Decisivo il rosso a Glik al 36’ del primo tempo. Nella ripresa la Juventus dilaga, finisce 3-0

JUVENTUS-TORINO 3-0
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, De Ceglie (16’ st Asamoah); Pogba, Pirlo, Marchisio; Giaccherini (1’ st Bendtner), Vucinic, Giovinco ( 34’ st Matri). A disp.: Storari, Chiellini, Lucio, Marrone, Vidal, Padoin, Isla, Pepe, Quagliarella. All. Alessio (Conte squalificato).
TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D’Ambrosio; Basha, Gazzi; Cerci (33’ st Sansone), Bianchi (18’ st Stevanovic), Meggiorini (40’ pt Di Cesare), Santana. A disp.: Gomis, Rodriguez, Agostini, Masiello, Brighi, Birsa, Vives, Verdi, Sgrigna. All. Ventura.
ARBITRO: Rocchi.
MARCATORI: 12’ st Marchisio, 22’ st Giovinco, 39’ st Marchisio
AMMONITI: De Ceglie, Basha, Barzagli, Giovinco, Vucinic
ESPULSO: 36’ pt Glik
NOTE:  41’ pt Pirlo calcia alto un rigore

Franco Brunetti

Il 156° derby della Mole va in archivio. Come penso sia giusto dire che sia andato in archivio anche la parola derby. Da questa gara non si dovrà più parlare di
stracittadina, ma di una gara che  il Torino andrà a giocare in trasferta a casa della Juve o di una gara che la Juventus che andrà a giocare a casa del Torino.Il derby con il suo contorno di sfottò, con il suo contorno di spettacolo e di coreografie delle due curve, tenute segrete fino all’ultimo, non c’è più, finito con stasera. Ha fatto tristezza stasera vedere quegli irriducibili innamorati della maglia granata, meno di 2000, stretti nello spicchio, tra il tripudio di bandierine bianconere, frutto di una coreografia societaria, disseminate sugli spalti e dalla gigantografia che ha coperto la curva della Juventus, mentre la curva granata ha risposto solo con delle ‘sciarpate’ e poco più. A livello sonoro neanche a parlarne, 38000 contro 2000 sono e fanno una bella differenza.
BUON TORO – Ventura aveva preparato al meglio l’organizzazione tattica della squadra, Meggiorini a marcare quasi a uomo Pirlo, difesa molto attenta e concentrata con i due centrali a spazzare, soprattutto Glik, ogni pericolo e con D’Ambrosio un po’ più bloccato sulla sinistra rispetto a Darmian sulla destra. Cerci mette in difficoltà De Ceglie e Santana si muove bene sulla sinistra. E’ un Torino che riesce a imbrigliare la Juventus, che nei primi 25’ ha difficoltà ad imporsi. I granata non soffrono timori riverenziali e Santana, ottima partita la sua, al 5’ crossa per Cerci che non arriva di un soffio a deviare a rete. L’occasione della vita capita a Meggiorini al 23’, lancio di Santana che mette la punta a tu per tu con Buffon, ma il tiro ad incrociare sul secondo palo accarezza soltanto il montante. Lo scampato pericolo scuote i bianconeri che accelerano e guadagnano metri. Al 26’ tiro di De Ceglie Gillet  para a terra ma non blocca e poi perde palla scontrandosi con Ogbonna e Pogba e l’arbitro ferma il gioco, al 31’ è ancora Pogba ad impegnare Gillet con una sassata che il portiere granata para ma non trattiene e Glik spazza in angolo.
CRESCE LA JUVENTUS – La pressione della Juventus si fa sempre più prepotente, ma il Toro non molla di un centimetro, Giovinco cambia spesso fascia per trovare una giocata decente ma viene sempre stoppato ora da Darmian ora da D’ Ambrosio e Alessio in panchina si agita parecchio, mentre Ventura passeggia nell’area tecnica con aria sorniona. E’ ancora Pogba al 34’ a dare la svehlia ai suoi ma il tiro forte ma centrale è alzato da Gillet in angolo. Sulla ripartenza Bianchi cerca la giocata solitaria dalla distanza, senza vedere i compagni smarcati e Ventura si imbestialisce.
ROCCHI DECIDE – Si arriva così all’episodio chiave della partita. 36’ la palla viaggia a centrocampo verso Giaccherini. Glik per anticiparlo, entra con la gamba tesa a circa una spanna da terra e colpisce la palla e poi la caviglia di Giaccherini. Il tutto a pochi metri dall’arbitro che non ha esitazioni ad estrarre il cartellino rosso. Vista sul campo l’entrata è sembrata dura, vista con gli ausili televisivi, l’entrata è rimasta dura, ma la dinamica dimostra come il difensore prima colpisce la palla e poi successivamente per inerzia la caviglia dello juventino. Con il Torino in dieci la musica cambia e al 41’ Basha contrastando Pogba in area, tocca cadendo la sfera con una mano e l’arbitro decreta il calcio di rigore senza però ammonire il giocatore che era già stato ammonito e che quindi doveva essere espulso. Legge della compensazione? Mah!. Dal dischetto si presenta Pirlo che manda altissimo, come Salas nel 2001, senza però l’aiuto di Maspero. La partita vera finisce qui.
RIPRESA – La ripresa vede i bianconeri sfruttare al massimo la superiorità numerica e la vita del Torino da dura si fa durissima. I granata si arroccano ma il tiro al bersaglio è pressoché continuo. Pogba  è un pericolo costante, il suo colpo di testa al 6’ è alto. Il gol arriva al 12’ ad opera di Marchisio che di testa sfrutta alla perfezione un cross di Giovinco, bruciando sui riflessi Darmian. Il secondo gol lo segna Giovinco, fino ad allora in ombra con un diagonale ad incrociare sul secondo palo. Gillet compie un miracolo al 25’ su una conclusione di Pogba e si ripete al 29’ su Bendtner che conclude uno scambio tra Vucinic e Marchisio. Reazione d’orgoglio dei granata che in contropiede provano a pungere al 34’ con un veloce scambio tra Santana e Sansone interrotto da un tocco di mano di Barzagli, ignorato dall’arbitro. Il terzo gol al 39’ ancora di Marchisio su invito di Vucinic di petto.

