I bianconeri battono il Cagliari per 3 – 0 nell’ultima gara di campionato e poi allo JS esplode la festa per il 32° scudetto

Antonello Vischeri

Partiamo dai numeri. 102 punti in classifica, record europeo tra i principali campionati europei, 19 vittorie in casa su 19 partite, 57 punti conquistati allo JS, 106 reti segnate in campionato, Tevez a segno 21 volte come Del Piero e ad una sola lunghezza da Ciro Immobile capocannoniere del campionato. Questi alcuni degli strepitosi numeri della Juventus campione d’Italia, per la terza stagione consecutiva. Lo JS è vestito a festa, splendida la coreografia e giocatori in campo, come ormai consuetudine, con i figli. L’inizio gara è spumeggiante a dimostrazione che i bianconeri volevano questi record: lo show bianconero inizia subito, già al 1’ una maldestra difesa del Cagliari su cross di Lichtsteiner mette Llorente in condizione di tirare, ma lo spagnolo non riesce a districarsi tra la selva di gambe, poi ancora al 4’ una leggerezza di Astori permette a Tevez di andare al tiro. Il Cagliari però non accetta il ruolo di sparring partner e al 5’ Ibarbo fugge sulla sinistra, Caceres non lo intercetta e per fermare il tiro del cagliaritano ci vuole una splendida parata di Buffon che mette in angolo. Dopo un splendido assolo in area di Pogba che appoggia a Pirlo arriva il gol all’8’. La punizione dello specialista Pirlo si abbassa sotto la traversa piegando la mano si Silvestri e ricadendo batte sulla schiena del portiere e finisce in gol. Il raddoppio arriva al 15’ ed è firmato dal piede di Llorente che sugli sviluppi di un angolo resiste al contrasto, dribbla il difensore e di destro insacca. Il Cagliari controbatte al 23’, gran palla di Cossu per Dessena appostato in mezzo all’area tutto solo, ma Buffon in uscita bassa intercetta. Ancora Juve al 37’ Silvestrti vola a togliere dal sette un tiro di Asamoah. Il terzo gol tre minuti dopo LLorente gira in area una palla per Marchisio che si inventa un numero strepitoso per liberarsi di Dessena e fulminare Silvestri. Ci prova anche Tevez, ma Silvestri alza in corner e sugli sviluppi dell’angolo è ancora Asamoah a tentare il gol, ma il portiere cagliaritano devia in angolo. Ora è un tiro al bersaglio. Nella ripresa Conte dà la possibilità di fare passerella anche a chi ha mai giocato o ha giocato di meno, Rubinho, Osvaldo e poi Pepe al rientro dopo gli infortuni che lo hanno tormentato. Il ritmo cala e la furia agonistica anche, ma è sempre la Juventus a tenere saldamente in pugno la partita e giocando praticamente sempre nella metà campo avversaria. Ci prova Ibarbo al 30’ in girata, palla alta. E’ l’ultima chance per il Cagliari per segnare almeno il gol della bandiera. Poi la festa, il tripudio. Chapeau!
JUVENTUS – CAGLIARI 3-0
JUVENTUS (3-5-2): Buffon (8’ st Rubinho); Cáceres, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo (35’ st Pepe), Marchisio, Asamoah; Llorente (14’ st Osvaldo), Tévez. A disp.: Storari, Peluso, Padoin, Quagliarella,Barzagli, Isla, Giovinco, Vucinic. All.: Conte
CAGLIARI (4-1-2-1-2): Silvestri; Perico, Rossettini, Astori (1’ st Bastrini), Avelar; Conti; Dessena, Tabanelli; Cossu (21’ st ibraimi); Ibarbo (41’ st Loi), Pinilla. A disp.: Eriksson, Carboni, Oikonomou, Sau. All.: Pulga
ARBITRO: Bergonzi
MARCATORI:  8’pt Pirlo, 15’ pt Llorente, 40’ pt Marchisio
18 maggio 2014


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