Inizio favorevole alla squadra di Mancini che va in gol con Drogba, la reazione della Juventus nel secondo tempo si concretizza con un rigore firmato da Vidal e dal gol di Quagliarella. Bulut per i turchi, spegni gli entusiasmi al 47’

Antonello Vischeri

Serata per cuori forti stasera allo Juventus Stadium dove Juventus e Galasataray si sono affrontate nella seconda gara di girone B dell’Europa League. La L'esultanza di Vidal dopo il rigore segnatoJuventus , giocando un primo tempo sottotono, non alla sua altezza, va sotto di un gol, poi si riprende nel secondo e pareggia ad un  quarto d’ora dalla fine grazie ad un rigore, va infine in vantaggio a pochi minuti dal novantesimo ma viene ancora raggiunta durante gli ultimi minuti di gara in un alternarsi di illusioni e delusioni per il popolo bianconero, accorso anche stasera in massa a sostenere la squadra a viva voce come aveva chiesto Conte. Un buon Galasataray ha dunque imbrigliato i campioni d’Italia, anche se la mano di Mancini non si è potuta scorgere se non in un accorgimento tattico, squadra turca schierata con il 4-2-3-1, mentre la Juventus adotta l’ormai classico 3-5-2. Conte preferisce Pogba a Marchisio, per il resto tutto scontato con il ritorno in campo dal 1’ di Vucinic a fianco di Tevez.  Ci si aspetta una partenza sprint dei bianconeri, vuoi per la voglia di riscatto dopo la mezza delusione della partita di Copenaghen, vuoi per la volontà di evitare di ripercorre l’iter iniziale della scorsa Campions League, ed invece così non è. E’ il Galasataray a portarsi in avanti potendo contare sui piedi buoni di molti dei loro giocatori, in primis Snaijder e Drogba e Felipe Melo ex di turno al 5’ sradica un pallone dai piedi di vidal a centrocampo ed innesca Drogba che pur dal fondo lascia partire un violento tiro che Buffon respinge di piede. La Juventus non si vede, la squadra manca di equilibri e di compattezza e soprattutto del “sacro fuoco”, le avanzate bianconere producono al massimo calci d’angolo, sui quali la contraerea turca ha sempre la meglio. La Juventus reclama un rigore al 28’  per una spinta su Quagliarella (subentrato a Vucinic stirato) in area, ma l’arbitro fa proseguire. Al 36’ il patatrac difensivo juventino: Drogba si butta su un pallone che giunge dalle retrovie, un grossolano errore di Bonucci libera l’ivoriano che anticipa anche Buffon in uscita disperata oltre l’area e deposita in rete con grande freddezza, degna di un fuoriclasse. La Juventus ha una reazione d’orgoglio e dopo che Snaijder cicca clamorosamente, con un tiro al volo su servizio di Drogba, il pallone del possibile 2-0, i bianconeri si riversano in avanti, un tiro di Asamoah è parato da Muslera senza affanni così come un tentativo di Quagliarella dopo uno scambio in velocità con Lichtsteiner , viene stoppato dall’intervento di un difensore sul primo palo. Si va al riposo con il risultato, un po’ a sorpresa di 1-0 in favore dei turchi. Nello spogliatoio Antonio Conte, sicuramente pettina a dovere i suoi, che entrano in campo più motivati e determinati: 5’ Asamoah va al tiro a giro fuori, all’8’ Tevez si gira in area e tira a rete, ma Muslera para. E’ comunque un’altra Juventus che fa ben sperare. Al 13’ e poi un minuto dopo Vidal si rende protagonista di due conclusioni, terminate alte.  I minuti passano, ma il risultato non muta. Conte allora inserisce la carta Llorente al 23’ per dare più consistenza in attacco, togliendo Bonucci, non impeccabile stasera. Lo spagnolo un minuto dopo tocca il suo primo pallone mandando la palla sopra la traversa. Ci vuole un rigore al 32’ (che susciterà i sorrisi ironici di Mancini)per permettere alla Juventus di pareggiare per atterramento di Quagliarella in area, Vidal fal dischetto non sbaglia. La rete ha l’ effetto di aumentare la convinzione nei bianconeri, mentre per i turchi è un po’ una mazzata. La squadra di conte costringe il Galasataray a difendersi nella propria area  e al 42’ il geometra Pirlo pesca con un perfetto lancio Quagliarella che di testa insacca il gol del 2-1. Non c’è nemmeno il tempo di gioire per Conte & C: che arriva un0’altra doccia gelata: su una ripartenza della squadra turca altro pasticciaccio difensivo, questa volta il colpevole è Barzagli che si perde l’uomo, e Bulut insacca il gol del nuovo pareggio. Gli ultimi minuti vengono vissuti con una tensione indescrivibile sugli spalti, la Juventus si riporta in avanti ma Llorente al 47’ riceve grazie ad un rimpallo fortuito la palla ma spara fuori, il possibile 3-2. Il miracolo questa volta  non c’è stato.

JUVENTUS-GALATASARAY 2-2
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci (23‘ st Llorente), Chiellini; Lichtsteiner (1’ st Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic (26’ pt Quagliarella). A disp.: Storari, Ogbonna, Peluso, Marchisio. All.: Conte.
GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera; Eboue, Chedjou, Semih Kaya (25’ pt Zan), Riera (15’ st Amrabat); Selçuk Inan, Felipe Melo; Hakan Balta, Sneijder (29’ st Bulut), Bruma; Drogba. A disp.: Ceylan, Sarioglu, Baytar, Yilmaz. All. Mancini
ARBITRO: Kassai (Ung).
MARCATORI: 36’ pt Drogba, 33’ st Vidal (rig,), 42’ st Quagliarella, 43’ st Bulut
AMMONITI: Muslera, Zan

2 ottobre 2013


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