I bianconeri battono l’Udinese per 2-0. Ottima prova di Giovinco. Scudetto più vicino

Antonello Vischeri

Tutto facile per la Juventus ad Udine. Sono bastati meno di trenta minuti per mettere in cassaforte il risultato di 2-0, che ributta indietro la Roma a -8 dalla Giovinco esulta dopo il golcapolista e che probabilmente a cinque giornate dalla fine, significa un altro pezzo di scudetto cucito sulla maglia. Conte rinuncia a Bonucci, Vidal e Tevez  e butta nella mischia Ogbonna, Marchisio e Giovinco, mentre Guidolin schiera Bruno Fernandes e non Muriel a fianco di Di Natale. Le due squadre si affrontano adottando un modulo speculare, 3-5-2, ma sono i bianconeri a prendere in mano il pallino del gioco e ad affondare i colpi con Lichtstainer sulla destra, al 14’ lo svizzero crossa dal fondo ma Llorente non riesce a intercettare la palla troppo alta. Sul fronte opposto, un minuto dopo,  Bruno Fernandes si prende i rimbrotti da Di Natale per non aver saputo lanciarlo al momento opportuno in un pericoloso contropiede. Il gol che sblocca la partita arriva al 16’, Giovinco prende palla, si gira eludendo Domizzi e con un tiro a giro mette il pallone nell’angolo del secondo palo, la dove Scuffet non può arrivare. Conseguito il vantaggio la Juventus continua a macinare gioco, anche perché l’Udinese non reagisce al gol subito. La tensione in campo è però notevole, i bianconeri sentono l’importanza di questa gara, a farne le spese è Bonucci, che si fa ammonire dall’arbitro per proteste pur essendo in panchina. A stemperare gli animi ci pensa Llorente: la Juventus batte un corner al 26’ dalla sinistra e sugli sviluppi, Giovinco impegna severamente Scuffet che in tuffo devia la palla in angolo. Dalla parte opposta va a batterlo Pirlo, che mette in mezzo, la palla danza davanti a Scuffet, ci prova Llorente di tacco a servire Pogba ma Scuffet respinge proprio sui piedi di Llorente che questa volta la mette dentro di punta.  La reazione dei frioulani è in una percussione di Bruno Fernandes  che dialoga con Di Natale  che al momento del tiro viene murato. La Juventus ora gioca sul velluto e si va all’intervallo senza che Buffon sia stato chiamato in parate di un certo rilievo. La ripresa inizia con lo stesso trend, bianconeri rilassati ma autorevoli con Conte che urla suggerimenti dalla panchina per mantenere alta la concentrazione e correggere qualche sbavatura. L’Udinese continua a non riuscire a creare palle gol, Giovinco è autore di un’altra bella giocata per Llorente al 22’, mentre al 24’ la Formica Atomica colpisce un palo dopo una prepotente azione personale di Chiellini. Guidolin gioca la carta Muriel, mentre Conte cambia la coppia d’attacco e fa entrare Osvaldo e Vucinic. Domizzi ha una buona chance al 42’ ma il suo tiro termina  alato di poco e Muriel al 47’ in pieno recupero colpisce il palo alla sinistra di Buffon con un tiro sbilenco. Nel mirino dei bianconeri ora c’è il Bologna che Conte dovrà affrontare senza Bonucci e Ogbonna.
UDINESE-JUVENTUS 0-2
UDINESE (3-5-2):  Scuffet; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Yebda (25' st Muriel), Allan, Pereyra, Gabriel Silva; Fernandes; Di Natale (33' st Nico Lopez).  A disp.: Brkic, Benussi, Naldo, Bubnjic, Widmer, Jadson, Milnar, Pinzi, Zielinski,  Maicosuel. All.: Guidolin 

JUVENTUS (3-5-2):  Buffon; Caceres, Ogbonna, Chiellini; Lichtsteiner (30' st Isla), Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (37' st Vucinic), Llorente (40' st Osvaldo). A disp.: Storari, Rubinho, Bonucci, Peluso, Padoin, Vidal, Tevez Quagliarella. All.: Conte
ARBITRO: Rizzoli
MARCATORI: 16’ pt Giovinco, 26’ pt Llorente
AMMONITI: Bonucci (dalla panchina per proteste), Ogbonna, Heurtaux, Lichtsteiner

14 aprile 2014


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