Decide al 29’ della ripresa il turco Arda Turan. Partita sostanzialmente equilibrata

Antonello Vischeri

Seconda giornata di Champions League, in scena al Vicente Calderon, Atletico Madrid versus Juventus. I pronostici della vigilia l’avevano pronosticata comealt partita difficile e spigolosa, che avrebbe potuto dire molto sulle possibilità e sulle ambizioni della Juventus in questa Champions League. E la partita ha mantenuto tutte le premesse, partita molto bloccata soprattutto nel primo tempo, abbastanza equilibrata, a tratti rude con accenni di nervosismo tra le fila dei Colchoneros in qualche frangente, con la Juventus che ha dimostrato di dover ancora progredire per poter competere ad alto livello nelle competizioni internazionali. Troppi palloni persi nella fase di impostazione dai bianconeri e una volta ingabbiato Tevez dell’attacco juventino è rimasto molto poco, dato che la gara di Llorente è stata soprattutto votata ad un lavoro sporco a favore della squadra e così la porta di Moya non ha corso pericoli eccezion fatta di un tentativo di autogol da parte di Raul Garcia sul finire quando la Juventus aveva in campo Llorente, Tevez, Morata, Giovinco.
PRIMO TEMPO – La prima frazione di gioco è stata bruttina anzichenò, poche azione degne di rilievo, molto giro palla con le difese di ambo le squadre molto chiuse e attente. I primi venti minuti passano senza lasciare segno, la Juventus attende e non affonda imitata dall’Atletico che però osa un po’ di più. La prima situazione intricata in area juventina capita al 20’ e scaturisce da una ingenuità di Bonucci, la palla crossata in mezzo sfugge ad Arda Turan e Vidal libera anticipando tutti. I Colchoneros insistono e al 25’ altro tiro di Mandzukic sul quale interviene Buffon uscendo di pugno. Sul finire del tempo la partita si infiamma, favorita da alcuni scontri abbastanza duri con l’arbitro che estrae i cartellini gialli per placare gli animi. E la juventus? Un solo tiro sbilenco di Pogba lontano dallo specchio della porta.
RIPRESA – L’Atletico modifica il suo assetto tattico, conquistando metri e per la Juventus costruire azioni e ripartire diventa un problema. Al 13’ il primo pericolo, Arda Turan crossa in mezzo, Caceres interviene in scivolata toccando la palla con un braccio, poi Buffon si salva calciando la palla lontano dalla linea di porta. La partita ritorna però sui binari del primo tempo e mentre si fa strada la sensazione che la gara finirà a reti inviolate ecco al 29’ il gol dell’Atletico. Tiago appoggia su Juanfran che crossa in mezzo, palla sfiorata da Mandzukic, arriva Arda Turan che sorprende Lichtsteiner in leggero ritardo ed il turco di destro scaraventa in rete alle spalle di Buffon. La reazione juventina è molto contenuta, comunque da un’azione sulla destra combinata tra Pereyra e Lichtsteiner, il cross di quest’ultimo è deviato da Raul Garcia a fil di palo rischiando l’autogol. Tutto qui.
ATLETICO MADRID – JUVENTUS 1-0
ATLETICO MADRID (4-3-3): Moya; Juanfran, Miranda, Godin, Ansaldi; Koke, Tiago, Saul (6’ st Griezmann); Raul Garcia, Mandzukic (39’ st Suarez), Arda Turan (44’ st Siqueira). A disp.: Oblak, Jimenez, Gimenez, Cerci. All.: Simeone.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres (32’ st Pereyra), Bonucci, Chiellini; Lichtesteiner (44’ st Giovinco), Vidal (38’ st Morata), Marchisio, Pogba, Evra; Tevez, Llorente. A disp.: Storari, Ogbonna, Padoin, Asamoah. All.: Allegri.
ARBITRO: Brych.
MARCATORE: 29’ st Arda Turan.
AMMONITI: Bonucci, Raul Garcia, Chiellini, Ansaldi, Lichsteiner, Morata, Pogba, Giovinco.
1 ottobre 2014


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