Vittoria per 4-1 per i bianconeri, a segno Pirlo, Vidal su rigore, Matri e Giovinco, per la Roma segna su rigore Osvaldo

JUVENTUS – ROMA 4 – 1
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Caceres, Vidal, Pirlo, Marchisio (31’ st Asamoah), De Ceglie (40’ st Pogba); Matri (31’ st Giovinco), Vucinic. A disp.: Storari, Lucio, Marrone, Isla, Lichtsteiner,  Giaccherini, Padoin, Bendtner, Quagliarella. All.: Carrera (Conte squalificato)
ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti (34’ st Marquinhos); De Rossi, Tachtsidis (18’ st Perrotta), Florenzi; Lamela, Osvaldo, Totti (18’ st Destro). A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, De Matteo, Piris, Romagnoli, Lopez. All.: Zeman
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
MARCATORI: 11’ pt Pirlo, 13’ pt Vidal (rig.), 19’ pt Matri, 23’ st Osvaldo (rig.), 45’ st Giovinco
AMMONITI: Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti, Matri, Vidal, Vucinic

Antonello Vischeri

La Juventus impiega venti minuti per annichilire e piallare la Roma di Zeman. Un primo tempo giocato a grandi ritmi dai bianconeri è sufficiente per surclassare i romanisti sotto l’aspetto tattico, tecnico e fisico. Gli uomini di Carrera non concedono nulla agli avversari, gli zemaniani non riescono a trovare il bandolo della matassa e subiscono una pesante lezione.
ZEMALANDIA – La Juventus si affida alla sua formazione migliore per affrontare il ‘nemico’ di sempre, Zdenek Zeman, lasciando però in panchina il mattatore Zdenek Zemandelle ultime giornate Quagliarella e rispolverando dalla naftalina Matri a fianco di Vucinic e dando spazio a Caceres e De Ceglie al posto di Asamoah e Lichtsteiner. Sul fronte giallorosso, in campo Lamela ed in panchina si accomoda Destro, per il resto tutto secondo copione. I bianconeri incominciano subito a spron battuto, non lasciando alla Roma il tempo di ragionare; lo Juventus Stadium è una bolgia. Il primo affondo è romanista ma il tiro di Lamela è a lato. Poi la juve incomincia a macinare gioco, traversone di De Ceglie sul quale non arriva Caceres, tiro di Marchisio fuori, poi al 10’ Marchisio viene atterrato da Taddei al limite dell'area. Si incarica della battuta Pirlo che sorprende Stekelenburg, portando così in vantaggio la Juventus. Il ritmo dei bianconeri è forsennato, passano due minuti e la Juventus raddoppia, Castan ferma con le mani un pallone calciato da Matri e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto Vidal realizza  calciando alla sinistra del portiere romanista. La Roma è tramortita, nelle maglie della sua difesa, come al solito schierata altissima, si infilano con sorprendente facilità Vucinic, Matri, Marchisio; i giallorossi non riescono mai ad interrompere le trame di gioco juventine e a fare un minimo di possesso palla, che permetterebbe ai suoi centrocampisti di riordinare le idee, in poche parole la Juventus è padrona del campo. Lo ribadisce  Matri al 19’pescato alla perfezione in area da Vidal, tocco a scavalcare Stekelenburg e fanno 3 – 0. La Juventus è devastante, Marchisio al 23’ colpisce la traversa, imitato al 36’ da Vucinic. La Roma nel primo tempo? Non pervenuta.
RIPRESA – Il secondo tempo inizia come era finito il primo, con i bianconeri a spingere in attacco, al 2'  Vucinic di esterno  destro obbliga Stekelenburg a salvarsi in angolo. Il ritmo però inesorabilmente cala, c’è meno furore agonistico  e la Roma prova a riorganizzarsi mentre la Juventus , in questa fase, preferisce aspettare gli avversari  nella propria metà campo per poi colpirli di rimessa. Cosa che accade al 10’, Vucinic verticalizza per Matri, ma il passaggio è troppo profondo e Stekelenburg esce e blocca. Zeman tenta la carta Destro ed il giovane  attaccante, oggetto dei desideri marottiani nel mercato estivo,  dà vivacità alla manovra romanista, mentre il capitano romanista, mai entrato in partita,  si accomoda in panchina salutato da una bordata di fischi. Al 23’ la Roma accorcia le distanze su calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo di Bonucci su Destro e Osvaldo dal dischetto non sbaglia. La Juventus amministra la partita senza grosse preoccupazioni, al 27’ e al 28’ ci provano Marchisio e Vucinic, al 28’ viene annullato un gol a Bonucci per offside e al 45’ Giovinco mette la ciliegina sulla torta, andando a segnare il quarto gol su splendido assist di Barzagli che era uscito dalla sua metà campo palla al piede con una galoppata di cinquanta metri.

 

29 settembre 2012


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