1 dicembre 2012

Fontefoto: TorinoFc

Decisivo il rosso a Glik al 36’ del primo tempo. Nella ripresa la Juventus dilaga, finisce 3-0

JUVENTUS-TORINO 3-0
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, De Ceglie (16’ st Asamoah); Pogba, Pirlo, Marchisio; Giaccherini (1’ st Bendtner), Vucinic, Giovinco ( 34’ st Matri). A disp.: Storari, Chiellini, Lucio, Marrone, Vidal, Padoin, Isla, Pepe, Quagliarella. All. Alessio (Conte squalificato).
TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D’Ambrosio; Basha, Gazzi; Cerci (33’ st Sansone), Bianchi (18’ st Stevanovic), Meggiorini (40’ pt Di Cesare), Santana. A disp.: Gomis, Rodriguez, Agostini, Masiello, Brighi, Birsa, Vives, Verdi, Sgrigna. All. Ventura.
ARBITRO: Rocchi.
MARCATORI: 12’ st Marchisio, 22’ st Giovinco, 39’ st Marchisio
AMMONITI: De Ceglie, Basha, Barzagli, Giovinco, Vucinic
ESPULSO: 36’ pt Glik
NOTE:  41’ pt Pirlo calcia alto un rigore

Franco Brunetti

Il 156° derby della Mole va in archivio. Come penso sia giusto dire che sia andato in archivio anche la parola derby. Da questa gara non si dovrà più parlare di

