La Juventus riesce solo nel finale a pareggiare 1-1 contro i danesi del Nordsjaelland

NORDSJAELLAND-JUVENTUS 1-1
NORDSJAELLAND (4-2-3-1): Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Stokholm; Lorentzen (43' st A. Christensen), Laudrup (25' st S. Christiansen), John; Beckmann (22' st Nordstrand). A disp.: Villadsen, Gundelach, Ticinovic, Petry. All.: Hjulmand.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Lucio (31' st Bendtner), Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal (38' st Giaccherini), Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri (22' st Vucinic), Giovinco. A disp.: Storari, Caceres, Pogba, Marrone. All.: Alessio (Conte squalificato).
ARBITRO: Aytekin (Germania) .
MARCATORI: 5’ st Beckmann, 36’ st Vucinic
AMMONITI: Marchisio, Chiellini, Runje, Mtiliga

Antonello Vischeri

La Cenerentola del girone E di Champions League, la squadra danese del Nordsjælland è andata vicinissima a compiere l’impresa, quella  di battere laalt Signora del Campionato italiano. I danesi dopo aver subito quattro gol dal Chelsea e due gol dallo Shakhtar Donetsk sono riusciti a tenere in scacco la Juventus per 80 minuti subendo un gol solo al 36’ dopo essere passati in vantaggio al 5’ del secondo tempo. Ora la situazione nel girone non è rosea per la Juventus, ma non è neanche definitivamente compromessa perché i bianconeri si trovano, è vero in terza posizione con 3 punti, ma ad un solo punto dal Chelsea sconfitto in casa dallo Shakhtar Donetsk, che ora comanda la classifica del girone con 7 punti.
NO EMOTIONS  – La Juventus si presenta con la coppia d’attacco Matri – Giovinco, con Vucinic in panchina e dà spazio a Lucio, De Ceglie e Isla e parte subito all’attacco ed il primo tiro è di De Ceglie al 4’. I danesi però non mostrano nessun timore reverenziale e fanno girare palla, sfruttando tutta la larghezza del campo e chiamando spesso in causa il loro portiere Hansen. La prima vera azione da gol è di marca juventina, al 12’ Pirlo lancia stupendamente Giovinco che però al momento del tiro si fa rimontare dal suo marcatore che riesce a deviare in angolo la palla. Rispondono i danesi al 16’ con Lorentzen, ma Buffon ci mette i pugni. L’approccio alla gara non è comunque così veemente come ci si poteva aspettare, colpa forse delle tossine accumulate nella partita contro il Napoli e gli avanti bianconeri stentano a farsi largo, il solo Giovinco lotta su ogni pallone ma incide poco, mentre Matri incide per niente.
BRIVIDI – Li procura Buffon al 29’ quando, su errore della sua difesa è costretto ad uscire oltre la linea dell’area per anticipare John lanciato a rete e tocca il pallone con petto-spalla-braccio. L’arbitro lascia correre. E’ John a creare i problemi più grossi per la retroguardia juventina, sulla sinistra è una spina nel fianco e ne dà un’altra prova quattro minuti dopo, impegnando nuovamente  Buffon. I danesi sono rapidi, buoni palleggiatori, sono precisi nei passaggi mentre la Juventus non trova la determinazione giusta per pressare impedendo il loro palleggio. E’ ancora Giovinco al 40’ con una bella percussione centrale a dare la sveglia ai suoi, ma Hansen ci mette i pugni. Al 44’ tiro di Marchisio deviato in angolo da Stokholm mentre si gira, con l’avanbraccio, ma anche in questo caso l’arbitro fa proseguire.
DOCCIA DANESE – Alla ripresa del gioco al 4’ Laudrup, al limite dell’area, costringe Chiellini al fallo per rimediare ad un errato disimpegno di De Ceglie. Siamo ai venti metri circa di distanza, in posizione abbastanza centrale , Buffon dispone la barriera, tira Beckmann e malgrado il tuffo disperato del portiere juventino la palla si insacca dopo aver sorvolato la barriera, è il gol dello storico 1-0 per i danesi. Tre minuti dopo è ancora John a rendersi pericoloso sulla fascia.
ASSEDIO – La Juventus si scuote e va all’arrembaggio, ma la ragnatela difensiva dei danesi sembra reggere e quando si apre qualche smagliatura il portiere Hansen si guadagna lo stipendio con buoni interventi come al 12’ su colpo di testa di Giovinco ben imbeccato da De Ceglie o al 21’ mettendo in angolo un tiro di Vidal, o al 23’ su punizione di Pirlo. Alessio cerca di aumentare la potenza delle sue bocche di fuoco inserendo in attacco  Vucinic al posto dello spento e spaesato Matri. Il Nordsjælland pensa ora solo più ad arginare  come può e raramente riesce ad innescare le ripartenze. Quando ci riesce però non ha più la forza di offendere come capita al 33’ a Christensen.
SOLLIEVO – Quando ormai sembra che i danesi riescano a portare in porto questa storica vittoria, la prima nella loro storia di partecipazione alla Champions League ci pensa Vucinic a rendere meno amara la serata. Hansen all’35’ compie un altro mezzo miracolo su un tiro di Vidal, mettendo in angolo la palla con la punta delle dita,  ma il portiere danese nulla può sul colpo di quel rapinatore d’area che è Vucinic, che raccoglie un perfetto cross di Isla che era stato messo in moto da una apertura col contagiri di Pirlo. C’è ancora il tempo per annotare un colpo di testa al 43’ di Bendtner subentrato a Lucio, nel disperato tentativo di portare a casa l’intera posta e poi l’arbitro dopo i canonici tre minuti di ricupero fischia la fine.
La vittoria in Europa League che manca dal novembre 2009 continua ad essere una chimera per la Juventus, che stasera ha rischiato di combinarla davvero grossa.

23 ottobre 2012


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