Le reti del difensore e della punta, inframmezzate dal gol di Jovetic ad inizio ripresa, bastano ai bianconeri per aggiudicarsi i tre punti contro una brutta Fiorentina

JUVENTUS-FIORENTINA 2-1

JUVENTUS (4-3-3): Storari 6; Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6; Pirlo 6, Marchisio 6; Pepe 6,5 (42’ st De Ceglie sv), Vidal 6 (43’ st Pazienza sv), Vucinic 5,5 (32’ st Estigarribia sv); Matri 7. A disp.: Manninger, Elia, Del Piero, Quagliarella. All. Conte 6.
FIORENTINA (4-3-3): Boruc 6,5; De Silvestri 5,5, Gamberini 5,5, Natali 5, Pasqual 4,5; Munari 6, Behrami 6; Cerci 5 (1’ st Gilardino 5,5), Kharja 5 (39’ st Silva sv), Vargas 5 (26’ st Llajic sv); Jovetic 6,5. A disp.: Neto, Nastasic, Romulo, Lazzari. All. Mihajlovic 5.
ARBITRO: Orsato di Schio 6.
MARCATORI: 12’ pt Bonucci; 12’ st Jovetic, 20’ st Matri.
AMMONITI: Behrami (F), Munari (F), Marchisio (J), Natali (F).

Antonello Vischeri

Finalmente i tre punti. Può sorridere la Juventus che contro una Fiorentina formato groviera ottiene l’intera posta in palio conquistando la terza vittoria in campionato fra le mura amiche facendosi così tornare il sorriso ai tifosi ancora indispettiti per le scelte di Conte di sabato scorso. In uno Juventus Stadium tutt’altro che esaurito Conta propone un 4-3-3 che ritrova come protagonista Vidal a far coppia con Marchisio davanti a Pirlo, con Vucinic e Pepe a supporto di Matri. La Fiorentina studia Munari come contromossa aLa gioia di Bonucci dopo l'1-0lle geometrie di Pirlo schierandosi anche lei con un 4-3-3 che però ottiene tutt’altro risultato rispetto a quello bianconero.
PARTENZA JUVENTUS – E’ ormai tradizione che la Juventus parta forte davanti ai propri tifosi e così è anche questa sera, con Pepe al 3’ trova sulla sua strada uin grande Boruc che nega all’esterno la gioia del gol. All’8’ ancora Juventus con Matri che cerca di sorprendere Boruc con un tiro da fuori area, ma l’estremo è bravo ad alzare sulla traversa. Il gol è nell’aria e arriva puntualmente poco dopo: 12’, angolo dalla destra di Pirlo che vede e serve Vucinic al limite, il tiro del montenegrino è respinto da Boruc a terra, ma il numero uno toscano nulla può sul tap-in di Bonucci da un metro, che spinge il pallone in rete.
FIORENTINA ASSENTE – I viola in campo non si vedono, Pasqual, Vargas e Cerci quelle poche volte che toccano il pallone lo perdono e irritano da quanto sembrano indisponenti, Kharja gira a vuota in mezzo al campo insieme a Munari che fra tutti è l’unico insieme a Bherami a salvarsi dal naufragio. Jovetic non tocca un pallone, mentre la difesa è la stessa che ogni anno subisce reti su reti fin dai tempi di Prandelli, così la Juventus cerca il raddoppio sfruttando le praterie che gli avversari lasciano soprattutto sulla destra bianconera dove Vargas e Pasqual sono sempre fuori posizione lasciando spazio sia a Pepe che agli inserimenti di Lichtsteiner. Al 20’ tiro telefonato di Vucinic, unico in ombra nella Juventus, un minuto dopo cross dalla destra di Pepe e girata al volo di Matri che termina alta, al 22’ ancora Pepe, questa volta in azione solitaria, vede respingersi il tiro da Boruc in uscita disperata. Dopo questa tre azioni la Juventus continua a gestire la partita, ma la Fiorentina riesce quanto meno a non far andare al tiro i bianconeri fino al 43’ quando un triangolo fra Vucinic e Vidal mette il montenegrino in condizione di andare al tiro dal vertice sinistro dell’area piccola. La conclusione di punta attraversa tutto lo specchio della porta scavalcando Boruc in uscita, terminando sul fondo dalla parte opposta. Al 47’ gran discesa di Barzagli sulla destra, il centrale difensivo bianconera salta in velocità Pasqual servendo poi ottimamente Matri al centro dell’area bravo ad anticipare Gamberini, ma Boruc è attento e neutralizza il tiro.
REAZIONE VIOLA – Negli spogliatoi Mihajlovic deve ribaltare i suoi giocatori visto l’atteggiamento della Fiorentina al rientro in campo, con Gilardino al rientro dall’infortunio che prende il posto di Cerci, con las quadra che possa ad un più appropriato 4-4-2 con Jovetic ad agire alle spalle di Gilardino. Dopo quaranta secondi subito angolo per i viola con Gamberini che di testa trova pronto Storari ad alzare sulla traversa mandando nuovamente il pallone in angolo. Al 7’, dopo cinque minuti di pressione della Fiorentina con la Juventus paralizzata e incapace di uscire dalla propria metà campo, arriva il pareggio. Gilardino taglia in profondità e viene servito, sul lato destro dell’area brucia Chiellini e serve Vargas al limite centrale dell’area, il peruviano appoggia per Jovetic che da fuori lascia partire un tiro che si insacca a fil di palo alla sinistra di Storari.
PEPE RUGBISTA – Ci si aspetta un inizio di una nuova partita e invece riprende subito il film interruttori allo scadere dei due minuti di recupero del primo tempo, con la Fiorentina che ricomincia a non fare gioco chiudendosi nella propria metà campo, mentre la Juventus imperversa e già al 17’ Gamberini deve chiudere su Vucinic in area. Passano due minuti e al 19’ la Juventus passa ancora: Pepe tiene palla in mezzo a sei avversari al limite dell’area e cadendo serve di punta Matri, bravo ad inserirsi nello spazio lasciato dai difensIl tiro del 2-1 di Matri (juventus.com)ori viola sulla destra (neanche a dirlo la zona di Pasqual e Vargas) e a battere Boruc con un sinistro che non lascia scampo al portiere viola. Raggiunto il nuovo vantaggio la Juventus si rende ancora pericolosa al 23’ sempre con Matri che riceve un passaggio corto da Pirlo al limite dell’area, si gira di scatto e conclude a rete costringendo Boruc ad una parata tutta d’istinto che fa felici i fotografi, poi ricomincia a gestire il pallone senza riuscire più ad andare al tiro, se non con Matri e Pepe sporadicamente, ma senza creare grossi grattacapi al portiere polacco. La Fiorentina da parte sua non fa nulla, se non nei minuti finali, per ravvivare la partita affidandosi ai soliti mucchioni in area nel recupero e per poco non trovando il pareggio con Gilardino. L’occasione più grande capita comunque a Matri nel finale, ma la sua sventola è respinta ancora una volta da un attento Boruc. Conte passa ad un 5-4-1 per mantenere il risultato, capendo che questa Juventus per ora non riesce ancora a chiudere le partite e ad evitare finali di gara affannosi, ma alla fine i tre punti arrivano e questo è l’importante in vista della partita di sabato sera contro l’Inter.

25 ottobre 2011


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