L'espulsione di Glik

L'espulsione di Glik

stracittadina, ma di una gara che  il Torino andrà a giocare in trasferta a casa della Juve o di una gara che la Juventus che andrà a giocare a casa del Torino.Il derby con il suo contorno di sfottò, con il suo contorno di spettacolo e di coreografie delle due curve, tenute segrete fino all’ultimo, non c’è più, finito con stasera. Ha fatto tristezza stasera vedere quegli irriducibili innamorati della maglia granata, meno di 2000, stretti nello spicchio, tra il tripudio di bandierine bianconere, frutto di una coreografia societaria, disseminate sugli spalti e dalla gigantografia che ha coperto la curva della Juventus, mentre la curva granata ha risposto solo con delle ‘sciarpate’ e poco più. A livello sonoro neanche a parlarne, 38000 contro 2000 sono e fanno una bella differenza.
BUON TORO – Ventura aveva preparato al meglio l’organizzazione tattica della squadra, Meggiorini a marcare quasi a uomo Pirlo, difesa molto attenta e concentrata con i due centrali a spazzare, soprattutto Glik, ogni pericolo e con D’Ambrosio un po’ più bloccato sulla sinistra rispetto a Darmian sulla destra. Cerci mette in difficoltà De Ceglie e Santana si muove bene sulla sinistra. E’ un Torino che riesce a imbrigliare la Juventus, che nei primi 25’ ha difficoltà ad imporsi. I granata non soffrono timori riverenziali e Santana, ottima partita la sua, al 5’ crossa per Cerci che non arriva di un soffio a deviare a rete. L’occasione della vita capita a Meggiorini al 23’, lancio di Santana che mette la punta a tu per tu con Buffon, ma il tiro ad incrociare sul secondo palo accarezza soltanto il montante. Lo scampato pericolo scuote i bianconeri che accelerano e guadagnano metri. Al 26’ tiro di De Ceglie Gillet  para a terra ma non blocca e poi perde palla scontrandosi con Ogbonna e Pogba e l’arbitro ferma il gioco, al 31’ è ancora Pogba ad impegnare Gillet con una sassata che il portiere granata para ma non trattiene e Glik spazza in angolo.
CRESCE LA JUVENTUS – La pressione della Juventus si fa sempre più prepotente, ma il Toro non molla di un centimetro, Giovinco cambia spesso fascia per trovare una giocata decente ma viene sempre stoppato ora da Darmian ora da D’ Ambrosio e Alessio in panchina si agita parecchio, mentre Ventura passeggia nell’area tecnica con aria sorniona. E’ ancora Pogba al 34’ a dare la svehlia ai suoi ma il tiro forte ma centrale è alzato da Gillet in angolo. Sulla ripartenza Bianchi cerca la giocata solitaria dalla distanza, senza vedere i compagni smarcati e Ventura si imbestialisce.
ROCCHI DECIDE – Si arriva così all’episodio chiave della partita. 36’ la palla viaggia a centrocampo verso Giaccherini. Glik per anticiparlo, entra con la gamba tesa a circa una spanna da terra e colpisce la palla e poi la caviglia di Giaccherini. Il tutto a pochi metri dall’arbitro che non ha esitazioni ad estrarre il cartellino rosso. Vista sul campo l’entrata è sembrata dura, vista con gli ausili televisivi, l’entrata è rimasta dura, ma la dinamica dimostra come il difensore prima colpisce la palla e poi successivamente per inerzia la caviglia dello juventino. Con il Torino in dieci la musica cambia e al 41’ Basha contrastando Pogba in area, tocca cadendo la sfera con una mano e l’arbitro decreta il calcio di rigore senza però ammonire il giocatore che era già stato ammonito e che quindi doveva essere espulso. Legge della compensazione? Mah!. Dal dischetto si presenta Pirlo che manda altissimo, come Salas nel 2001, senza però l’aiuto di Maspero. La partita vera finisce qui.
RIPRESA –La ripresa vede i bianconeri sfruttare al massimo la superiorità numerica e la vita del Torino da dura si fa durissima. I granata si arroccano ma il tiro al bersaglio è pressoché continuo. Pogba  è un pericolo costante, il suo colpo di testa al 6’ è alto. Il gol arriva al 12’ ad opera di Marchisio che di testa sfrutta alla perfezione un cross di Giovinco, bruciando sui riflessi Darmian. Il secondo gol lo segna Giovinco, fino ad allora in ombra con un diagonale ad incrociare sul secondo palo. Gillet compie un miracolo al 25’ su una conclusione di Pogba e si ripete al 29’ su Bendtner che conclude uno scambio tra Vucinic e Marchisio. Reazione d’orgoglio dei granata che in contropiede provano a pungere al 34’ con un veloce scambio tra Santana e Sansone interrotto da un tocco di mano di Barzagli, ignorato dall’arbitro. Il terzo gol al 39’ ancora di Marchisio su invito di Vucinic di petto.

1 dicembre 2012

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