Il presidente bianconero interviene sui fatti di Catania e pretende rispetto

Antonello Vischeri

Mentre l’Italia pallonara discute sui fattacci di Catania e si interroga se dodici occhi in campo, vedono meglio di una moviola piazzata a disposizione del Andrea Agnelliquarto uomo, la Juventus società reagisce alle polemiche,  alle cattiverie e alle insinuazioni dette e scritte nel dopo partita e ieri, alzando la cortina del silenzio. Niente conferenza stampa pre partita di Alessio by Conte, nessuna dichiarazione da parte di Buffon, Marchisio, Giovinco e dell’allenatore Conte presenti alla cena dei tifosi a Colleretto Giacosa. Solo il presidente Agnelli è sceso in campo per stigmatizzare ancora una volta quanto accaduto: “La Juve ha dato ieri una testimonianza di assoluta professionalità, ha riconosciuto subito l'errore arbitrale. Ciò che fa riflettere è l'atteggiamento che abbiamo ricevuto prima, durante e dopo la partita, un duro accanimento contro i dirigenti che hanno dovuto lasciare la tribuna insultati da prima della partita, quindi prima del fatto. E' stato assolutamente sgradevole il fatto di coinvolgere il designatore Braschi a commentare: credo che la pressione che si esercita debba essere esercitata a ogni singolo errore e non solamente su alcuni errori. Alessio, in conferenza stampa, è stato assediato. Gli arbitri hanno impiegato 45 secondi per decidere? Anche sabato in serie B ho visto una decisione analoga presa 40 – 45 secondi dopo: l'auspicio è che poi la decisione sia quella giusta. Fa riflettere - aggiunge il presidente bianconero - il ritrovarsi già domenica sera nelle trasmissioni televisive in uno stato di quasi assediamento che trovo assolutamente anormale e atipico. Gli errori ci sono stati a nostro favore e a nostro sfavore.  Allora se la pressione è così tanta sulla Juventus  deve essere così tanta sul sistema. E' stato interessante leggere oggi un sondaggio di panorama.it che dice che, mettendo ad oggi in fila gli errori, la Juve è la più danneggiata”.  Non è mancato anche un riferimento alla vicenda di Conte: “Non dimentichiamo che stiamo andando avanti senza avere in panchina il nostro allenatore Antonio Conte, lo stiamo aspettando, in modo che possa ritornare a sprigionare tutta la sua energia anche in campo. Siamo felici di averlo con noi". In questo clima si giocherà la partita di domani sera contro il Bologna, ma soprattutto in quale clima si giocherà allo JS, il big match di sabato sera Juventus – Inter?

30 ottobre 2012

Fontefoto: giornaleilreferendum.com


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