La vendita di Matri al Milan ha rinforzato una diretta concorrente e sotto l’aspetto tecnico non era stata avallata da me, ma le ragioni di bilancio sono state più forti

Antonello Vischeri

A tenere banco oggi nella consueta conferenza stampa pre partita, non è tanto la gara di domani contro la Lazio, quanto la cessione, abbastanza improvvisa Antonio Contee imprevista di Alessandro Matri al Milan. Conte è decisamente contrariato: “Tecnicamente la cessione di Matri non era nei programmi, come non lo era quella di Giaccherini, sono stati due giocatori che hanno dato tanto alla causa. Purtroppo però la realtà economica del Paese e di conseguenza di quasi tutte le società calcistiche è questa: bisogna guardare ai bilanci e quindi se arrivano delle richieste si vende e la Juventus l’ha fatto per rientrare dei soldi spesi per Llorente e Tevez, ma io non ho avallato tecnicamente nessuna cessione, l’ho subita, anche perché con queste due partenze ci siamo indeboliti”. L’operazione ha lasciato in effetti perplessi i tifosi, concordi nell’accettare la cessione di Matri, ma  si chiedono, perché proprio al Milan?. “ Perche il Milan l’ha richiesto – è la risposta del tecnico juventino – prima c’era il Napoli ma si è poi defilato, il Milan invece ha fatto un’offerta che è stata accettata dalla società. Certo che con questa operazione abbiamo rinforzato il Milan e a me non fa piacere rinforzare una diretta concorrente perdendo un giocatore per me importante”. La Juventus si ritrova ora ad affrontare le tre competizioni in cui è impegnata, campionato, Coppa Italia e Champions con soli cinque attaccanti, basteranno? “Le situazioni a livello di organico sono state affrontate con la società. I dirigenti sanno benissimo quale è il mio pensiero in merito, ma non siamo i padroni del mercato quindi dobbiamo fare i conti con la realtà economica. Se ci saranno innesti? Non so vedremo … La Juventus sta agendo con grande oculatezza, ha ripianato il bilancio e ha vinto, speriamo che questo possa continuare anche in futuro, spero solo che non mi vendano Quagliarella”. La Lazio che domani si presenterà allo JS avrà sicuramente il dente avvelenato e vorrà riscattare la sconfitta subita in Supercoppa, ma la Juventus forte di quella vittoria non dovrebbe avere molti problemi a bissare il successo: “Sono due partite diverse – analizza Conte – un conto è giocare una partita secca con in palio un trofeo ed un conto è affrontare una partita di campionato. La Lazio è una squadra ostica, attrezzata per lottare per le prime posizioni in classifica,  che sicuramente darà qualcosa in più per rifarsi della sconfitta subita in Supercoppa, ma noi siamo pronti e per vincere dovremo dare il 110%”.

30 agosto 2013


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