I bianconeri non riescono a ribaltare la sconfitta di Lisbona, il Benfica pareggia 0-0 pur terminando la gara in nove uomini.

Antonello Vischeri

Le speranze e le ambizioni della Juventus di conquistare una Coppa europea si fermano ancora una volta ad un passo dal traguardo. Nel return mach contro il Conte perplessoBenfica i bianconeri non riescono a schiodare il risultato dallo 0-0 ed in virtù della vittoria nella gara di andata per 2-1, in finale ci vanno i portoghesi. Partita senza molti squilli questa di stasera allo JS, il Benfica sceso in campo per difendere il successo dell’andata ha fatto una partita ordinata, basata su una difesa che a tratti è stata anche messa sotto pressione, ma che mai ha dato l’’impressione di cedere, anche se alla fine il Benfica aveva sul prato solo nove uomini,  mentre alla Juventus sono mancati quei colpi di luce che a turno i suoi top player ci hanno abituato nel corso della stagione e che le hanno permesso di vincere sfide importanti. La squadra bianconera stasera è parsa sottotono in molti suoi elementi chiave, soprattutto in attacco e i cambi effettuati da Conte non hanno sortito effetto alcuno, per andare avanti in Europa ci vuole un altro passo. L’avvio è di marca lusitana, come già era successo al Da Luz, ma la pressione questa volta non produce gol. Poco alla volta la Juventus prende le misure, alza il baricentro e va al tiro con Pirlo al 9’che Oblak alza sopra la traversa, ma la difesa ed il centrocampo dei portoghesi regge senza troppi affanni. Ci prova Vidal al 35’ con un colpo di testa che manda la palla a sfiorare il secondo palo, ci prova al 41’ Bonucci sempre di testa con la palla che danza a trenta centimetri dalla linea di porta, ci prova Vidal al 46’ su cross di Asamoah imbeccato da un sontuoso Pogba, ma svetta la testa di Luisao a spegnere l’urlo del bianconero, salvando sulla linea. Nella ripresa, bagnata da una fitta pioggia mista a grandine succede poco o nulla, fatto  salvo un tiro di Rodrigo da eccellente posizione che finisce in curva e a una punizione di Pirlo parata a mani aperte da Oblak, fino al 21’, quando Perez commette fallo su Vidal, ammonito per la seconda volta lascia i suoi in inferiorità numerica. La Juventus va in gol al 37’ con il nuovo entrato Osvaldo, ma l’arbitro ferma tutto fischiando un fuorigioco di Pogba autore dell’assist. La partita entra nella fase decisiva, la Juventus vede avvicinarsi la beffa, il Benfica il sogno di disputare la finale e allora tutti i trucchetti sono buoni per perdere tempo. Il clima si fa rovente, a seguito di un contrasto si accende un accenno di rissa e l’arbitro inglese manda negli spogliatoi Vucinic che era entrato in campo a discutere e Markovic che era stato da poco sostituito. Poco dopo si fa male Garay, esce in barella,  colpito al volto da una tacchettata di Pogba ed il Benfica chiude la gara in nove. Ma la Juve non ha la freschezza atletica e mentale per approfittarne. Nella finale che si disputerà a Torino ci sarà il Benfica
JUVENTUS-BENFICA 0-0
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci (27’ st Giovinco), Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (34’ st Marchisio), Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente (34’ st Osvaldo), Tevez. A disp.: Storari, Barzagli, Padoin, Vucinic. All. Conte.
BENFICA (4-4-2): Oblak; Maxi Pereira, Luisao, Garay, Siqueira; Markovic (41’ st Sulejmani), Perez, Amorin, Gaitan (31’ st Salvio); Lima, Rodrigo (24’ st Almeida). A disp.: Artur, Jardel, Cardoso, Cavaleiro. All. Jesus.
ARBITRO: Clattenburg (Ing)
AMMONITI: Rodrigo, Asamoah, Oblak, Salvio
ESPULSI: 21’ st  Perez, 43’ st Markovic e Vucinic dalla panchina
1 maggio 2014

fontefoto: Juventus.com


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