Prime visite mediche per il giocatore argentino che poi è stato presentato alla stampa. A fine mattinata la visita al JMuseum

Antonello Vischeri

L’approccio di Carlos Tevez col mondo bianconero è stato sicuramente di quelli che lasciano il segno. L’accoglienza riservatagli al suo arrivo a metà pomeriggio di ieri a Milano Malpensa da diverse centinaia di tifosi bianconeri è stato tale da paralizzare l’aeroporto. E analogamente è successo a Torino in corso Galileo Ferraris, sede della Juventus, dove l’asso argentino è stato portato a tutta velocità e dove alcune centinaia di fans attendevano da metà pomeriggio l’arrivo del nuovo Apache bianconero. Tevez dopo aver incontrato il presidente Andrea Agnelli si è poi affacciato sul balcone con in mano una maglia bianconera con stampato il suo nome e, sorpresa, il numero 10. Sì, quello che fu di Sivori, di Baggio, di Platini, di Zidane e di Del Piero. I cori e gli applausi sono ripartiti, segno che l’arrivo, finalmente di un top player ha scaldato i cuori bianconeri. Terminata la parte formale in sede, Carlitos si è subito sottoposto ad alcune visite mediche nella vicina  Clinica Fornaca di Sessant. Visite che sono riprese stamani presso il Centro di Medicina sportiva presso lo stadio Olimpico. Ma Tevez era atteso oggi anche da altri due impegni importanti: la sua prima conferenza stampa allo JS e successivamente la visita al JMuseum per imparare in fretta la storia bianconera.” Grazie  a tutti – ha esordito Tevez in conferenza stampa – grazie alla Juventus che mi ha portato qui. Grazie anche al City per gli anni belli che mi ha regalato”. Tevez ha anche commentato l’assegnazione della maglia numero 10: “Mi assumo la responsabilità di portare il 10, mi assumo la responsabilità di rappresentare la Juve, giocare in questo club con il 10 rappresenta senza dubbio una sfida perché l'hanno indossata grandi giocatori, ma l’avevo anche nel Boca e in quella squadra il numero 10 lo portava un certo Maradona”. Tevez dopo aver smentito di essere stato in contatto con Galliani negli ultimi tempi si è detto felice di giocare al fianco di Pirlo: “Penso che sarà facile giocare con lui. E mi fa piacere giocare con Buffon  e tutti gli altri. Ho un gran rispetto per loro”. Tevez ha poi rivelato che i primi sondaggi per un suo passaggio alla Juventus datano 2011, ma che allora  la trattativa non andò a buon fine.” Ora che la trattativa si è chiusa – ha proseguito Tevez – posso dire che la Juventus è stata l’unica società che ha parlato con i miei rappresentanti e con me”. La conferenza stampa di Tevez si è chiusa con una promessa dell’Apache al popolo bianconero: “Ho deciso di venire a giocare in Italia perché è stato sempre un mio desiderio; poi la Juventus è un grande club.  Ai tifosi prometto di dare tutto, di vincere il più possibile, impegnandomi al massimo in campo”. La giornata di Carlitos è poi proseguita come da programma con la visita al JMuseum.

27 giugno 2013


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