I neroazzurri si impongono 3-1, malgrado clamorose sviste arbitrali a loro sfavorevoli. Campionato riaperto

JUVENTUS-INTER 1-3
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (37’ st Caceres, 33’ st Quagliarella), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic (1’ st Bendtner), Giovinco. A disp.: Storari, Lucio, Marrone, Isla, De Ceglie, Pogba, Padoin, Giaccherini, Matri. All. Alessio (Conte squalificato).
INTER (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Palacio, Milito (35’ st Mudingayi), Cassano (24’ st Guarin). A disp.: Castellazzi, Belec, Silvestre, Mbaye, Duncan, Alvaro Pereira, Alvarez, Livaja. All.: Stramaccioni
ARBITRO: Tagliavento.
MARCATORI: 1’ pt Vidal, 14’ st Milito (rig 14'), 30' st Milito, 44’ st Palacio
AMMONITI :Lichtsteiner , Samuel, Pirlo, Chiellini, Bonucci, Zanetti

Antonello Vischeri

Il derby d’Italia va all’Inter, che dopo un avvio shock a causa di errate decisioni arbitrali pone fine alla imbattibilità dei bianconeri dopo 49 gare utili. Bianconeri Milito, una doppiettameno aggressivi e incisivi del solito, Inter molto ben disposta in campo da Stramaccioni che osa le tre punte, Cassano, Milito e Palacio.
ERRORI ARBITRALI – L’avvio è di quelli che tolgono il fiato. Nemmeno il tempo di concentrarsi sulle marcature che la Juventus passa in vantaggio. Asamoah in netta posizione di fuori gioco non rilevata dall’assistente Preti e dall’arbitro, riceve da Vucinic e smista al centro dove Vidal è lesto a mettere alle spalle di Handanovic. Sono passati 18’’. Il secondo errore arriva al 34’, Lichtsteiner già ammonito in precedenza interviene con un bruttissimo fallo su Palacio, ma l’arbitro inspiegabilmente lo grazia. Ci pensa poi Alessio tre minuti dopo a preservarlo da altre possibili ammonizioni sostituendolo con Caceres.
CHE RITMO – Il primo tempo viene giocato a ritmi elevatissimi, l’Inter subito il gol pressa molto alta sui portatori di palla avversari, ma la Juventus non da tregua. Pirlo mette Marchisio solo davanti ad Handanovic all’8’ ma il portiere replica con una parata strepitosa. Ancora Marchisio un minuto dopo impegna il portiere interista. L’Inter ha la sua occasione al 12’, punizione battuta dalla sinistra, testa di Palacio e Buffon è battuto, ma il giocatore era in offside di un nulla. Rete annullata. Al 20’ è Cassano ad inventarsi un tiro a giro che si spegne a lato del secondo palo di Buffon, su azione successiva ad un calcio d’angolo. La Juventus non sta a guardare e si affida al tendem  Giovinco – Vucinic come al 31’ ma capitan Zanetti ricupera e sventa. Al 44’ è Asamoah a scaldare i guantoni di Handanovic che mette in angolo.
RIPRESA – Contrariamente a quanto successo nelle partite precedenti, la Juventus nella ripresa abbassa il ritmo, mentre l’Inter continua a testa bassa e continua a creare occasioni e gioco. Al 9’ Milito riparte e allarga per Palacio, che alza sopra la traversa. Tre minuti dopo è Nagatomo ad impegnare Buffon. Al 13’ l’arbitro dopo un attimo di esitazione assegna all’Inter un calcio di rigore per una trattenuta in area di Marchisio ai danni di Milito, che di fatto gli impedisce di battere a rete. Si incarica lo stesso Milito che manda la palla sotto la traversa con Buffon impotente. L’Inter continua il suo forcing mentre la Juventus sembra meno convinta. Al 29’ Palacio per Milito che tocca  appena per Cambiasso ma Caceres riesce a spazzare. Il raddoppio interista arriva al 30’, perde palla Vidal a centrocampo.  legnata di Guarin dai 25 metri, Buffon si distende e respinge, sulla palla piomba Milito che mette in rete il gol del sorpasso. Ci prova Pirlo dalla distanza al 37’ ma Handanovic mette in angolo. Al 39’ leggerezza di Gargano che mette Bendtner in posizione di battere a rete ma da posizione difficile, 42’ ci prova Quagliarella ma la palla si perde a lato di un nulla e a un minuto dalla fine l’Inter suggella la sua prova con il terzo gol, un’azione caparbia e insistita di Nagatomo mette Palacio a tu per tu con Buffon e l’argentino non sbaglia. L’Inter vince con pieno merito e si porta a -1 dalla Juventus, Stramaccioni è il nuovo guru.

3 novembre 2012

Fontefoto: inter.it


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