La Juventus batte i friulani 4-0 e allunga in classifica sulla Lazio.

JUVENTUS –UDINESE 4 - 0
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal (33’ st Padoin), Pogba, De Ceglie (38’ st  Isla), Giaccherini; Vucinic, Giovinco (1’ st Matri). A disp.: Storari, Rubinho, Peluso, Rugani, Garcia Tena, Marrone, Schiavone, Kabashi, Beltrame. All.: Conte
UDINESE (3-5-1-1): Padelli; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Pinzi, Lazzari, Pasquale (38’st Da Silva); Muriel (28’ st Malcosuel); Pereyra(5’ st Di Natale). A disp.: Pawlowski, Scuffet, Coda, Angella, Faraoni, Campos Toro, Merkel, Fabbrini, Renegie. All.: Guidolin
ARBITRO: Banti di Livorno
MARCATORI: 41’pt  Pogba, 21’ st Pogba, 26’ st Vucinic,35’ st Matri
AMMONITI: Vidal, Pinzi, Muriel

Antonello Vischeri

La cresta bionda di Pogba è l’emblema della Juventus di questa sera, di questa Juventus bella, ma non bellissima che travolge l’Udinese sotto il pesantePaul Pogba fardello di quattro gol. Conte deve rinunciare a centrocampo al suo metronomo Pirlo e al guerriero Marchisio e affida stasera le chiavi del gioco a Pogba, mentre Guidolin schiera la sua Udinese con una sola punta, Muriel, lasciando in panchina Di Natale. La tattica di contenimento dei friulani sembra premiare le scelte di Guidolin, che festeggia stasera le 500 panchine in carriera. Infatti la Juventus pur partendo a spron battuto non trova varchi decenti dove i suoi piccoletti possano infilarsi. Le azioni più pericolose portano la firma di Giovinco, 14’ la Formica Atomica ben imbeccata da Vucinic si vede respingere il tiro, sulla palla piomba Vidal ma Patelli si salva in angolo alzando la palla sopra la traversa, oppure di Giaccherini, 18’ l’ex cesenate, anche stavolta ben lanciato da Vucinic, si vede respingere il tiro da Patelli con un piede. La Juventus colleziona calci d’angolo, ma i colpi di testa di Bonucci e di Caceres non centrano il bersaglio.
POGBA MOSTRUOSO – Ci pensa Pogba a togliere le castagne dal fuoco ai suoi compagni al 41’, il francese spara un missile terra aria di esterno destro dai 30 metri che va ad infilarsi sotto la traversa, scheggiandola. Un tiro impressionante per velocità, potenza e precisione contro il quale Patelli nulla può fare.
Con la Juventus in vantaggio, si va quindi al riposo. Nella ripresa la partita si fa più equilibrata perché Guidolin butta nella mischia Di Natale, che è sempre un brutto cliente, ma così facendo la squadra friulana offre più spazi alle manovre di attacco della Juventus. Ma è ancora Pogba a salire in cattedra, al 21’ difende bene palla con un balletto con i piedi, avanza e lascia partire un’altra fiondata di collo pieno, leggermente meno veloce e meno potente di quella che aveva sancito il gol di vantaggio, ma ugualmente letale. La palla tocca terra un metro avanti Patelli, acquista velocità sull’erba bagnata dalla neve che continua a scendere e si insacca. Standing ovations.
SUL VELLUTO – Ora la Juventus gioca sul velluto e non appena si placa la prevedibile sfuriata dell’Udinese, tiro di Di Natale a lato di poco, arrotonda il bottino con Vucinic al 26’. Il montenegrino si gira su se stesso e tira in porta, Patelli ci mette la mano, ma la palla lo supera e termina la sua corsa  in fondo alla rete. Passano nove minuti e ancora Vucinic lancia splendidamente Matri che solo davanti a Patelli lo infila con un tunnel portando a quattro il bottino. Vucinic si diverte a fare l’assist man e al 38’ lancia nuovamente Matri, ma questa volta Patelli riesce ad anticipare l’attaccante della Juventus. Non succede più nulla di importante, neanche nei due minuti di ricupero. La Juventus riallunga il passo sulla Lazio fermata sul pareggio dal Palermo,  in attesa dell’esito della gara di domani tra Fiorentina e Napoli all’ora di pranzo.
19 gennaio 2013

Fontefoto: dr.dk


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