Partita sofferta dei bianconeri che subiscono la pressione del Monaco, ma tengono il punteggio inchiodato sullo 0-0. Proteste per un mancato rigore al Monaco per un fallo in area su Kondogbia, Pirlo colpisce il palo su punizione

Antonello Vischeri

La Juve che non ti aspetti, timida, impacciata, imprecisa e dall’ errore facile nei suoi uomini più rappresentativi, strappa il pass per le semifinali di Europa League pareggiando 0-0 al St Louis II contro il Monaco. Basta e avanza il rigore segnato da Vidal a Torino per riportare tra le grandi d’Europa la squadra bianconera, ma L'episodio del rigore reclamato dal Monacosicuramente in semifinale, qualsiasi sarà la squadra avversaria, servirà un altro approccio, un altro ritmo, un’altra mentalità per sperare di andare ancora avanti nella competizione della Coppa dalle Grandi Orecchie. Come previsto Allegri recupera anche Vidal, fermato nella vigilia dalla tonsillite e presenta Morata a fianco di Tevez, per il resto formazione scontata; Jardim invece tiene inizialmente in panchina Berbatov e butta nella mischia Toulalan. Il Monaco inizia subito con un buon ritmo e con un pressing molto aggressivo che mette subito in soggezione la squadra di Allegri che perde molti palloni a centrocampo e rincula a difesa della propria area, andando subito in affanno. Il primo campanello d’allarme suona al 6’  Kondogbia calcia da fuori area, palla fuori dallo specchio della porta ma non distante dall’incrocio dei pali, brivido poi al 15’ Bernardo arriva sul fondo dalla destra, mette il pallone al centro e Barzagli rischia l'autogol con una deviazione che finisce sul fondo. I giocatori monegaschi sono abili palleggiatori ed entrano come nel burro fino al limite dell’area di rigore poi si scontrano con la linea difensiva bianconera che ha in Bonucci e Barzagli i suoi pilastri, mentre Chiellini è in leggero affanno. Il Monaco visto che non riesce ad entrare in area palla al piede, cerca con i tiri dalla distanza di battere Buffon, come al 20’ Moutinho, ma la mira non è delle migliori. Finalmente Pirlo accende la luce al 26’ bel lancio per Lichtsteiner ma il portiere Subasic in uscita anticipa tutti. Al 36’ l’episodio che avrebbe potuto cambiare il volto della partita e che ha scatenato le proteste monegasche, Kondogbia entra in area, Chiellini e Vidal lo chiudono in una morsa ed il  centrocampista del Monaco finisce a terra, ma l'arbitro lascia proseguire non ravvisando nessun fallo. Al 44’ la prima chance per la Juventus è sui piedi di Tevez e un minuto dopo la seconda è sempre sui piedi drll’argentino, ma il suo tiro finisce di poco a lato. Ad inizio ripresa Jardim presenta un Monaco più offensivo, dentro Berbatov al posto di Toulalan e la gara riprende con lo stesso copione del primo tempo. Al 2’ Carrasco entra in area, ma scivola nel momento decisivo e Chiellini riesce a spazzare, al 4’ altro pericolo per la porta juventina, su un cross Buffon esce in presa alta ma non la prende, la palla rimane lì e finalmente Evra riesce ad allontanarla a pochi passi dalla linea bianca della porta, al 9’  Bonucci sballa un rinvio, ne approfitta Berbatov per lanciarsi verso la porta, ma Buffon lo precede in uscita bassa. Non c’è niente da fare la Juventus non riesce a verticalizzare e ad uscire dalla propria area, Vidal, Pirlo e Tevez non sono in gran giornata e il meccanismo è inceppato. La spinta del Monaco però si affievolisce, ci prova ancora al 17’ Bernardo da fuori area dopo una respinta della difesa, ma la palla finisce fuori di poco. La partita, con i cambi effettuati dai due allenatori, particolarmente azzeccato quello di Allegri Morata – Llorente, si avvia ai titoli di coda e proprio al 45’ Pirlo prova una delle sue genialate, calcio di punizione dai trenta metri e palla che colpisce il palo. I minuti di recupero non hanno storia, ma le statistiche in chiave bianconera dei tiri in porta sono impietose, solamente uno. Comunque la Juventus è dopo 12 anni in semifinale di Champions League.
MONACO – JUVENTUS 0-0
MONACO (4-2-3-1): Subasic; Fabinho, Raggi, Abdennour, Kurzawa; Kondogbia, Toulalan (1’ st Berbatov); Bernardo Silva, Moutinho, Ferreira-Carrasco (42’ st Matheus Carvalho); Martial (31’ st Germain). A disp.:Stekelenburg, Wallace, Elderson, Dira. All. Jardim.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal (32’ st Pereyra), Pirlo, Marchisio, Evra (44’ st Padoin), Tevez, Morata (24’ st Llorente). A disp.: Storari, Ogbonna, Sturaro, Matri. All. Allegri
ARBITRO: Collum (Scozia)
AMMONITI: Bernardo Silva, Chiellini, Kondogbia, Tevez
22 aprile 2015


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