Due volte in vantaggio con Matri i bianconeri si fanno prima rimontare da Rossi e poi da Caracciolo. Cambi sbagliati per il tecnico juventino, nel finale il Genoa rischia di vincere e i tifosi mugugnano

JUVENTUS-GENOA 2-2

JUVENTUS (4-2-4): Storari 6; Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Bonucci 5.5, Chiellini 5.5; Pirlo 6.5, Marchisio 6; Pepe 6 (45' st Del Piero sv), Vucinic 5.5 (37' st Krasic 5), Matri 6.5, Estigarribbia 5.5 (22' st Pazienza 5). A disp.: Manninger, De Ceglie, Elia, Quagliarella. All.: Conte 5.
GENOA (4-4-1-1): Frey 6; Mesto 6.5, Dainelli 6.5, Moretti 6.5, Antonelli 6; Rossi 6.5 (37' st Jorquera 6.5), Veloso 5, Seymour 6 (27' st Kucka 6), Jankovic 5.5 (17' st Caracciolo 6); Merkel 7; Palacio 6. A disp.: Lupatelli, Bovo, Granqvist, Pratto. All.: Malesani 7.
ARBITRO: Romeo 6.5.
MARCATORI: 6’ pt Matri, 31’ pt Rossi; 13’ st Matri, 37’ st Caracciolo
AMMONITI: Seymour, Mesto, Palacio, Pirlo, Dainelli, Veloso, Marchisio.

