Il Cagliari rovina però le celebrazioni bianconere, finisce 1-1. Al gol di Ibarbo risponde Vucinic

JUVENTUS-CAGLIARI 1-1
JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli (14’ pt Caceres), Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Marrone, Marchisio, Giaccherini; Giovinco (6’ st Vucinic), Matri (26’ st Quagliarella). A disp.: Buffon, Rubinho, Peluso, Padoin, Lichtsteiner, De Ceglie, Anelka. All.: Conte
CAGLIARI (4-3-3): Agazzi; Perico (8’ st Cossu), Rossettini, Astori (20’ st Eriksson), Murru (8’ st Del Fabro); Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; Ibarbo, Pinilla. A disp.: Avramov, Nenè, Sau, Thiago Ribeiro. All.: Pulga
ARBITRO: Calvarese
MARCATORI: 12’ pt Ibarbo, 16’ st  Vucinic
AMMONITI:  Murru, Chiellini

Antonello Vischeri

alt Tutto era pronto allo JS per la festa bianconera, ennesimo sold out, tifosi festanti, bandierine bianche, rosse e verdi sugli spalti per disegnare il tricolore, la Famiglia schierata in tribuna,  il record a portata di mano, la Coppa ed il presidente della Lega pronto per la consegna. Ma in campo c’era anche il Cagliari che ha giocato la sua onesta partita approfittando del calo di determinazione e concentrazione nei bianconeri ed ha imposto alla Juventus un pareggio che impedisce alla squadra di Conte di raggiungere il record di punti conquistato dalla Juventus di Capello. Tutti si chiedono se la Juventus anche oggi giocherà come al solito, cioè nella metà campo avversaria e l’inizio della gara è promettente anche se si vede subito che dentro le vene dei bianconeri  non c’è il solito furore agonistico. Il primo affondo è di Giovinco all’11’ ben lanciato in profondità ed un minuto dopo Agazzi deve parare mettendo in angolo una conclusione di Vidal dalla distanza.  Dalla battuta del calcio d’angolo da parte dei bianconeri, nasce il gol del Cagliari: Ibardo conquista palla al limite della sua area e riparte a velocità ‘boltiana’, si incunea tra Marchisio e Barzagli e batte Storari che nell’occasione pasticcia un po’. Juventus sotto e Cagliari che approfitta del poco pressing effettuato dai bianconeri. Al 21’ Bonucci protegge l’uscita di Storari sull’attacco di Perico, ma la Juventus ha corso un altro pericolo. Sull’altro fronte al 29’ Astori in recupero anticipa Giovinco, la palla finisce in angolo e la Formica Atomica reclama il rigore. Due minuti dopo è Matri a schiacciare troppo la palla con un colpo di testa e così l’azione sfuma. Giaccherini, gran partita la sua, imperversa sulla fascia sinistra, al 32’ serve Marchisio ma Agazzi para. Al 33’ la Juventus avrebbe l’occasione per pareggiare i conti, Murru commette fallo su Vidal al limite dell’area, si incarica del tiro Giovinco ma la traversa respinge il suo tiro con Agazzi battuto. Al 43’ Agazzi esce sui piedi di Matri lanciato a rete ed un minuto dopo il Cagliari confeziona una splendida azione: Ekdal traversa per Dessena che mette la palla in mezzo per Pinilla colto però in fuorigioco. Con tre passaggi i cagliaritani erano giunti davanti a Storari. Si va quindi all’intervallo con il Cagliari avanti di un gol. Nella ripresa, Conte negli spogliatoi deve aver suonato la sveglia, la Juventus si presenta in campo maggiormente determinata e l’ingresso in campo di Vucinic aiuta sicuramente. La Juventus cresce al 9’ Agazzi deve superarsi per mettere in angolo un tiro dello scatenato Giaccherini, poi al 16’ la Juventus giunge al pareggio: cross di Marchisio, contro cross di Vidal e Vucinic di piede mette in rete. La Juventus insiste, Giaccherini al 19’ fa il vuoto sulla sinistra, traversa al centro ma Vidal non ci arriva e al 23’ è la volta di Marchisio a mettere a lato un invitante pallone. Mentre la Curva srotola lo striscione “La Signora ha vinto ancora” e un immenso scudetto copre gli spalti la Juventus cerca di agguantare il successo. Al 33’ lancio di Quagliarella per Marchisio ma Agazzi fa sua la palla. Le squadre ormai sono molto lunghe e le marcature molto larghe, tutto a beneficio della spettacolo. Nei minuti di recupero Pinilla viene fermato  da Chiellini quando davanti a lui c’erano le praterie aperte e sul contrattacco Vucinic spara alta l’ultima opportunità per andare in gol. Finisce quindi in pareggio una gara che aveva poco da dire ai fini della classifica, ma molto per quello che sarebbe andato in scena poco dopo, la consegna da parte del presidente di Lega Beretta della Coppa attestante la vittoria dello scudetto 2012/2013.

11 maggio 2013

Fontefoto: freenewsport.com


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