Sotto di un gol nel primo tempo, nella ripresa un doppio Matri e Vucinic mettono le cose a posto. Cagliari in inferiorità numerica per l’espulsione di Astori.

CAGLIARI-JUVENTUS 1-3
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Astori, Ariaudo, Murru (8’ st Perico); Dessena, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro; Pinilla (31’ st Nené), Sau (22’ st Del Fabro). A disp: Avramov,  Avelar, Anderson, Casarini, Cossu. All.: Lopez-Pulga
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres (17’ st Padoin); Lichtsteiner (28’ Vucinic), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella (16’ st Matri), Giovinco. A disp.: Storari, Rubinho, De Ceglie, Marrone, Pogba, Giaccherini, Isla. All.: Conte
ARBITRO: Damato
MARCATORI: 16’ pt Pinilla (rig.), 30’ st Matri, 47’ st Matri, 50’ st Vucinic
AMMONITI: Ariaudo, Vidal, Murru, Astori, Lichtsteiner, Dessena, Pisano, Astori
ESPULSI: 20’ st Astori, 20’ st Pulga (allenatore Cagliari)

Antonello Vischeri

A una Juventus non brillante come al solito è sufficiente giocare un secondo tempo più aggressivo e a ritmi un po’ più alti per aver ragione di un Cagliari Alessandro Matri, una doppietta per luipassato inaspettatamente in vantaggio su rigore nel primo tempo e rimasto poi in inferiorità numerica per buona parte del secondo tempo. Gara strana quella dei bianconeri nella prima frazione, sotto ritmo ed in palese difficoltà contro un Cagliari ben messo in campo, con un Nainggolan prezioso ruba palloni e un Thiago Ribeiro francobollatore di Pirlo, ma con i difensori che spendono falli a volontà e alla fine sono costretti a pagare dazio. La prima occasione è di marca juventina, Giovinco al 12’ prolunga per Marchisio ma Murru rimpalla il tiro. Tre minuti dopo l’episodio del rigore che dà una svolta alla gara: Sau viene toccato da Vidal in area, l’arbitro lascia correre ma su segnalazione dell’assistente di porta ritorna sulla sua decisione e assegna il penalty, che Pinilla al 16’ non ha difficoltà a trasformare. La reazione bianconera è rabbiosa e al 17’ un traversone di Asamoah non viene raccolto da nessuno. Al 32’ Quagliarella su lancio dalle retrovie non trova la porta e ancora Quagliarella al 39’ viene abbracciato in area ma per Damato è tutto regolare. Il primo tempo è tutto qui, decisamente poco quello che i bianconeri hanno prodotto. Nella seconda frazione di gara, si vede subito che l’intervallo non è stato dei più tranquilli, infatti la Juventus si butta subito in avanti con un ardore ed un ritmo nettamente diverso. Al 2’ Lichtsteiner crossa per Quagliarella che però viene anticipato da Astori e un minuto dopo Agazzi para la botta centrale di Marchisio. La partita si accende al 6’ per un fallo inesistente di Ekdal su Vidal e Nainggolan è tra i più nervosi. La Juventus spinge e col passare dei minuti aumenta l’intensità di gioco e la sua pericolosità, al 7’ un tiro di Quagliarella è murato da Astori. Murru viene avvicendato da Pulga per evitargli il secondo giallo. La pressione bianconera è interrotta al 14’ da un pallonetto improvviso di Sau che Buffon para in due tempi. Al 19’ la Juve protesta, Pirlo batte un angolo dalla destra, raccoglie Bonucci che di testa spedisce la palla sulla traversa, il tiro successivo di Matri è parato da Agazzi, riprende Asamoah che non insacca perché spinto leggermente alle spalle. Un minuto dopo Astori si becca il secondo giallo per un fallo su Giovinco e viene espulso e la partita cambia volto. Anche l’allenatore del Cagliari Pulga deve lasciare il campo per proteste. Al 24’ occasionissima non sfruttata da Padoin, tiro a lato su imbeccata di Asamoah, al 26’ Damato concede un rigore per atterramento di Giovinco da parte del neo entrato Del Prete. Se ne incarica Vidal ma il suo tiro si perde nel cielo del Tardini. Il gol del pareggio comunque è nell’aria e arriva al 30’, il tiro di Vucinic non è trattenuto da Agazzi, sulla palla si avventa Matri che mette in rete. 1-1, ma la partita ora è tutta un’altra. Ancora Matri al 33’ e poi Vucinic al 41’ si fanno parare i tiri da un ottimo Agazzi, ma la Juventus insiste e al 44’ Pirlo serve in profondità per Matri, palla ad Asamoah, Agazzi si oppone al suo tiro la palla carambola sul palo, il portiere di piede respinge ancora e Vucinic spedisce a lato. Il Cagliari è allo stremo delle forze ma l’arbitro concede 6’ di ricupero: ricupero che risulta fatale per i rossoblù cagliaritani. 47’ errore di Nenè che rinviando colpisce Vidal, la palla giunge a Matri che con freddezza segna la sua personale doppietta portando in vantaggio la Juventus. Ancora due minuti e la Juventus arrotonda, percussione di Giovinco, rasoiata che batte Agazzi con Vucinic che appostato sul palo opposto spinge in gol. La gara finisce così in gloria.

21 dicembre 2012

Fontefoto: sport.it


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