Antonello Vischeri

Occasione persa per la Juventus  che contro il Genoa si fa rimontare per due volte senza riuscire a mantenere il vantaggio o a chiudere la partita. A dir la verità meglio il Genoa nel corso dei novanta minuti in quanto a saggezza nell’amministrare prima il pareggio e poi le energie per arrivare al secondo pareggio nel finale di gara, rischiando di portare a casa l’intera posta in palio se la traversa non avesse salvato Storari sulla conclusione di Merkel. Si chiude una settimana strana per la Juventus, infuocata dalle dichiarazione di Andrea Agnelli sul futuro di Del Piero, con la risposta dell’intero popolo bianconero che ha intonato più volte cori indirizzati al capitano nel corso della partita, ricevendo per tutta risposta la decisione di ConL'esultanza di Matri dopo il 2-1te di farlo entrare solo al 90’. Nel contempo si apre una settimana importantissima per i bianconeri attesi dal doppio impegno con la Fiorentina martedì sera e con il derby d’Italia contro l’Inter sabato sera a San Siro. E proprio Conte passerà questa settimana probabilmente sul banco degli imputati a causa dei cambi effettuati nel corso della partita che hanno inciso negativamente sulla partita e fatto infuriare i tifosi all’uscita dello stadio. Tutt’altra musica per Malesani che incassata in settimana la fiducia di Preziosi torna a Genova da Torino con una prestazione veramente altisonante contro una squadra sulla carta più forte del Genoa, con in più la consapevolezza di essere stato decisivo per ottenere questo risultato sia nell’impostare la partita che nell’indovinare tutti i cambi. Per fortuna, va detto, che per la Juventus incontrerà due formazioni ritenute “grandi” come la Fiorentina e l’Inter, visto che finora ha fatto bene solo con il Milan, e ha fallito contro le squadre definite “piccole”.
SUBITO MATRI – Bastano appena cinque minuti ai padroni di casa per passare in vantaggio: angolo di Pirlo che vede e serve Marchisio al limite dell’area, il tiro del mediano e intercettato da Matri in area, con l’attaccante lesto a deviare il pallone mettendo fuori causa Frey. Conte schiera una Juventus con due punte accantonando il 4-1-4-1 che pochi punti aveva portato in casa Juventus, Vidal rimane a casa mentre viene lanciato dal primo minuto Estigarriba che esclude dall’undici titolare Krasic. Nonostante il vantaggio il Genoa non si scompone e dopo sette minuti dalla rete di Matri potrebbe pareggiare con Dainelli. Il difensore non riesce però ad imprimere forza al pallone che spiove sul secondo palo dopo l’angolo di Merkel, consentendo così a Storari di recuperare la posizione e bloccare sulla linea. Intanto dagli spalti si iniziano a levare i primi cori a favore di Alessandro Del Piero che dalla panchina ringrazia ricevendo ovazioni in risposta.
PAREGGIO – Al 30’ arriva la doccia fredda per la Juventus dopo che già in alcune occasioni il Genoa aveva fatto capolino dalle parti di Storari senza però centrare lo specchio della porta. Merkel, vera spina nel fianco della squadra bianconera, crossa dalla sinistra vedendo sul secondo palo l’inserimento di Rossi. Chiellini è fuori posizione e di testa il capitano genoano supera Storari. Quattro minuti reazione della Juventus con Pepe che cerca Matri in area, senza che l’ex Cagliari trovi l’aggancio con il pallone. Al 41’ l’errore di un Veloso indisponente e troppo lento con il pallone fra i piedi, offre la più grande occasione della prima frazione di gioco ai padroni di casa. Il portoghese sulla trequarti sbaglia un passaggio in orizzontale servendo Vucinic anziché Merkel, il montenegrino parte in velocità avendo davanti a sé solo Frey. Giunto al limite dell’area scarica un destro potente, su cui l’estremo rossoblù risponde alla grande con Moretti che poi manda in angolo.
ILLUSIONE DEL PIERO – Dal primo minuto del secondo tempo Conte manda a scaldare Alessandro Del Piero e il boato dello stadio è impressionante, tanto da chiedersi cosa abbia pensato Andrea Agnelli in tribuna. A Matri viene annullato giustamente una rete al 4’ per fuorigioco, mentre tre minti dopo lo stesso attaccante si ostacola a vicenda con Pepe al momento del tiro, con il pallone che finisce sull’esterno della rete. Al 9’ il Genoa va vicino alla rete: Palacio calcia una punizione dalla trequarti sinistra, Merkel anticipa tutti di testa, ma il pallone esce a fil di palo. Al 12’ risposta della Juventus con Chiellini. Il terzino capitano vista l’assenza di Buffon per infortunio, salta più in alto di tutti di testa al cnetro dell’area sull’angolo di Prilo, ma il pallone termina anche in questo casa a lato. Passa un solo minuto e la Juventus passa. Vucinic si accentra dalla destra, serve Pirlo al limite dell’area, ma il regista è strepitoso nel velo che innesca Matri al centro dell’area. Il bomber stoppa e di destro supera Frey.
MALESANI BATTE CONTE – Qui entrano in gioco i tecnici e alla fine si potrà parlare di un Malesani che batte Antonio Conte perché il tecnico del Genoa non si scompone, predica calma ai suoi e azzecca tutti i cambi, mentre l’allenatore della Juventus sbaglia tutto. Del Piero continua a scaldarsi, mentre Merkel al 17’ anticipa Bonucci sul cross di Rossi dalla destra, colpendo in pieno la traversa a Storari battuto. Per la Juventus entrano prima Pazienza al posto di un deludente Estigarriba con lo schieramento in campo che si trasforma nel 4-1-4-1 poco amato: Vucinic va a fare l’esterno sinistro, Pazienza affianca Marchisio a centrocampo e Pirlo retrocede di qualche metro andando a ballare fra difesa e centrocampo, Matri unica punta. Malesani risponde con l’inserimento di Caracciolo per Jankovic, e subito dopo con l’ingresso di Kucka per un Seymour stanchissimo. La Juventus cerca di controllare il vantaggio, ma il Genoa dà sempre l’impressione di poter far male da un momento all’altro. Entra anche il talento ex Colo Colo Jorquera al posto di Rossi. Tutti aspettano Del Piero, ma arriva il momento di Krasic: esce Vucinic con Pepe subito spostato a sinistra per far posto sulla destra al serbo. Serbo subito protagonista di due errori in appoggio che consentono al Genoa di imbastire l’azione del pareggio. Jorquera dalla trequarti sinistra vede e serve in area Kucka bravissimo nell’inserimento dalla parte opposta del campo in area, il mediano salta più in alto di Chiellini e appoggia di testa verso il primo palo dove Caracciolo antiL'esultanza dell'airone Andrea Caracciolocipa di piede l’uscita di Storari battendolo con un rapido pallonetto per il 2-2. E’ il 37’ e i tre volti nuovi del Genoa fanno sprofondare il popolo bianconero nelle paure della passata stagione, Conte allora decide di mandare in campo Del Piero con il capitano che fa il suo ingresso al 90’. L’arbitro concede sei minuti di recupero e al 91’ Jorquera con un tiro da fuori impegna Storari, attento a deviare in angolo. Al 93’ altro brivido Juventus con Caracciolo che brucia Bonucci sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Merkel, ma la conclusione di destro termina di poco alta sulla traversa. Termina 2-2 e per la Juventus sono altri due punti pesi contro una piccola.

22 ottobre 2011


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