In Coppa italia, obiettivo a cui i bianconeri tengono molto, ci sarà turnover, ma in porta giocherà Buffon stante la squalifica di Storari e l’infortunio di Rubinho.

Antonello Vischeri

La bella consuetudine della conferenza stampa pre gara, che alla Juventus si era interrotta non molto tempo fa, dopo alcune supplenze di Massimo Carrera, Antonio Contesono riprese oggi, al termine della squalifica che ha tenuto Antonio Conte lontano dalla panchina domenicale e di conseguenza da microfoni, taccuini  e telecamere per le interviste di rito. Il ‘conducator’ bianconero ha fatto la sua rentree ufficiale sul campo domenica scorsa a Palermo e oggi puntualmente ha parlato della gara di Coppa Italia che attende domani sera la Juventus allo JS, nuovamente esaurito per l’occasione, contro il Cagliari. Ma prima di affrontare argomenti come infortunati e prossimi avversari, Antonio Conte ha voluto sottolineare come: “In questi quattro mesi mi è mancato soprattutto il contatto fisico con i giocatori durante la partita, l’abbraccio dopo un bel gol, le congratulazioni e i complimenti negli spogliatoi per una bella vittoria, ecco queste sono le cose che mi sono mancate e che mi hanno fatto soffrire di più per avervi dovuto rinunciare”. E non ha mancato anche di togliersi un sassolino dalla scarpa: “E’ vero a Palermo sono stato più sotto i riflettori io che i miei giocatori, ma direi che l’attenzione mediatica è stata normale mentre  è stata spropositata  quando era in negativo. Qualcuno, qualche furbo ha fatto notare questa mia sovraesposizione al mio rientro, ma io dico che se c’era prima doveva esserci anche dopo, o c’è sempre o c’è mai e nel mio caso c’è sempre. A queste persone dico di guardarsi allo specchio e di pensare prima di parlare”. La gara contro il Cagliari darà l’opportunità al mister bianconero di far giocare chi magari, pur godendo della massima fiducia dell’allenatore, ha giocato di meno come Giaccherini, Padoin, Marrone e Caceres, giocatori su cui Conte fa grande affidamento e a cui non lesina complimenti e carezze. E’ una Juventus sicuramente più consapevole della propria forza quella di quest’anno e lo dimostrano i punti di vantaggio sulla seconda in classifica e le vittorie ed i record che sta inanellando arrivando da una stagione incredibile nella quale i bianconeri hanno sovvertito tutti i pronostici, ma ripetersi è sempre difficile e questo Conte lo sa: “L’anno scorso il Milan pur avendo in squadra dei campioni non è riuscito a bissare la vittoria in campionato. Per noi è molto importante riconfermarci in Italia, cioè rivincere lo scudetto o comunque rimanere nelle posizioni Champions per poter progettare il futuro e poterci permettere di acquistare quei giocatori da 35-40 milioni di euro”. Sul fronte degli infortunati  Conte rassicura sulla disponibilità di Isla e Marrone, qualche preoccupazione la desta Caceres mentre Lucio è out. Rubinho è reduce da uno strappo e quindi anche lui non giocherà almeno dall’inizio ed in porta giocherà Buffon con il brasiliano in panchina stante la squalifica di Storari. Lo JS è quindi pronto a riabbracciare Conte: “E’ giusto che ringrazi i tifosi per tutto quello che hanno fatto per me, nella partita in casa, loro, oltre alla mia famiglia, alla società, ai calciatori sono stati un elemento fondamentale nei momenti difficili e mi hanno aiutato a non mollare”.

11 dicembre 2012


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