Dominio dei tedeschi che vanno in gol con Alaba e Muller e sfiorano il tris in diverse occasioni. Pirlo e Buffon irriconoscibili, male tutti gli altri. Il passaggio alle semifinali della Champions League si complica

BAYERN-JUVENTUS 2-0
BAYERN (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba; Schweinsteiger, Luiz Gustavo; Muller, Kroos (16’ pt Robben), Ribery (47’ st Shaquiri); Mandzukic (45’ st Gomez). A disp.: Starke, Boateng, Tymoshchuk, Pizarro. All. Heynckes.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso (30’ st Pogba); Matri (20’ st Vucinic), Quagliarella (20’ st Giovinco). A disp.: Storari, Marrone, Asamoah, Padoin. All. Conte.
ARBITRO: Clattenburg (Inghilterra).
MARCATORI: 1’ pt Alaba, 18’ st Muller 
AMMONITI: Mandzukic, Chiellini, Vidal, Lichtsteiner, Luiz Gustavo

Antonello Vischeri

La Juventus torna dall’Allianz Arena di Monaco con un verdetto sfavorevole, 2-0 in favore dei tedeschi del Bayern Monaco, di per sé non impossibile da L'esultanza di Alaba autore del primo golrimontare, visto che ci sono ancora 90’ da giocare a Torino, ma con la netta sensazione che questo Bayern gli è superiore. Superiore sia in organizzazione di gioco che fisicamente. La Juventus vista stasera è la lontana parente di quella che si vede normalmente nel campionato italiano, ma anche assolutamente differente da quella vista giocare contro il Chelsea: questa sera i bianconeri non sono  mai riusciti a sviluppare e ad imporre il loro gioco, hanno giocato come impauriti. Il potenziale tecnico-atletico del Bayern con i vari Kroos, Ribery, Robben, Gomez è decisamente superiore a quello juventino. Il duo Matri-Quagliarella schierato da Conte all’inizio di gara ed il duo Vucinic-Giovinco che è subentrato nella ripresa, non ha mai creato problemi alla retroguardia delle furie rosse, Pirlo questa sera non è mai riuscito ad orchestrare il gioco dei bianconeri perché sempre pressato e a centrocampo il solo Vidal ha dato qualche segnale di vita, troppo poco per arginare lo strapotere del centrocampo tedesco che ha sempre tenuto sotto pressione quello juventino e non ha mai lasciato respirare la retroguardia bianconera. Buffon poi ci ha messo del suo. Per il ritorno altri problemi in vista perché mancheranno Vidal e Lichtsteiner, ammoniti questa sera, verranno squalificati per un turno.
ALABA – L’avvio è dei peggiori, al 30” di gara il Bayern è già in vantaggio, il sinistro da lontano lento di Alaba viene sporcato da Vidal, Buffon non ci azzecca e così la Juventus si ritrova già a dover ricuperare senza neanche aver incominciato. Neanche la perdita di Kroos per stiramento prima del quarto d’ora, sostituito da Robben, smonta l’impalcatura dei tedeschi che continuano a pressare ferocemente. Buffon deve intervenire al 18’ su un tiro ravvicinato di Robben e due minuti dopo il Bayern sfiora il raddoppio con Ribery, la palla per fortuna dei bianconeri finisce di poco a lato. La difesa bianconera è meno ermetica del solito e Chiellini ha il suo bel da fare per fermare Robben, e al 31’ un suo errore per poco non favorisce la conclusione dell’olandese. Dalle parti di Peluso arrivano i pericoli maggiori portati da Robben, al 37’ Ribery s’invola sulla sinistra, ma Mandzukic, disturbato da Chiellini, non arriva sul cross del francese. Verso la fine della prima frazione di gioco le tosse furie tedesche mollano un po’ la presa e la Juve può respirare senza però mai portare pericoli alla porta difesa da Neuer.
MULLER – La ripresa inizia con i tedeschi sempre in avanti, al 4’ il Bayern è nuovamente pericoloso, in contropiede Mandzukic arriva dalle parti di Buffon, che blocca il destro del croato sul primo palo. Il ritmo frenetico del primo tempo ha stancato anche il Bayern che diminuisce di intensità le sue azioni, ma la Juventus non riesce comunque ad approfittarne. Anzi al 18’ va nuovamente sotto:  il sinistro di Gustavo da fuori viene respinto Buffon ma Mandzukic è lesto a servire Mueller per un comodo raddoppio. Conte gioca la carta Vucinic–Giovinco al posto degli evanescenti Matri-Quagliarella. Vucinic dà un po’ di verve in attacco e al 24’ si registra il primo tiro juventino in porta, Vucinic apre per Vidal ma Neuer è attento e respinge. La partita si chiude su una doppia occasione ancora per i tedeschi al 44’ ancora con Mueller , vicinissimo al 3-0. E a questo punto non ci sarebbero state più speranze, invece così sperare nel passaggio del turno si può ancora ma a Torino non servirà l’impresa, di più.

