“Non voglio sentir parlare di turnover, chi andrà in campo è perché si è allenato meglio degli altri e mi dà più garanzie”

Antonello Vischeri

La partita di ritorno di Champions League contro il Celtic è ormai alle porte. La Juventus forte del risultato di 3-0 ottenuto in trasferta all'andata la affronta con una certa alttranquillità, ma sicuramente non con meno concentrazione e attenzione. In palio c’è il passaggio del turno, l’approdo ai quarti di finale della Champions, con tutto quello che ne deriva, fama e denari. “Ho letto e sentito da più parti che affronteremo il Celtic facendo uso di un ampio turnover – esordisce Antonio Conte – Io se decido di cambiare un giocatore lo faccio perché l’ho visto allenarsi bene e quindi  mi dà delle garanzie. La partita è molto importante e quindi da parte nostra ci sarà attenzione, terremo le antenne diritte, noi sminuiamo assolutamente l’importanza dell’evento, ma sicuramente faremo delle valutazioni in base anche alle diffide. Queste gare durano 180 minuti e noi ne abbiamo giocati solo 90, anche se è innegabile che il risultato all’andata ci ha permesso di mettere una seria ipoteca sul passaggio ai quarti, ma nel calcio le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Sarà un banco di prova importante per tutti quanti”. Il ruolino di marcia tenuto quest’anno dalla Juventus in Champions ha posto Antonio Conte sotto la luce dei riflettori e logicamente sono tanti i rumors che lo riguardano e le chiacchiere che lo danno su panchine prestigiose il prossimo anno: “Fa piacere che si stia facendo bene in Italia e all’estero – si schernisce Conte – e questo riguarda sia me che i giocatori, ed è inevitabile che qualcuno lo possa notare. Noi dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo, tutti quanti, la società di aver scelto l’allenatore un anno e mezzo fa, la società e l’allenatore per aver scelto i giocatori, c’è grande compattezza e unità tra di noi. Se c’è bisogno di una clausola per blindarmi? Magari la prossima volta quando rivedrò il contratto … ma adesso non c’è nessuna clausola”. Il Celtic dopo la gara di andata aveva protestato per bocca del suo allenatore Lennon per alcune marcature aggressive dei bianconeri nei confronti dei giocatori scozzesi e aveva anche minacciato, ritendole al limite del regolamento di presentare un dossier alla UEFA: “Se Lennon si lamenta degli arbitraggi, allora può venire in Italia – è la battuta provocatoria e scherzosa dell’allenatore juventino – perché qui si lamentano tutti. Il Celtic è una squadra che gioca bene e Lennon sta facendo grandi cose ma se andiamo a vedere le gare del Celtic si nota che sulle occasioni di calcio d’angolo a loro favore c’è sempre una punizione a loro sfavore, perché c’è sistematicamente un loro giocatore che blocca il portiere avversario, contro di noi c’era Hooper. E questo secondo regolamento è fallo e allora anch’io posso portare un dossier alla UEFA. Cerchiamo di pensare al calcio giocato, i protagonisti sono i giocatori non gli arbitri”. La Juventus ha dimostrato ultimamente di essere in grado di non farsi condizionare in trasferta dal tifo avversario e dall’ambiente caldo e questo è un motivo di fiducia in più per Antonio Conte “Sicuramente in un anno e mezzo questa è una squadra che ha quasi sempre dimostrato di stare sul pezzo – questo il commento di Conte  che ringrazia anche Galliani per le previsioni di nuovo scudetto alla Juventus -  “Lo ringrazio perché mi ha dato un ottimo spunto motivazionale per tenere viva l’attenzione dei miei giocatori, perché io mi ricordo l’anno scorso con il Milan a +7 e la nostra rimonta con nostra vittoria finale. Quindi faccio gli scongiuri che non si ripeta a parti invertite quest’anno”.  

5 marzo 2013


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