Nella semifinale di Coppa Italia sarà assente Pirlo, in forse Giovinco ma rientra Marchisio.

Antonello Vischeri

Non c’è tempo per rilassarsi, non c’è il tempo neanche per gustare appieno il 4-0 rifilato alla malcapitata Antonio ConteUdinese, che alle porte c’è già la nuova gara: la partita di andata delle semifinali della Coppa Italia contro la Lazio. Traguardo importante quello della Coppa Italia soprattutto per i biancazzurri laziali che, in caso di successo finale,  aprirebbero così in tutti i casi una finestra per l’Europa. Ma anche Antonio Conte non intende abbassare la guardia: “Mi aspetto una Lazio compatta, ordinata, molto fisica che si affiderà alle ripartenze per colpirci. Il loro organico è composto da giocatori molto forti come Hernanes, Klose, lo stesso Floccari o lo stesso Lulic. Ricordiamoci che questa Lazio è figlia di Reja e che aveva fatto molto bene fino a quando gli infortuni non gli hanno tarpato le ali. E’ una squadra ostica da affrontare perché quando perde la palla si abbassa con tutto il suo organico. ”. La Juventus dovrà fare a meno per questa partita di Pirlo, ma in compenso dovrebbe tornare a disposizione Marchisio. Giovinco dovrebbe essere out e Vucinic come al solito dovrà convivere con il problema alla caviglia, ma essendoci solo un attaccante disponibile Matri, è probabile che scenda in campo per tutti i novanta minuti. E’ un momento un po’ delicato perché gli impegni sono ravvicinati e i giocatori disponibili sono una quindicina, per cui anche questa volta Conte dovrà fare affidamento sui ragazzi della Primavera, fare turnover sarà quindi importante e fondamentale. Conte è soddisfatto della prestazione offerta da Matri contro l’Udinese e lo schiererà fin dall’inizio, anche perché non ha altri attaccanti disponibili: “Alessandro ha caratteristiche precise e si trovo a suo agio quando può godere di spazi dove potersi infilare.  Contro l’Udinese ha sfruttato questi spazi alla perfezione. E’ migliorato molto anche nel fraseggio  e sa che deve continuare a migliorarsi, ma è un ragazzo entusiasta, disponibile e ha l’umiltà per farlo,  ricorda un po’ me da calciatore, perché anch’io sapevo di dovermi migliorare tatticamente e tecnicamente. Non è escluso che domani sia lui l’unico attaccante, ma prima voglio ancora parlare con Vucinic e vedere bene la situazione anche perché abbiamo tanti impegni ravvicinati e non voglio sbagliare”. Chi sarà sicuramente in campo invece è Peluso “Sta bene e quindi giocherà, non so ancora se come esterno di centrocampo o terzo di difesa, perché sa fare le due cose. Secondo me non ha affatto demeritato contro la Sampdoria e considero ingiuste le critiche nei suoi confronti così come considero ingiuste quelle rivolte a Caceres per la partita di Parma. Quando si subisce un gol c’è sempre un concorso di colpa, non è mai colpa di uno solo”. La qualificazione alle finali di Coppa Italia si giocherà, come noto, nell’arco delle due partite ed il fatto di giocare la prima a Torino dà un leggero vantaggio alla Lazio che potrà contare sull’incitamento del  suo pubblico sia durante la gara che negli eventuali supplementari e calci di rigore “C’è un regolamento e noi lo rispettiamo – questa la tesi di Conte – senza fare polemiche”. L’allenatore laziale Petkovic è sicuramente il personaggio che ha maggiormente polarizzato la curiosità e  l’attenzione di tutti, in questa prima parte di campionato: “Si pone bene – dice Conte – Io non lo conoscevo, gli invidio le esperienze che ha fatto all’estero, perché sarebbe piaciuto farle anche a me … da calciatore”. La ripresa del campionato  dei bianconeri di quest’anno dopo la pausa invernale, non è stato finora esaltante e ricorda stranamente quello dello scorso campionato: “Magari – commenta Conte – vorrebbe dire che rivinciamo lo scudetto. E noi ci riproviamo. Ma malgrado quello che è stato scritto io sono convinto che contro la Sampdoria è successo qualcosa di incredibile, abbiamo lasciato tre punti già conquistati, contro il Parma invece la Juventus mi è piaciuta. In nessuna delle due gare comunque l’avversario ci ha messo sotto, ci sono state piuttosto delle mancanze nostre sulle quali dobbiamo lavorare. Ma poi di che stiamo parlando!? Siamo primi in classifica, siamo il miglior attacco del campionato, la miglior difesa,siamo  in semifinale di Coppa Italia, andiamo avanti in Champions League …”. Già di cosa stiamo parlando!?.

21 gennaio 2013


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