I bianconeri fanno tutto da soli, gol e autogol. A segno Asamoah, Marchisio e Llorente. Di Caceres l’autogol

Antonello Vischeri

Conte per dimenticare la beffa di Verona, sceglie di far rifiatare alcuni titolari, in vista anche del tour de force che attende prossimamente i bianconeri, dentro Llorente 10 gol in campionatoGiovinco accanto a Llorente a riposo Tevez, dentro Marchisio a riposo Pogba, mentre in difesa spazio a Caceres e Ogbonna al posto degli infortunati Barzagli e Chiellini. Corini sceglie Stoian in avanti, lasciando in panchina Paloschi. E’ una gara senza storia perché come al solito i bianconeri davanti al loro pubblico prendono subito in mano le redini della partita. Dopo alcune conclusioni che non inquadrano lo specchio della porta da parte di Llorente e Pirlo, è Asamoah a rompere il ghiaccio al 17’ con un preciso sinistro da fuori area che trafigge Agazzi. Il vantaggio non frena i bianconeri e al 24’ Llorente centra la traversa ma l’arbitro aveva fermato il gioco perché lo spagnolo si era aiutato col braccio per controllare la palla, ma il secondo gol non tarda comunque ad arrivare e a segnarlo è il principino Marchisio lesto al 29’ nello spedire in rete il pallone su una corta respinta di Agazzi su una punizione di Pirlo. Il Chievo di Corini finora non si è visto, a parte un sinistro di Dramé fuori bersaglio, mentre la Juventus controlla a piacimento la gara, portandosi nello spogliatoio all’intervallo il rotondo risultato di 2-0. Ad inizio ripresa Corini sostituisce Stoian con Pellissier per dare maggiore incisività all’attacco e al 2’ Buffon deve intervenire in uscita bassa per fermare l’attaccante valdostano. Dopo che Thereau aveva sfiorato di testa l’autogol respingendo una punizione di Pirlo, al 5’ la difesa bianconera combina il pasticcio, Lichtsteiner in ripiegamento respinge il pallone che dopo essere finito addosso a Caceres termina poi in fondo alla rete di Buffon, 2-1 partita virtualmente riaperta. Pellissier mette in crisi Ogbonna sul lato sinistro e Bonucci deve tamponare le falle che si aprono da quel  lato (10’). A rimettere le cose a posto ci pensa Llorente al 13’ con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Pirlo. Riprese in mano le redini della partita Conte attorno alla mezz’ora manda in campo Tevez al posto di un fischiatissimo Giovinco e Osvaldo al posto di Llorente. L’argentino entra subito in partita, così come l’ex Roma, suo un tiro cross di poco alto al 32’, ma ormai la gara è incanalata e malgrado i tentativi di Marchisio al 42’, tiro respinto di piede da Agazzi , di Osvaldo al 44’, pallone alto in mischia, del clivense Obinna al 45’ ed i canonici tre minuti di recupero, il risultato non cambia più. In attesa di Roma  - Sampdoria di questa sera, la Juventus riallunga di due punti, riprendendosi il maltolto di domenica scorsa.
JUVENTUS – CHIEVO VERONA 3-1
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal (40’ st Padoin), Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (26’ st Tevez), Llorente (26’ st Osvaldo). A disp.: Storari, Rubinho, Peluso, Isla, Pogba, Quagliarella. All: Conte
CHIEVO (3-5-2): Agazzi; Bernardini, Canini, Frey; Sardo, Guana, Radovanovic, Hetemaj, Dramè (18’ st Rubin); Stoian (1’ st Pellissier); Thereau (33’ st Obinna). A disp.:Puggioni, Squizzi, Dos Santos, Mbaye, Bentivoglio, Kupisz, Guarente, Lazarevic, Paloschi. All.: Corini.
ARBITRO: Valeri.
MARCATORI: 17’ pt Asamoah, 29’ pt  Marchisio, 5’ st Caceres (aut.), 13’ st Llorente
AMMONITI: Guana, Pirlo, Llorente, Frey, Giovinco
16 febbraio 2014


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