Alla prima occasione Verona in vantaggio con Cacciatore; Cacia salva sulla linea, l’Apache dopo il gol del pareggio colpisce un doppio palo, ma poi ci pensa il basco a siglare il 2-1

Antonello Vischeri

Solo tre minuti di paura, nulla più per la Juventus che contro il Verona gestisce dal primo all’ultimo minuto la partita e non si scompone quando passa in svantaggio per la rete di Cacciatore. Conte lancia dal primo minuto la coppia Tevez-Llorente e le risposte sono più che positive visto che l’argentino e lo spagnolo dialogano bene e impensieriscono più volte la retroguardia del Verona. Mandorlini deve rinunciare gioco forza a Toni, infortunato, e si affida al torinese Cacia dal primo minuto.
FANTASMI DANESI - Gli scaligeri pensano prima di tutto a non prenderle e la Juventus gioca sempre nella metà campo avversaria senza però trovare il pertugio giusto per andare in rete, le azioni più pericolose portano la firma di Tevez prima, tiro centrale respinto da Rafael, e Vidal, colpo di testa parato senza grossi patemi dall’estremo brasiliano. Al 32’ ancora Tevez triangola con Vidal e va alla conclusione, ma Rafael blocca la sfera. Il Verona non si vede mai dalle parti di Storari fino al minuto 37’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Moras sul secondo palo indirizza il pallone sul primo dove è appostato solitario Cacciatore che da un passo appoggia in rete. La sorpresa non scompone la Juventus, anche se l’incubo Copenaghen torna ad aleggiare sullo Stadium quando, un minuto dopo sul colpo di testa di Llorente, Cacia sulla riga di porta respinge il pallone.
TEVEZ SHOW - I fantaLa gioiosa rabbia di Llorente dopo il gol (juventus.com)smi vengono scacciati da chi ha imparato fin da piccolo a non aver paura: Carlitos Tevez, su suggerimento di Bonucci, prende quei due metri su Bianchetti che gli consentono di avere lo spazio per andare al tiro dalla destra battendo così Rafael per l’1-1.
Il Tevez show però non è ancora finito perché al primo minuto di recupero l’Apache  lascia partire un fendente dalla sinistra che sbatte prima sul palo lontano, poi danza sulla linea colpendolo infine il secondo palo prima che il pallone venga bloccato da Rafael.
SIGILLO LLORENTE – A portare la Juventus in vantaggio ci pensa a quel punto Llorente al terzo di recupero: Vidal crossa dalla destra e lo spagnolo batte sul tempo Moras di testa indirizzando il pallone sul secondo palo per il 2-1.
TORNA MARCHISIO – Nella ripresa Pogba ci prova per tre volte, le prime due occasioni Rafael para, la terza a salvare il Verona ci pensa la traversa, mentre Pirlo chiama l’estremo veronese ad un volo d’angelo per respingere la sua punizione. Il Verona solo al 6’ era riuscito a rendersi pericoloso con Jorginho stoppato al momento del tiro da Bonucci solo davanti a Storari. Nel finale c’è spazio anche per il ritorno in campo di Marchisio al posto di Pirlo, per una festa che così è completa.

JUVENTUS - HELLAS VERONA 2-1

JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Isla, Vidal, Pirlo (21’ st Marchisio), Pogba, Asamoah; Llorente (24’ st Llorente), Tevez
 (35’ st Giovinco). A disp.: Buffon, Citti, Lichtsteiner, Motta, Chiellini, De Ceglie, Peluso, Padoin, Vucinic,  Quagliarella. All.: Conte

HELLAS VERONA (3-5-1-1): Rafael; Gonzalez, Moras, Bianchetti; Cacciatore, Romulo, Donati (13’ st Gomez), Hallfredsson (32’ st Donadel), Agostini (22’ st Iturbe); Jorginho; Cacia. A disp.: Andrade, Mihaylov, Marques, Rubin, Laner, Cirigliano, Sala, Jankovic, Longo. All.: Mandorlini

ARBITRO: Bergonzi  di Genova.
MARCATORI: 37’ pt Cacciatore, 40’ pt Tevez, 48’ pt Llorente.
AMMONITI: Asamoah, Ogbonna, Vucinic, Donadel, Marchisio.

22 settembre 2013


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