con un mezzo fallo lo ostacola, trovando supporto in Buffon pronto all’uscita bassa. All’88’ Del Piero si inserisce ottimamente senza palla in area venendo servito da Pepe, il cross basso viene respinto da Spolli che però aziona Vidal. Il tiro del cileno dal limite dell’area non centra però lo specchio della porta. Al 90’ nuovo contropiede del Catania con Gomez bravo a saltare Lichtsteiner sulla sinistra, ma una volta entrato in area tira alto. Al 92’ brvidi per Conte che vede il Catania arrivare al limite dell’area con una bell’azione di Suazo e Gomez, quest’ultimo serve Lodi centralmente e il trequartista buca Chiellii e Barzagli entrando in area da solo, ma allungandosi troppo il pallone. Buffon è attento ed esce bloccando a terra il pallone. Ribaltamento di fronte con Grosso che calcia alto. Ultima emozione al 94’: Catellani viene servito in contropiede tutto solo sulla destra, ma l’attaccante è stanco e da buona posizione effettua un tiro cross che esce sul lato opposto, sprecando così una ghiotta occasione.

25 settembre 2011


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