2 aprile 2013

Fontefoto. bayernfc

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Il Bayern domina una impaurita Juventus: 2-0

Dominio dei tedeschi che vanno in gol con Alaba e Mueller e sfiorano il tris in diverse occasioni. Pirlo e Buffon irriconoscibili, male tutti gli altri. Il passaggio alle semifinali della Champions League si complica

Antonello Vischeri

La Juventus torna dall’Allianz Arena di Monaco con un verdetto sfavorevole, 2-0 in favore dei tedeschi del Bayern Monaco, di per sé non impossibile da rimontare, visto che ci sono ancora 90’ da giocare a Torino, ma con la netta sensazione che questo Bayern gli è superiore. Superiore sia in organizzazione di gioco che fisicamente. La Juventus vista stasera è la lontana parente di quella che si vede normalmente nel campionato italiano, ma anche assolutamente differente da quella vista giocare contro il Chelsea: questa sera i bianconeri non sono  mai riusciti a sviluppare e ad imporre il loro gioco, hanno giocato come impauriti. Il potenziale tecnico-atletico degli attaccanti del Bayern, Kroos, Ribery e Robben, è decisamente superiore al duo Matri-Quagliarella schierato da Conte all’inizio di gara e al duo Vucinic-Giovinco che sono subentrati nella ripresa. Pirlo questa sera non è mai riuscito ad orchestrare il gioco dei bianconeri perché sempre pressato e a centrocampo il solo Vidal ha dato qualche segnale di vita, troppo poco per arginare lo strapotere del centrocampo tedesco che ha sempre tenuto sotto pressione quello juventino e non ha mai lasciato respirare la retroguardia bianconera. Buffon poi ci ha messo del suo. Per il ritorno altri problemi in vista perché mancheranno Vidal e Lichtsteiner, ammoniti questa sera, verranno squalificati per un turno.

ALABA – L’avvio è dei peggiori, al 30” di gara il Bayern è già in vantaggio, il sinistro da lontano lento di Alaba viene sporcato da Vidal, Buffon non ci azzecca e così la Juventus si ritrova già a dover ricuperare senza neanche aver incominciato. Neanche la perdita di Kroos per stiramento prima del quarto d’ora, sostituito da Robben, smonta l’impalcatura dei tedeschi che continuano a pressare ferocemente. Buffon deve intervenire al 18’ su un tiro ravvicinato di Robben e due minuti dopo il Bayern sfiora il raddoppio con Ribery, la palla per fortuna dei bianconeri finisce di poco a lato. La difesa bianconera è meno ermetica del solito e Chiellini ha il suo bel da fare per fermare Robben, e al 31’ un suo errore per poco non favorisce la conclusione dell’olandese. Dalle parti di Peluso arrivano i pericoli maggiori portati da Robben, al 37’ Ribery s’invola sulla sinistra, ma Mandzukic, disturbato da Chiellini, non arriva sul cross del francese. Verso la fine della prima frazione di gioco le tosse furie tedesche mollano un po’ la presa e la Juve può respirare senza però mai portare pericoli alla porta difesa da Neuer.

MUELLER – La ripresa inizia con i tedeschi sempre in avanti, al 4’ il Bayern è nuovamente pericoloso, in contropiede Mandzukic arriva dalle parti di Buffon, che blocca il destro del croato sul primo palo. Il ritmo frenetico del primo tempo ha stancato anche il Bayern che diminuisce di intensità le sue azioni, ma la Juventus non riesce comunque ad approfittarne. Anzi al 18’ va nuovamente sotto:  il sinistro di Gustavo da fuori viene respinto Buffon ma Mandzukic è lesto a servire Mueller per un comodo raddoppio. Conte gioca la carta Vucinic–Giovinco al posto degli evanescenti Matri-Quagliarella. Vucinic dà un po’ di verve in attacco e al 24’ si registra il primo tiro juventino in porta, Vucinic apre per Vidal ma Neuer è attento e respinge. La partita si chiude su una doppia occasione ancora per i tedeschi al 44’ ancora con Mueller , vicinissimo al 3-0. E a questo punto non ci sarebbero state più speranze, invece così sperare nel passaggio del turno si può ancora ma a Torino non servirà l’impresa, di più.

2 aprile 2013 

 

 

 


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