Tra Juve e Samp finisce 1-1, al gol di Evra nel primo tempo risponde Gabbiadini nel secondo. Primo tempo pazzesco dei bianconeri che però non capitalizzano la mole di lavoro svolta.

Antonello Vischeri

Le schermaglie dialettiche della vigilia avevano preannunciato che la partita tra Juventus e Sampdoria sarebbe stata intensa e di livello e così è stato. Gran Il gol di Patrick Evraprimo tempo dei bianconeri, oggi stranamente in blu, visto che giocavano in casa e ripresa dove i blucerchiati cambiando assetto tattico hanno riequilibrato la gara rischiando anche di vincerla nel finale. Come preannunciato Allegri opta per un turno di riposo a Pirlo, dentro Marchisio, preferisce Morata a Llorente e sostituisce lo squalificato Chiellini con Ogbonna mantenedo la difesa a quattro. Mihajlovic dal canto suo schiera una Sampdoria tutta raccolta con il modulo 4-3-1-2 lasciando fuori Gabbiadini e mettendo Krsticic dietro le punte Okaka ed Eder. La Juventus accende subito il turbo e lo spettacolo inizia, i bianconeri pressano alto e mettono subito in difficoltà la retroguardia doriana al 4’ con una combinazione Pereyra-Tevez con l’argentino che mette la palla sul primo palo e costringe Romero a rifugiarsi in angolo. La Samp cerca di far male con le ripartenze, sfruttando la velocità dei suoi due attaccanti e proprio Okaka un minuto dopo cerca di impossessarsi di un pallone passato all’indietro da Lichtsteiner a Buffon costringendo il portiere juventino a rifugiarsi in angolo. Ma si tratta di una fiammata perché la Juve è totalmente padrona del gioco, la superiorità a centrocampo è schiacciante, Pogba come al solito quando tocca palla dimostra di un altro pianeta e Pereyra fa quello che vuole muovendosi in mezzo alle linee. All’11’ Lichtsteiner combina con Pereyra che tira prontamente a rete ma Romero ci mette i pugni e respinge. Il gol è nell’aria, perché la Juve gioca veramente bene e il gol arriva al 12’ angolo di Marchisio sbuca la testa di Evra e pallone alle spalle di Romero, 1-0 per i bianconeri. La Juver insiste mantenedosi sempre in attacco e Marchisio cerca il gol al 21’ con una sventola dalla distanza che Romero mette in angolo, al 28’ Bonucci si produce in un lancio di 70 metri innescando Pogba che aggancia, ma pressato da Cacciatore spara alto. Mihajlovic si accorge che così la sua squadra non funziona e modifica passando al 4-3-3 e al 37’ la Samp si va viva nei pressi di Buffon, l’azione scaturisce da un angolo e prima Morata respinge un tiro di Gastaldello destinato in rete e poi ancora Gastaldello impegna Buffon di testa. Al rientro in campo ecco Gabbiadini al posto di Krsticic nella Sampdoria per un 4-3-3 effettivo ed il nuovo entrato cambia la gara al 6’, dopo che Romero aveva sventato una conclusione a giro di Pereyra, asssist di Evra, Gabbiadini anziché appoggiare verso l’estrno si accentra e lascia partire un tiro che fa secco Buffon. Ora la partita è più equilibrata, all’11’ Pogba cerca di scardinare la difesa doriana, appoggia poi a Tevez, tiro parato da Romero, al 13’ altro grosso pericolo per la Juventus, Okaka scatta in posizione regolare e giunto sul fondo mette in mezzo un pallone che attraversa tutta la luce della porta senza che nessun compagno sia presente per buttarla dentro. La Juventus continua a pressare ma lo fa molto più lentamente, nel primoi tempo ha speso moltissimo e permette ai doriani di organizzarsi al meglio in fase difensiva. Allegri comunque vuole vincerla questa partita e butta dentro Coman al posto di Pereyra  per dare maggiore incisività e al 35’ Romagnoli salva due intricate situazioni e al 37’ Palombo su un tiro di Pogba destinato in rete. Ma è la Sampdoria ad andare vicinissima al gol vittoria al 41’ ancora con Gasbbiadini, tiro stupendo di sinistro, leggera deviazione di Ogbonna con la schiena e parata straordinaria e miracolosa di Buffon. Allegri gioca anche la carta Giovinco, ma il risultato rimane inchiodato sull’1-1.
La superiorità a centrocampo è schiacciante, con Pogba che quando decide di giocare dimostra di essere di un altro pianeta, Pereyra si muove bene tra le linee e i due esterni spingono parecchio. Risultato: la Samp non riesce a costruire gioco e l'unico pericolo lo crea su calcio piazzato: palla a Gastaldello da calcio d'angolo e tiro da fuori respinto da Morata.
JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Evra; Marchisio, Vidal, Pogba; Pereyra (33' st Coman); Morata (26' st Llorente), Tevez (43' st Giovinco). A disp.: Rubinho, Audero, Mattiello, Padoin, Pirlo, Pepe. All.: Allegri.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Romero; Cacciatore, Gastaldello, Romagnoli, Regini; Palombo, Rizzo, Obiang (Duncan dal 38' s.t.); Krsticic (Gabbiadini dal 1' s.t.); Okaka (Bergessio dal 28' s.t.), Eder. A disp.: Da Costa, Fornasier, Mesbah, Marchionni, Soriano, Djordjevic, Fedato. All. Mihajlovic.
ARBITRO: Doveri di Roma.
MARCATORI: 12’ pt Evra, 6’ st Gabbiadini
AMMONITI: Vidal, Bonucci, Regini, Romagnoli, Gabbiadini, Okaka, Romero
14 dicembre 2014


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