La Juventus vuole i tre punti per poter ancora continuare a sperare di continuare il cammino in Champions League

Antonello Vischeri

La partita di Champions League contro i danesi del Nordsjealland è ormai alle porte e come al solito nel giorno di vigilia è l’allenatore assieme ad unAngelo Alessio giocatore a presentare la partita di Champions. In questi ultimi tempi, ma non solo, gli addetti ai lavori hanno cercato di sviscerare, analizzando il cammino dei bianconeri in campionato ed in Coppa, il problema principe della Juventus, vale a dire la scarsa vena realizzativa del parco attaccanti. Bendtner quasi mai utilizzato fino ad alcune partita fa  ora è diventato quasi una prima scelta, Giovinco è stato messo in discussione dopo le ultime non esaltanti prestazioni, ma soprattutto fa discutere la scomparsa dai radar di Matri. L’allenatore Alessio fuga subito ogni dubbio circa Matri assicurando che domani partirà come titolare e verrà affiancato da Giovinco o da Quagliarella vista la indisponibilità di Vucinic, che dovrebbe comunque essere disponibile per la trasferta di Pescara. “Siamo contenti di tutti gli attaccanti – prosegue Alessio – perché tutti stanno facendo bene e crediamo nelle loro qualità. Il problema di realizzazione non ci preoccupa perché costruiamo molto e ci sta che gli attaccanti sbaglino. E’ Antonio Conte a scegliere i giocatori dell’attacco di volta in volta e questa volta ha optato per Matri, poi vedremo durante il corso della partita. Bendtner ha giocato ultimamente, vedremo. Ci aspettiamo che lui migliori ancora e che inizi a segnare. Non abbiamo preclusioni verso nessuno. Per quanto riguarda Pogba dobbiamo tenere presente che ha 19 anni e davanti a sé ha gente come Pirlo, Marchisio, Vidal, Giaccherini, Padoin. E’ un ragazzo di grande prospettiva e Conte sa come farlo crescere e come deve crescere”. La speranza di continuare il cammino in Champions della Juventus è legata alla vittoria contro i danesi “Se vinceremo vorrà dire che saremo stati bravi, se perderemo amen” questo il commento del tecnico bianconero. Il ricordo della sconfitta contro l’Inter non è ancora stato smaltito dallo staff bianconero e soprattutto non sono passate inosservate le dichiarazioni di questi giorni. Il ricordo di quanto successo a Milano lo scorso anno non è dimenticato: “Bisogna sapere anche vincere –questo  il pensiero di Alessio – Noi lo scorso anno avremmo dovuto pensare che l’errore nella valutazione del fallo su Marchisio steso da Castellazzi fosse voluto, ma non lo pensiamo. E non ci è stato concesso il rigore, né c’è stata l’espulsione. Facile poi parlare degli arbitri, che secondo me devono essere difesi a prescindere non solo quando ci viene dato qualcosa a favore. Per rimanere ai nerazzurri, penso al rigore non dato al Catania, al gol in fuorigioco di Nagatomo, e allora dobbiamo pensare male? Penso di no. Lasciamo lavorare serenamente gli arbitri e tutti ne avremo sicuramente dei benefici”. Il pensiero corre ancora alla gara di sabato: “Nei primi 20 minuti potevamo essere 3-0, poi abbiamo avuto delle difficoltà, sbagliando molti passaggi e questo l’abbiamo pagato a caro prezzo. La squadra ha comunque fatto la sua partita, tenendo conto che avevamo di fronte una buona squadra, che lotta di diritto per lo scudetto visto che in attacco conta su  Milito, Palacio, Cassano e ha fuori Coutinho e Sneijder, per non parlare degli altri”. La testa comunque ritorna alla partita di domani. “dobbiamo vincere ad ogni costo e in qualsiasi modo. Andremo in campo determinati e cattivi per fare nostra la partita. Ci teniamo a continuare il nostro cammino, certo è che ci deve essere un percorso di crescita e noi non dobbiamo dimenticarci dove eravamo un anno e mezzo fa. Se Mancini e Ancellotti dicono che ci vogliono tantissimi anni prima di poter vincere la Chiampions un motivo ci sara, o no?”. Anche Bonucci è sulla stessa lunghezza d’onda: “Arrivare da  una sconfitta, dopo una striscia di 49 risultati utili, pensando a quello che eravamo un anno e mezzo fa, sinceramente  le motivazioni vengono fuori da sole. Domani sera scenderemo in campo con la voglia di essere la Juventus che ha vinto contro tutti. Forse quest’anno, rispetto allo scorso anno ci è mancata la fame che ci ha permesso di essere la Juventus ammazza tutti e di questo ce ne siamo accorti. L’aver perso sabato può averci dato una scossa per tornare ad essere grandi. I giocatori del Nordsjealland? Sicuramente Laudrup, Beckmann e Nordstrand sono dei buonissimi attaccanti. Se possono giocare nella serie A italiana? Non sta a me dirlo”.

6 novembre 2012

Fontefoto: goal.com


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