“Vidal stanco? Non si può essere sempre al top. Juventus Vucinic dipendente?Abbiamo fiducia in tutti i nostri cinque attaccanti”

Antonello Vischeri

La Juventus si prepara alla trasferta di Catania dove giocherà domani contro la squadra di Maran alle 12.30, un orario insolito che ha condizionato e fattoAngelo Alessio variare gli orari di allenamento e del pranzo negli ultimi giorni di lavoro a Vinovo della squadra. I bianconeri sono reduci dalla non brillante, anche se sfortunata (18 angoli e 30 tiri in porta) esibizione contro i danesi del Nordsjaelland che ha acuito qualche problema di  spogliatoio ed evidenziato  qualche giocatore non al meglio della forma. Il danese Bendtner, fin qui oggetto misterioso in campionato, reclama infatti più minutaggio, anche se il suo procuratore in questi ultimi giorni ha cercato di buttare acqua sul fuoco, ma su questo argomento Alessio è tranchant: “Tutti i giocatori stanno bene, come anche Niklas, il suo impiego in campo dipende esclusivamente da quello che fa vedere in settimana,  e come per tutti gli altri giocatori, le valutazioni, che spettano a Conte, si faranno dopo la rifinitura e si stilerà la formazione”. Vidal che ha dato un grande contributo alla causa nelle prime giornata, ma che ora appare, forse a causa degli impegni ravvicinati inframmezzati anche dalle partite con la sua Nazionale, viene difeso a spada tratta dal tecnico juventino: “Noi siamo abituati a vedere Vidal giocare sempre al massimo, ma questo non è possibile per nessun giocatore. A Copenaghen ad esempio dopo un primo tempo dove aveva faticato un po’, ha fatto vedere un buon secondo tempo, quindi siamo fiduciosi per il futuro”.Uno dei due dilemmi che agitano le discussioni degli addetti ai lavori e dei tifosi è quello legato al rendimento di Vucinic, che sembra sempre più indispensabile a questa squadra e l’altro riguarda il modulo, forse ormai troppo noto alle rivali che nel frattempo hanno adottato le ovvie contromosse. Su questi due argomenti, Alessio è estremamente chiaro: “Non penso che la Juventus sia Vucinic dipendente, noi abbiamo cinque attaccanti e crediamo fermamente in loro. Quagliarella in Danimarca è andato in tribuna solo per motivi di rotazione, speriamo che tutti quanti si sblocchino presto. Cambiare modulo? Noi facciamo sempre la nostra partita e con la stessa intensità di sempre, quindi andremo avanti con questo modulo di gioco”. La striscia di risultati positivi dei bianconeri è giunta ormai a quota 47 gare, ma domani la gara contro gli etnei si presenta difficile, perché anche se i siciliani hanno cambiato allenatore quest’anno, i giocatori giocano assieme da diversi anni: “Giocano bene, sono micidiali nelle ripartenze e cambiano pochissimo – ammette Alessio – l’anno scorso ci hanno messo in difficoltà a casa loro e anche a casa nostra. Loro quest’anno in casa hanno pareggiato solo col Napoli, pur essendo rimasti in dieci uomini. Noi comunque non badiamo ai record ma badiamo solo a vincere ogni gara, con la massima attenzione e determinazione”. La Juventus continuerà quindi domani il suo tour de force di cinque gare in tredici giorni, con la testa sicuramente al Campionato (Catania, Bologna, Inter nell’ordine) ma sicuramente con qualche pensiero, neppur tanto remoto  ai prossimi avversari di Coppa campioni, i danesi del Nordsjaelland che saranno di scena allo JS il giorno 7 novembre.

27 ottobre 2012

Fontefoto: ilmattino.it


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